Il rito del comparatico e la fonte miracolosa nella notte di San Giovanni
La Festa di San Giovanni Battista si celebra a Bisegna, piccolo Comune in provincia dell'Aquila, arroccato a oltre 1.200 metri di altitudine nell'Alta Valle del Giovenco, all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Qui, tra i boschi che circondano il borgo e la frazione di San Sebastiano dei Marsi, sopravvive uno dei riti più affascinanti della Marsica e dell'intero Abruzzo: la festa che, nella notte più corta dell'anno, unisce la devozione cristiana agli antichi culti legati al solstizio d'estate.
Il cuore della celebrazione è la notte tra il 23 e il 24 giugno. I pellegrini si radunano e raggiungono il piccolo oratorio dedicato al Santo, che sorge isolato in mezzo ai boschi. È una salita che ha il sapore di un pellegrinaggio antico, scandito dal buio, dal silenzio della montagna e dall'attesa dell'alba, quando il sacerdote benedice l'acqua della fonte di San Giovanni.
All'alba, attorno alla sorgente, si compie il gesto più identitario della festa: il comparatico. I fedeli si lavano le mani nell'acqua ritenuta miracolosa, le stringono insieme e pronunciano per tre volte la parola "compare", suggellando così un patto di amicizia e fratellanza destinato a durare tutta la vita. È un legame sociale fortissimo, che a Bisegna si intreccia con un'antica alleanza tra comunità: una compagnia proveniente da Trasacco partecipa da tempo ai festeggiamenti, e tra i due paesi si è consolidata un'amicizia rinsaldata proprio dai vincoli del comparatico.
La fonte di San Giovanni è da sempre creduta miracolosa contro le malattie della pelle: in passato gli abitanti vi si recavano per cercare guarigione dalla scabbia e da altri mali. All'acqua della sorgente si affianca la raccolta della guazza, la rugiada del mattino che, secondo la tradizione popolare, ha virtù purificatrici e protegge dai malefici. Sono usanze che affondano le radici in credenze pre-cristiane sul solstizio, sopravvissute nei secoli all'ombra della devozione al Battista.
Il momento comunitario culmina con la processione: la statua di San Giovanni Battista viene portata dal luogo sacro verso il paese, dove incontra, secondo la consuetudine, la statua di Sant'Antonio da Padova. È il rientro rituale del Santo tra le case del borgo, salutato dalla partecipazione degli abitanti e dei tanti emigrati che tornano a Bisegna proprio per questa occasione.
In un Comune di poche anime come Bisegna, la Festa di San Giovanni non è solo un appuntamento religioso, ma il collante di un'intera comunità e un raro esempio di tradizioni popolari abruzzesi ancora vive. Immersa nella natura incontaminata del Parco Nazionale, la festa offre a chi la visita un'esperienza autentica, lontana dai circuiti del turismo di massa, dove sacro, folklore e paesaggio montano si fondono in un'unica emozione.
Il calendario ufficiale del Comune di Bisegna ha fissato la Festa di San Giovanni Battista per il 24 e 25 giugno 2026. Come da tradizione, la notte tra il 23 e il 24 ha visto i pellegrini raggiungere l'oratorio di San Giovanni immerso nei boschi dell'Alta Valle del Giovenco, in attesa della benedizione della fonte all'alba.
Il momento centrale è stato il rito del comparatico presso la sorgente, seguito dalla processione della statua del Battista verso il borgo. La festa ha richiamato residenti ed emigrati, confermando la vitalità di una delle tradizioni popolari più autentiche della Marsica, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Bisegna si raggiunge in auto dalla A25 (uscita Pescina o Cocullo) risalendo la Valle del Giovenco lungo la SR83. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Pescina, sulla linea Roma-Pescara. Il borgo si trova a oltre 1.200 metri di quota: si consiglia abbigliamento adatto anche in estate, soprattutto per il pellegrinaggio notturno all'oratorio.
La partecipazione ai riti e alla processione è libera e gratuita. Per informazioni: Comune di Bisegna, Piazza San Rocco 22, tel. +39 0863 85139, email [email protected].
Il rito del comparatico e la benedizione della fonte si svolgono all'alba: prevedere scarpe da trekking per il sentiero nei boschi. La zona rientra nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, ideale per abbinare alla festa escursioni e visite naturalistiche.
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Chiesa e Fonte di San Giovanni
Chiesa e fontanile di San Giovanni, 67050 Bisegna