La giornata di memoria, musica e quartiere che Torpignattara e Villa Certosa dedicano a Ciro Principessa
La Festa di Ciro Principessa è uno degli appuntamenti più identitari del quadrante est di Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, cuore della Regione Lazio. Si svolge fra Villa Certosa e Torpignattara, fra Largo dei Savorgnan, il Giardino Ciro Principessa, il Giardino Liberato, il Parco della Quercia e gli spazi di via del Mandrione, a due passi dall'ex stazione Casilina. Non è una rassegna costruita a tavolino: è una festa popolare autogestita, cresciuta assemblea dopo assemblea, che ogni anno riempie di musica e di persone strade che nel resto dell'anno appartengono al traffico e ai parcheggi.
Ciro Principessa era un ragazzo nato nel 1956, arrivato a Roma da bambino con una famiglia numerosa e povera. Militante della FGCI, si era impegnato per migliorare il quartiere di Villa Certosa e per dare vita a una biblioteca popolare, convinto che i libri dovessero circolare anche fuori dalla scuola. Il 19 aprile 1979, mentre faceva il bibliotecario nella sezione del PCI di via Torpignattara, chiese i documenti a un giovane militante neofascista che voleva portare via un volume: ne nacque un inseguimento e Ciro fu accoltellato al petto. Morì poche ore dopo, in ospedale. Da allora il quartiere non ha smesso di ricordarlo, e la festa è diventata il modo collettivo per farlo: non una commemorazione silenziosa, ma una giornata viva.
La struttura è ormai riconoscibile e si ripete di edizione in edizione. Si comincia la mattina con il biomercato dei produttori nel Giardino Liberato e con una camminata di memoria che attraversa i luoghi del quadrante, dal Mandrione ai parchi di quartiere. A metà giornata l'assemblea aperta e i laboratori; nel primo pomeriggio il corteo parte da Largo dei Savorgnan e percorre le vie di Certosa e Torpignattara con bande, tamburi e striscioni. Dal tardo pomeriggio in poi gli spazi diventano palchi: concerti, teatro, comicità, letture, acrobatica aerea, dj set, fino a sera.
Torpignattara è uno dei quartieri più meticci e vitali della Capitale: case popolari, botteghe storiche, comunità bangladesi e cinesi, murales, giardini strappati all'abbandono. La Festa di Ciro è il momento in cui tutto questo si mostra insieme, senza filtri turistici. Per chi visita Roma è un'occasione rara di vedere la città fuori dal centro monumentale, in una dimensione di quartiere che ricorda più una sagra urbana che un evento cittadino. L'ingresso è libero e tutto è a offerta o autogestito.
Gli organizzatori insistono ogni anno su un punto: la festa deve essere accessibile a tutte e tutti. Da qui l'invito, ripetuto sui materiali, a lasciare liberi marciapiedi e rampe, e la scelta di spazi pianeggianti e attraversabili. Il messaggio politico è esplicito e dichiarato dal Comitato: sicurezza intesa come welfare, diritto alla casa, reddito, servizi e solidarietà. Chi arriva da fuori quartiere è benvenuto, purché con lo spirito giusto: si partecipa, non si assiste.
Edizione particolarmente partecipata, costruita da mesi di assemblee aperte del Comitato di Quartiere Villa Certosa insieme a collettivi, associazioni e realtà territoriali. La giornata si è aperta alle 9 con il biomercato nel Giardino Liberato e, alle 9.30, con la camminata "Memoria in Cammino" da Porta Furba al Parco della Quercia. Alle 11 l'assemblea aperta nel Giardino Ciro Principessa e i laboratori negli spazi di via del Mandrione 215, all'ex stazione Casilina. Il pomeriggio è stato segnato dal corteo, rumoroso e colorato, partito alle 14 da Largo dei Savorgnan e snodatosi per le vie di Certosa e Torpignattara. Dal tardo pomeriggio, musica dal vivo, teatro e comicità fino a sera.
Per tutta la giornata: mercatino del collettivo A.U.M. (Autoproduzioni Underground Market), biomercato in Certosa, banchi di associazioni e comitati del territorio, cucina popolare a pranzo e a cena.
La festa si svolge fra Largo dei Savorgnan e via del Mandrione, nel quartiere Torpignattara (CAP 00177). Metro C, fermata Malatesta o Pigneto; ferrovia Roma-Giardinetti e stazione Pigneto (FL1); numerose linee di bus lungo la via Casilina e la via Prenestina. Sconsigliata l'auto: le strade del quartiere sono strette e in parte chiuse al traffico durante il corteo.
Ingresso e partecipazione gratuiti. Cibo e bevande ai banchi del Comitato di Quartiere a prezzo popolare; mercatini e autoproduzioni a offerta libera o a prezzo diretto dei produttori.
Portare acqua e cappello: gran parte delle attività è all'aperto e a maggio il sole romano si fa già sentire. Gli spazi sono pensati per essere accessibili: si chiede di lasciare liberi marciapiedi e rampe. Programma e aggiornamenti sul sito del Comitato di Quartiere Villa Certosa e sulla sua pagina Facebook.
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Largo dei Savorgnan / Giardino Ciro Principessa / Giardino Liberato
Largo dei Savorgnan, 00177 Roma