Quattro giorni di fede, tradizione e musica nel cuore dell'agro nolano
La Festa della Madonna del Rosario e di Sant'Antonio da Padova è l'appuntamento più sentito dell'anno a Scisciano, piccolo comune della Città metropolitana di Napoli, in Campania, nel cuore dell'agro nolano. Dopo un'interruzione durata circa vent'anni, la festa è tornata a essere realtà nel 2025 grazie all'impegno di un gruppo di cittadini che ha scelto di restituire alla comunità una tradizione profondamente radicata nella memoria collettiva. L'edizione successiva, in programma dal 5 all'8 giugno 2026, ha confermato quel ritorno e lo ha trasformato in un appuntamento stabile del calendario locale.
A guidare l'organizzazione è il Comitato Festa presieduto da Raffaele Sena, che ha più volte ricordato come il secondo anno sia spesso il più difficile: rimettere in piedi una festa è un conto, farla durare è un altro. A Scisciano la scommessa sembra vinta, con un cartellone che cresce e che riesce a tenere insieme la dimensione devozionale e quella civile.
Il cuore della manifestazione resta quello religioso. Gli appuntamenti liturgici sono curati dalla parrocchia locale, affidata a padre Pasquale Mauro, in un territorio che appartiene alla Diocesi di Nola. Il momento culminante è la messa solenne della domenica mattina, presieduta dal vescovo di Nola monsignor Francesco Marino, seguita nel tardo pomeriggio dalla processione che attraversa le strade del paese con le immagini sacre della Madonna del Rosario e di Sant'Antonio da Padova.
Per Scisciano la processione non è soltanto un rito: è il momento in cui l'intera comunità si ritrova, tra balconi addobbati, luminarie accese e famiglie che rientrano in paese proprio per l'occasione. È anche il segno più visibile di un patrimonio immateriale che rischiava di andare perduto.
Accanto al programma religioso, la festa ospita la Sagra della Patata, giunta nel 2026 alla sesta edizione. L'iniziativa valorizza uno dei prodotti simbolo della tradizione agricola e gastronomica del territorio, con stand, degustazioni e piatti della cucina popolare campana preparati secondo le ricette di casa. È un'occasione semplice e conviviale, molto amata dalle famiglie, che dà alla festa un secondo baricentro accanto a quello devozionale.
Il programma laico si apre il venerdì con l'accensione delle luminarie, che segna ufficialmente l'inizio dei festeggiamenti, seguita dalla presentazione della manifestazione e da uno spettacolo folkloristico dedicato a La Quadriglia e il Laccio dell'Amore, danza popolare tipica dell'area vesuviana e nolana. Il sabato è la volta delle iniziative promosse insieme all'Istituto Comprensivo Omodeo-Beethoven, con i più giovani protagonisti in Piazza XX Settembre.
La domenica mattina il paese si sveglia al suono della Banda Musicale Città di Mottola, che percorre le vie del centro secondo un rituale che in Campania accompagna da sempre le feste patronali: il giro della banda è, insieme alle luminarie, uno dei segnali più riconoscibili che la festa è cominciata davvero.
Il gran finale è affidato al lunedì sera. In Piazza XX Settembre arriva Andrea Sannino, uno degli artisti napoletani più amati degli ultimi anni, con il suo Via Partenope Summer Tour. La sua musica, capace di raccontare sentimenti, identità e tradizioni della propria terra, è il volto principale del cartellone civile e richiama pubblico da tutta l'area nolana.
A chiudere i festeggiamenti è il tradizionale spettacolo pirotecnico di mezzanotte, che illumina il cielo di Scisciano e mette il sigillo su quattro giorni di celebrazioni.
Scisciano si trova a pochi chilometri da Nola, in una pianura agricola storicamente vocata all'orticoltura, tra la valle del Sarno e le pendici del Vesuvio. È un territorio dove le feste patronali hanno un peso sociale enorme: scandiscono l'anno, tengono insieme le generazioni e fanno da collante per chi è emigrato e torna a casa per l'occasione. Ricostruire una festa dopo vent'anni di silenzio, qui, significa molto più che organizzare qualche serata di spettacolo.
Il secondo anno dopo la ripresa era la vera prova del nove, e Scisciano l'ha superata. Il Comitato Festa guidato da Raffaele Sena ha costruito un cartellone di quattro giorni capace di tenere insieme la dimensione liturgica, curata dalla parrocchia con padre Pasquale Mauro, e quella civile, con musica, gastronomia e spettacolo.
Il momento più solenne è arrivato domenica 7 giugno, con la messa presieduta dal vescovo di Nola monsignor Francesco Marino e la processione serale per le strade del paese. La chiusura, lunedì 8, ha portato in Piazza XX Settembre il cantante napoletano Andrea Sannino con il suo Via Partenope Summer Tour, seguito dal tradizionale spettacolo pirotecnico di mezzanotte.
Scisciano si trova nella Città metropolitana di Napoli, a pochi chilometri da Nola. In auto: uscita Nola dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi strade provinciali verso Scisciano; in alternativa la SS 7 bis. In treno: la linea Circumvesuviana (EAV) Napoli-Baiano serve la vicina stazione di Saviano e le fermate dell'area nolana, collegate a Scisciano con bus locali. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 25 km.
Il centro nevralgico dei festeggiamenti è Piazza XX Settembre, sede del concerto finale e delle principali iniziative civili. La processione attraversa le strade del paese, mentre le celebrazioni liturgiche si tengono nella chiesa parrocchiale.
La partecipazione agli eventi in piazza, alla processione e allo spettacolo pirotecnico è gratuita. A pagamento le sole consumazioni presso gli stand della Sagra della Patata.
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Piazza XX Settembre