La devozione secolare di Menfi al Patriarca San Giuseppe, tra altari votivi e solidarietà
A Menfi, comune della Provincia di Agrigento immerso nel territorio del Belìce, il culto di San Giuseppe affonda le radici in una storia secolare. Nel corso del Settecento la devozione al Patriarca si radicò profondamente tra la popolazione, fino a superare per intensità quella verso lo stesso patrono Sant'Antonio da Padova: la sua festa cadeva infatti nel cuore della mietitura del grano, lavoro estenuante da cui dipendeva la sopravvivenza delle famiglie contadine, e per questo i fedeli si rivolsero al santo protettore degli umili e dei lavoratori.
Il cuore della festa è la Tavolata di San Giuseppe, un grande altare imbandito che i fedeli allestiscono come segno di ringraziamento per una grazia ricevuta. La tavola si riempie di pani votivi modellati a forma di bastone o di simboli religiosi, di verdure e legumi, di cereali cotti e crudi, di agrumi e foglie d'alloro, e dei dolci della tradizione siciliana come la sfincia e la pignolata. Tutto viene preparato grazie al contributo dei volontari e dei devoti della comunità.
La Tavolata nasce come gesto di carità cristiana: il cibo allestito sull'altare viene condiviso e offerto a chi vive momenti di difficoltà. È un rito che intreccia spiritualità, cultura rurale dell'isola e senso di comunità, e che ogni anno richiama menfitani e visitatori attorno alla figura del Patriarca San Giuseppe.
A Menfi San Giuseppe si festeggia due volte: il 19 marzo, data ufficiale del calendario liturgico, e la seconda domenica di agosto, come ringraziamento per il raccolto estivo. Dopo la Seconda guerra mondiale alcuni festeggiamenti vennero spostati al periodo estivo per accogliere gli emigrati di ritorno al paese, ma la celebrazione di marzo, con la sua Tavolata votiva, resta il momento più autentico della devozione.
Conosciuta per i suoi vini e per le spiagge della costa agrigentina, Menfi custodisce in questa festa l'anima più intima della Sicilia interna: quella della fede popolare, della condivisione e dell'accoglienza. Partecipare alla Tavolata di San Giuseppe significa entrare in contatto con una tradizione viva, tramandata di generazione in generazione nel cuore della Provincia di Agrigento.
L'edizione 2026 della Tavolata di San Giuseppe a Menfi si è svolta giovedì 19 marzo. La giornata è iniziata alle ore 10:00 con la Santa Messa nella Chiesa Madre Beata Maria Vergine del Soccorso, presieduta dal parroco don Salvatore Fiore. A seguire, presso l'Agorà, si è tenuta la benedizione e l'apertura della Tavolata votiva, rimasta visitabile per l'intera giornata. La celebrazione si è conclusa alle ore 20:30 con il momento conviviale e la degustazione della minestra di San Giuseppe e delle altre pietanze preparate per l'occasione.
Il 19 marzo di ogni anno, con una seconda celebrazione la seconda domenica di agosto.
Menfi (AG), Sicilia. La Santa Messa si celebra nella Chiesa Madre Beata Maria Vergine del Soccorso; la Tavolata votiva viene allestita presso l'Agorà.
Menfi si raggiunge in auto dalla SS115 lungo la costa agrigentina. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle della linea Palermo–Agrigento; l'aeroporto di riferimento è Palermo Punta Raisi (Falcone-Borsellino).
La partecipazione è libera e gratuita.
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Chiesa Madre Beata Maria Vergine del Soccorso e Agorà