La festa patronale di San Gimignano nel giorno delle viole
La Festa di Santa Fina è l'appuntamento religioso e civile più sentito di San Gimignano, in provincia di Siena, nel cuore della Toscana. Si celebra ogni anno il 12 marzo, data fissa che ricorda la morte della giovane patrona, avvenuta nel 1253. La ricorrenza richiama fedeli, cittadini e turisti tra le mura medievali del borgo Patrimonio dell'Umanità, in un'atmosfera in cui devozione, tradizione popolare e identità cittadina si intrecciano profondamente.
Fina Ciardi nacque a San Gimignano nel 1238 da una famiglia nobile in declino. Colpita ancora bambina da una grave malattia che la rese immobile, secondo la tradizione scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua breve vita distesa su una dura tavola di legno di quercia, in preghiera e dedizione. Morì il 12 marzo 1253, a soli quindici anni. Il racconto più amato narra che, al momento della sua morte, dalla tavola fiorirono improvvisamente delle viole gialle e le campane della città suonarono da sole: da allora le "viole di Santa Fina" tornano a fiorire ogni marzo sulle mura e sulle torri del borgo.
Il momento centrale della festa è la celebrazione solenne nella Collegiata di Santa Maria Assunta (la Basilica), con la partecipazione delle autorità comunali e della cittadinanza. Durante la giornata le reliquie della Santa vengono portate in processione per benedire la città. All'interno del Duomo si trova la celebre Cappella di Santa Fina, decorata dagli affreschi di Domenico Ghirlandaio che raccontano gli episodi della sua vita: un capolavoro rinascimentale che fa della giornata anche un'occasione di riscoperta del patrimonio artistico locale.
Accanto alle celebrazioni religiose, la festa prevede la tradizionale fiera annuale che anima le piazze centrali, in particolare Piazza del Duomo e Piazza della Cisterna. Tra le bancarelle non mancano i brigidinai, posizionati lungo Via San Matteo, simbolo delle antiche fiere toscane. Le piazze si riempiono di banchi, profumi e visitatori, in un clima di festa che accompagna l'intera giornata.
Le celebrazioni ufficiali in onore di Santa Fina furono istituite nel 1481, ma il culto della giovane patrona era già vivissimo fin dal Medioevo, alimentato dai numerosi miracoli attribuiti alla sua intercessione. Ancora oggi la festa rappresenta uno dei momenti identitari più forti per la comunità di San Gimignano e una tappa significativa lungo la Via Francigena, l'antico cammino di pellegrinaggio che attraversa il borgo toscano.
Come da tradizione secolare, il 12 marzo 2026 San Gimignano ha celebrato la sua patrona Santa Fina. Il programma ha previsto la celebrazione religiosa solenne nella Collegiata di Santa Maria Assunta, con la partecipazione delle autorità comunali, e la processione delle reliquie per la benedizione della città. Le piazze centrali, in particolare Piazza del Duomo e Piazza della Cisterna, hanno ospitato la tradizionale fiera annuale con i banchi e i brigidinai lungo Via San Matteo, in un'atmosfera di festa che ha richiamato cittadini, fedeli e visitatori nel borgo toscano.
San Gimignano si trova in provincia di Siena. In auto, uscire dalla superstrada Firenze-Siena a Poggibonsi Nord e seguire le indicazioni (circa 12 km). In treno, scendere alla stazione di Poggibonsi-San Gimignano e proseguire con autobus locale. Gli aeroporti più vicini sono Firenze e Pisa.
La festa si svolge ogni anno il 12 marzo, data fissa. La fiera nelle piazze centrali è generalmente attiva dalle 7:30 alle 23:00.
La partecipazione alle celebrazioni religiose e alla fiera è libera e gratuita. Si consiglia di parcheggiare nelle aree fuori dalle mura, poiché il centro storico è a traffico limitato.
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Collegiata di Santa Maria Assunta