La festa patronale di Gangi, nel cuore delle Madonie
La Festa di San Cataldo è la festa patronale di Gangi, splendido borgo medievale del Parco delle Madonie arroccato sul Monte Marone a oltre mille metri di altitudine, in provincia di Palermo. Ogni anno, intorno al 10 maggio, l'intera comunità si stringe attorno al proprio protettore, rinnovando una devozione antica che è anche profonda espressione culturale e sociale del paese.
San Cataldo fu vescovo di Taranto, di origini irlandesi. Secondo la tradizione, naufragò sulle coste ioniche della Puglia durante il viaggio di ritorno dalla Terrasanta e, guidato verso Taranto, vi condusse un'intensa opera di evangelizzazione. Morì tra il 475 e il 480 e fu sepolto nella chiesa di San Giovanni in Galilea; la riscoperta della sua tomba nel 1071 segnò l'inizio di un culto che, grazie ai Normanni, si diffuse in tutta l'Italia meridionale e in Sicilia, fino a queste alture madonite.
La celebrazione è organizzata dalla Confraternita Maria SS. degli Agonizzanti e culmina nella Messa Solenne, alla quale partecipano i confratelli e le autorità civili e militari. È il momento in cui il Sindaco rende omaggio al patrono con la recita dell'Atto di affidamento della Città di Gangi a San Cataldo.
Particolarmente suggestive sono le processioni serali, durante le quali il simulacro del Santo attraversa le vie del centro storico accompagnato da numerosi fedeli, tra preghiere, devozione e l'atmosfera raccolta dei vicoli del borgo. La festa non è però soltanto religiosa: comprende spettacoli, intrattenimenti e la tradizionale 'ntinna, il gioco popolare che coinvolge attivamente l'intera comunità.
Gangi è uno dei luoghi più scenografici delle Madonie: insignito del riconoscimento dei Borghi più belli d'Italia e proclamato Borgo dei Borghi nel 2014, conserva un dedalo di case che digradano lungo il pendio fino alla Chiesa di San Cataldo, che si erge al termine del Corso Giuseppe Fedele Vitale con la sua caratteristica guglia maiolicata. La festa è l'occasione ideale per scoprire il patrimonio artistico del paese, dalla Chiesa Madre dedicata a San Nicola di Bari fino agli scorci panoramici sulle valli circostanti.
La Festa di San Cataldo 2026 a Gangi si è celebrata il 9 e 10 maggio, confermando il calendario tradizionale della festa patronale. Il programma, curato dalla Confraternita Maria SS. degli Agonizzanti, ha previsto la Messa Solenne con la partecipazione delle autorità civili e militari e l'Atto di affidamento della Città recitato dal Sindaco.
Le serate sono state animate dalle processioni del simulacro del Santo lungo le vie del centro storico, accompagnate dai fedeli, e dai consueti momenti di festa popolare con spettacoli e la tradizionale 'ntinna, in un borgo che è tra i più belli d'Italia.
Gangi si raggiunge in auto dall'autostrada A19 Palermo-Catania (uscita Tre Monzelli o Irosa), proseguendo lungo le strade statali che attraversano le Madonie; il borgo dista circa due ore da Palermo. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Gangi-Sperlinga-Nicosia, sulla linea Palermo-Catania, situata però a diversi chilometri dal centro abitato.
Gli eventi si svolgono nel centro storico, attorno alla Chiesa di San Cataldo e lungo il Corso Giuseppe Fedele Vitale. Si consiglia di parcheggiare nelle aree esterne al borgo e di salire a piedi, indossando scarpe comode per via delle strade in pendenza e dell'altitudine (oltre 1000 m).
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Chiesa di San Cataldo