La devozione galatese al patrono San Giacomo Maggiore, tra processioni, banda e musica sui Nebrodi
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore del Parco dei Nebrodi, a circa 790 metri di altitudine, il piccolo borgo di Galati Mamertino (Città Metropolitana di Messina, Sicilia) celebra ogni anno il suo patrono San Giacomo Maggiore Apostolo. La ricorrenza, fissata nei giorni del 24 e 25 luglio, rappresenta uno dei momenti di fede più antichi e radicati della comunità galatese, distinto e separato dalla più ampia Festa dei Tre Santi (San Rocco, San Giacomo e il Santissimo Crocifisso) che il paese celebra in agosto.
Il culto di San Giacomo affonda le radici nella storia religiosa dei Nebrodi, dove la venerazione per l'Apostolo - lo stesso pellegrinaggio di Santiago de Compostela - si diffuse a partire dal medioevo. La Chiesa Madre dell'Assunta, edificio di impianto rinascimentale custode di pregevoli opere d'arte tra cui sculture della scuola dei Gagini, ospita la cappella e il simulacro del santo, fulcro delle celebrazioni. Le reliquie e il simulacro vengono portati in processione per le vie del centro storico, accompagnati dal suono delle bande, in un rito che la comunità tramanda di generazione in generazione.
La giornata della vigilia, il 24 luglio, si apre all'alba con lo scampanio solenne, lo sparo dei mortaretti e la prima Santa Messa. In mattinata la banda musicale percorre le vie del paese, mentre nel pomeriggio la Messa solenne è seguita dalla processione con le reliquie e il simulacro: durante la sosta in contrada Sant'Antonino si tiene tradizionalmente uno spettacolo pirotecnico. La sera è dedicata alla musica, con concerti in piazza San Giacomo e DJ set che proseguono fino a notte fonda.
Il 25 luglio, giorno liturgico dell'Apostolo, le celebrazioni religiose culminano nel pomeriggio con la solenne processione, mentre la serata regala l'ultimo grande appuntamento musicale e il saluto finale alla festa.
La festa di San Giacomo è anche un'occasione per riscoprire l'identità del territorio nebroideo: i sapori della Provola dei Nebrodi, del maiorchino e dei salumi di suino nero, l'accoglienza di un borgo che conserva le rovine del castello arabo-normanno e i palazzi nobiliari. Per i galatesi emigrati, il rientro al paese per la festa del patrono resta un appuntamento irrinunciabile, capace di riunire la comunità intorno alla propria storia e alla propria fede.
L'edizione 2026 della Festa patronale di San Giacomo Apostolo a Galati Mamertino, sui Nebrodi, non ha ancora date ufficiali confermate. Secondo la tradizione la ricorrenza si celebra il 24 e 25 luglio, con il consueto programma religioso (scampanio dell'alba, messe solenni, processione con le reliquie e il simulacro del santo) e gli appuntamenti popolari serali in piazza San Giacomo. Il programma definitivo, con i nomi degli ospiti musicali e gli orari, sarà comunicato dal comitato dei festeggiamenti nelle settimane precedenti la festa.
Galati Mamertino si trova sui Nebrodi, nell'entroterra della provincia di Messina. In auto si raggiunge dall'autostrada A20 Messina-Palermo, uscita Sant'Agata di Militello o Rocca di Caprileone, proseguendo poi lungo le strade provinciali verso l'interno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sant'Agata di Militello, sulla linea tirrenica.
La festa patronale di San Giacomo si svolge tradizionalmente il 24 e 25 luglio.
Le celebrazioni religiose, gli spettacoli in piazza e i concerti delle bande sono gratuiti e aperti a tutti.
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Chiesa Madre dell'Assunta e centro storico