Nove giorni di devozione, musica e convivialità nel quartiere romano di Casalotti
La Festa di Santa Rita da Cascia è l'appuntamento più atteso dell'anno per Casalotti, quartiere della periferia nord-occidentale di Roma, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Per nove giorni, tra la metà e la fine di maggio, la parrocchia di vicolo di Casalotti e le strade circostanti diventano il centro di una celebrazione che unisce la dimensione religiosa più intensa alla festa di popolo più genuina.
Santa Rita da Cascia, l'agostiniana umbra invocata come santa dei casi impossibili, gode a Roma di una devozione profondissima. A Casalotti quella devozione ha un radicamento particolare: la parrocchia a lei intitolata nacque alla fine degli anni Cinquanta, quando il quartiere era ancora una borgata in formazione ai margini della città, e la chiesa fu costruita nei primi anni Sessanta sotto la guida di don Armando Curzi. Da allora la comunità — che appartiene alla diocesi suburbicaria di Porto-Santa Rufina — celebra la sua patrona con una festa che è anche memoria collettiva del rione.
Il cuore spirituale della festa è la novena, con le messe serali e il rosario meditato che accompagnano i fedeli fino al 22 maggio, giorno liturgico di Santa Rita. La sera del 21 maggio si celebra il Transito di Santa Rita, momento tra i più sentiti dell'intero calendario parrocchiale.
Appena si esce dalla chiesa, la festa cambia registro. Il piazzale e i locali parrocchiali ospitano per tutta la durata della manifestazione gli stand gastronomici curati dai volontari, con i piatti della cucina romana e laziale serviti a prezzi popolari, mentre le serate si susseguono senza pause: orchestre da ballo, complessi locali, karaoke, spettacoli teatrali comici e concerti.
Non manca la parte sportiva e ludica, con il torneo di calcio a 5 che apre la festa, i giochi popolari per grandi e piccoli e la lotteria di beneficenza il cui ricavato sostiene le attività caritative della parrocchia. La Fagiolata — la cena comunitaria a base di zuppa di fagioli — è ormai un rito che richiama ogni anno centinaia di persone attorno agli stessi tavoli.
La conclusione è affidata, come vuole la tradizione delle feste patronali laziali, allo spettacolo pirotecnico: i fuochi d'artificio illuminano il cielo di Casalotti a suggello di nove giorni di festa, accompagnati dall'orchestra sul palco. È il momento in cui il quartiere intero, credenti e non, si ritrova con il naso all'insù.
Casalotti non compare sulle guide turistiche di Roma e proprio per questo la sua festa patronale è preziosa: è una manifestazione senza filtri, dove nessuno recita per i visitatori. Chi vuole capire come si vive la tradizione popolare romana lontano dal centro storico, tra Aurelio e Boccea, qui trova un'occasione rara. L'ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito, e l'accoglienza è quella di una comunità che apre casa.
Da non confondere con le altre celebrazioni romane dedicate a Santa Rita, in particolare quelle della Basilica di Sant'Agostino: quella di Casalotti è una festa di quartiere, con un suo programma completamente autonomo.
L'edizione 2026 ha confermato la formula collaudata della festa patronale di Casalotti: dal sabato 16 alla domenica 24 maggio, la parrocchia di vicolo di Casalotti ha alternato celebrazioni liturgiche e appuntamenti popolari, con la chiesa aperta ogni giorno per la preghiera, gli stand gastronomici attivi dal tardo pomeriggio, la distribuzione delle rose benedette e la lotteria di beneficenza.
Il giovedì 21 maggio, vigilia della patrona, ha visto la commemorazione del Transito di Santa Rita, seguita dalla tradizionale Fagiolata e dallo spettacolo teatrale CorRita. Il venerdì 22, giorno della santa, si è aperto con le messe della mattina e la Supplica a Santa Rita a mezzogiorno, per culminare nella messa solenne delle 18 presieduta dal cardinale Baldo Reina e nella processione con la banda musicale.
Il fine settimana conclusivo ha unito la Veglia di Pentecoste del sabato al concerto 70 volte 7, mentre la domenica 24, solennità di Pentecoste, ha proposto i giochi popolari del pomeriggio e la serata finale con l'orchestra Daniele Melody e lo spettacolo pirotecnico.
Per tutta la durata della festa: chiesa aperta per la preghiera, stand gastronomici, distribuzione delle rose benedette, banco degli oggetti religiosi e lotteria di beneficenza.
Parrocchia Santa Rita da Cascia, Vicolo di Casalotti 3, 00166 Roma (quartiere Casalotti, zona Boccea-Aurelio).
In auto: uscita 1 del Grande Raccordo Anulare (Aurelia) o uscita 2 (Boccea), poi via di Casalotti. Parcheggio nelle vie del quartiere, consigliato arrivare presto nelle serate clou.
Con i mezzi pubblici: linee bus ATAC che servono via di Casalotti e via Boccea; collegamento con la stazione della metropolitana Cornelia (linea A) tramite le linee di superficie.
Tutti gli eventi religiosi e gli spettacoli serali sono a ingresso libero e gratuito. Gli stand gastronomici e la lotteria di beneficenza funzionano a offerta o a prezzi popolari, con ricavato destinato alle opere della parrocchia.
Telefono parrocchia: +39 06 2050630 — Oratorio: +39 06 2051819. Ufficio parrocchiale aperto dal martedì al venerdì ore 10-12 e 16.30-18.30, sabato ore 10-12.
Le serate più affollate sono il 21 e il 22 maggio (vigilia e giorno della patrona) e la sera di chiusura con i fuochi d'artificio. Portare un abbigliamento adatto anche alla serata: a maggio le temperature romane calano dopo il tramonto.
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Parrocchia Santa Rita da Cascia - Casalotti
Vicolo di Casalotti 3, 00166 Roma