Il 21 giugno la collina di Napoli diventa un palcoscenico a cielo aperto tra Castel Sant'Elmo, la Certosa di San Martino e la Villa Floridiana
Il 21 giugno, giorno del solstizio d'estate, l'Italia intera celebra la Festa della Musica. A Napoli l'appuntamento più suggestivo è quello che si svolge sulla collina del Vomero, dove i tre Musei Nazionali del Vomero - Castel Sant'Elmo con il Museo del Novecento, la Certosa e Museo di San Martino e la Villa Floridiana con il Museo Duca di Martina - aprono le loro sale, i chiostri, i giardini e le terrazze a concerti e performance dal vivo. È una delle proposte più caratteristiche dell'estate culturale del Comune di Napoli e dell'intera Campania: musica di qualità in luoghi che già da soli valgono la salita, con il golfo, il Vesuvio e i tetti della città a fare da fondale.
La formula di questa Festa della Musica vomerese nasce da una collaborazione tra i Musei Nazionali del Vomero e il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, una delle istituzioni musicali più antiche d'Europa. L'idea è semplice e generosa: portare i giovani talenti che studiano in conservatorio - fiati, chitarre, ensemble jazz, formazioni corali - a suonare in contesti museali di primo piano, davanti a un pubblico ampio e non specialistico. Per i visitatori significa incontrare la musica dal vivo senza cercarla, semplicemente attraversando le sale di un museo; per gli studenti è un'occasione di palcoscenico vera, in luoghi che non si dimenticano.
Il programma cambia ogni anno, ma l'impianto resta riconoscibile: la mattina è dedicata alle performance diffuse nei percorsi di visita, con piccoli organici da camera che si alternano tra una sala e l'altra; a mezzogiorno la Villa Floridiana propone concerti più strutturati, spesso legati alla canzone napoletana e al repertorio storico; la sera Castel Sant'Elmo apre in via straordinaria per un concerto al tramonto, di recente affidato al linguaggio del jazz. Il risultato è una giornata che attraversa generi diversi - classica, jazz, tradizione partenopea, repertorio chitarristico - senza mai perdere il filo del luogo che la ospita.
La Festa della Musica al Vomero è pensata per un pubblico trasversale: famiglie con bambini, turisti di passaggio, napoletani che colgono l'occasione per rivedere un museo di quartiere, appassionati di musica che seguono i giovani interpreti. I concerti sono in genere compresi nel biglietto d'ingresso dei musei, che nella Regione Campania resta molto accessibile, e alcuni appuntamenti - come quelli del Teatrino di Verzura alla Floridiana - sono a ingresso libero. Consigliata la prenotazione quando prevista, perché le capienze delle sale storiche sono limitate.
Il Vomero non è solo un quartiere residenziale: è il balcone di Napoli. Salire con la funicolare, ascoltare un quartetto di sassofoni in una sala del Novecento, uscire sulla terrazza di Castel Sant'Elmo mentre il sole scende dietro Posillipo e poi lasciarsi guidare dal suono di una chitarra nel parco della Floridiana è un modo diverso e memorabile di vivere il capoluogo campano nel giorno più lungo dell'anno.
Domenica 21 giugno 2026 i tre Musei Nazionali del Vomero, a Napoli, hanno celebrato la Festa della Musica con un programma diffuso costruito attorno al tema La voce dei luoghi, sotto la direzione artistica del maestro Giulio Martino e in collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella. L'appuntamento è stato inserito nella rassegna Le Voci di Sopra - Suoni e Visioni dei Musei del Vomero, che dal 19 al 21 giugno ha trasformato la collina in un grande palcoscenico a cielo aperto.
La giornata è iniziata alla Certosa e Museo di San Martino, dalle 10:30 alle 13:00, con performance diffuse lungo il percorso di visita, tra sale, chiostri e terrazze: sul palco si sono alternati il Marco Gaudino Trio, il Jass Duo e il Riccardo Mauriello Trio. Alla Villa Floridiana, alle 11:00, l'Auditorium del Museo Duca di Martina ha ospitato il coro PERiNCANTO con "Passa ammore, ride e va…", omaggio a ventidue voci all'arte poetica e musicale di Ernesto Murolo ed Ernesto Tagliaferri, mentre il Teatrino di Verzura ha accolto Le Chitarre di Neaphonis, con la Piccola Orchestra Neaphonis diretta da Sergio Naddei. In serata Castel Sant'Elmo ha aperto in via straordinaria dalle 19:30 alle 23:30 per il concerto delle 20:30 in Piazza d'Armi, affidato allo SPAM Jazz Ensemble con il golfo di Napoli sullo sfondo.
Il Vomero è collegato al centro di Napoli dalle tre funicolari (Centrale, Chiaia, Montesanto) e dalla Linea 1 della metropolitana, fermate Vanvitelli e Cilea. Da Vanvitelli si raggiungono a piedi in 10-15 minuti sia Castel Sant'Elmo e la Certosa di San Martino (Via Tito Angelini) sia l'ingresso della Villa Floridiana (Via Domenico Cimarosa 77). L'auto è sconsigliata: il quartiere ha traffico intenso e parcheggi scarsi.
I concerti si svolgono all'interno dei musei e sono di norma compresi nel biglietto d'ingresso; alcuni appuntamenti sono a ingresso gratuito. Tariffe e prenotazioni sui canali ufficiali dei Musei Nazionali del Vomero.
Castel Sant'Elmo, Via Tito Angelini 20/A, 80129 Napoli - tel. +39 081 2294421 - [email protected] - museicampania.cultura.gov.it
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Castel Sant'Elmo, Certosa e Museo di San Martino, Villa Floridiana - Museo Duca di Martina
Via Tito Angelini 20/A, 80129 Napoli