Quattro serate di devozione, musica popolare e street food lungo via Nuova San Marzano
La Festa di San Biagio del Fiume Sarno è uno degli appuntamenti che segnano l'estate di Scafati, comune della provincia di Salerno, in Campania, affacciato sulle sponde del Sarno e stretto fra la valle vesuviana e l'Agro nocerino sarnese. Non si tratta di una manifestazione del centro cittadino: la festa si svolge lungo via Nuova San Marzano, l'arteria che collega Scafati alla vicina San Marzano sul Sarno, in un tratto di città dove le case si alternano ancora agli orti e ai canali. È qui che la comunità locale, di generazione in generazione, rinnova la propria devozione a San Biagio.
Chi arriva per la prima volta si accorge subito che la festa non è un semplice cartellone di serate: è un rito collettivo. Le famiglie del quartiere si organizzano per mesi, allestiscono le luminarie, preparano i dolci, raccolgono i doni destinati all'asta finale. Il risultato è una manifestazione dal tono genuinamente popolare, dove la dimensione religiosa e quella conviviale non si separano mai. L'ingresso all'area della festa e la partecipazione a tutti gli spettacoli, ai concerti dal vivo e al karaoke sono completamente gratuiti per l'intera durata dei festeggiamenti.
Il programma alterna generi e pubblici diversi. Le serate si aprono in genere dalle 19.00 e proseguono fino a tarda notte, con esibizioni di danza, karaoke aperto a chiunque voglia salire sul palco e, soprattutto, la lunga maratona di musica neomelodica e napoletana che è da sempre uno dei momenti più attesi. È il repertorio della canzone popolare campana, quello che il pubblico conosce a memoria e canta insieme agli artisti: un patrimonio musicale vivo, che qui trova una delle sue vetrine più autentiche.
Un ruolo centrale lo hanno le postazioni gastronomiche allestite lungo la strada. La proposta valorizza le specialità del territorio: il fritto campano nelle sue declinazioni più classiche, i piatti della cucina contadina della valle del Sarno, i dolci della tradizione locale. È un'occasione per assaggiare, in un contesto informale e a prezzi popolari, sapori che raccontano la vocazione agricola di questa parte della provincia salernitana, terra di pomodoro San Marzano e di conserve.
Il momento che chiude e riassume l'intera festa è la Grande Asta della Tradizione. Si tratta di un rito antico e prezioso, tramandato da generazioni: i doni della terra, i prodotti locali e gli oggetti artigianali raccolti dai cittadini vengono offerti all'incanto in una vera e propria gara di generosità. Il ricavato serve a sostenere la continuità dei festeggiamenti negli anni successivi. Più che un'asta, è una liturgia laica della comunità, in cui ciascuno contribuisce secondo le proprie possibilità.
Scafati è una città di oltre cinquantamila abitanti che deve la propria identità al fiume. Il Sarno, celebre già in età romana e citato da Virgilio, ha alimentato per secoli mulini, canapifici e industrie conserviere, ed è stato la ragione stessa della crescita del centro. Le feste di quartiere legate al fiume, come questa, conservano la memoria di quel legame. A pochi chilometri si trovano gli scavi di Pompei e la costa vesuviana: chi visita l'area in luglio può facilmente abbinare una giornata archeologica a una serata di festa popolare.
La festa è particolarmente adatta alle famiglie: gli spazi sono all'aperto, l'atmosfera è tranquilla e le attività si distribuiscono su più ore. Conviene arrivare presto per trovare parcheggio nelle strade laterali e per gustare con calma lo street food prima dell'affollamento delle ore centrali. Le serate estive dell'Agro sono calde e umide: un abbigliamento leggero è la scelta più sensata.
L'edizione 2026 ha confermato la formula che da anni caratterizza la festa: quattro giorni consecutivi, dal 12 al 15 luglio, con l'area della manifestazione aperta dalle 19.00 e attività gratuite fino a notte inoltrata. La strada, addobbata con le luminarie, ha ospitato il palco, le bancarelle gastronomiche e gli spazi per il pubblico.
La domenica di apertura è stata dedicata agli spettacoli dinamici delle ballerine e dei ballerini dell'OPES Danza, con esibizioni suddivise per fasce di età, mentre già si accendevano le postazioni di street food. Il lunedì lo spettacolo pirotecnico ha illuminato il cielo sopra la valle del Sarno, seguito dal karaoke a microfono aperto. Il martedì è arrivata la serata più attesa, con la lunga maratona di musica napoletana. Mercoledì 15 la festa si è chiusa con la Grande Asta della Tradizione.
Anche nel 2026 la manifestazione ha ribadito il proprio carattere di rito collettivo: un appuntamento organizzato dagli abitanti del quartiere per gli abitanti del quartiere, aperto però a curiosi e visitatori di tutto l'Agro nocerino sarnese e della provincia di Salerno.
Tutte le serate iniziano dalle 19.00 e proseguono fino a tarda notte. Ingresso libero.
L'intera manifestazione si sviluppa lungo via Nuova San Marzano, a Scafati (SA), CAP 84018, nella zona orientale del comune, verso il confine con San Marzano sul Sarno.
Ingresso libero e gratuito per tutte le serate, compresi concerti, spettacoli e karaoke. Le attività iniziano di norma dalle 19.00 e proseguono fino a tarda sera.
Scafati dispone di alcune strutture ricettive; l'offerta più ampia si trova a Pompei, a circa 5 km, e lungo la costa vesuviana. Prenotare con anticipo in luglio è consigliabile per via del turismo archeologico.
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Via Nuova San Marzano
Via Nuova San Marzano, 84018 Scafati