La festa religiosa più sentita dai gelesi, tra i cannili e la processione del simulacro ottocentesco
Nel cuore dell'estate, il Comune di Gela, in provincia di Caltanissetta (Sicilia), celebra la Festa della Madonna delle Grazie, la ricorrenza religiosa più profondamente vissuta dalla popolazione gelese. Anche se la patrona ufficiale della città è la Madonna dell'Alemanna, è alla Madonna delle Grazie che i gelesi affidano da generazioni le proprie preghiere, i propri voti e la propria gratitudine. La festa ruota attorno al 2 luglio e affonda le sue radici nella devozione popolare custodita presso il trecentesco convento dei Padri Cappuccini.
Il fulcro della venerazione è un quadro ottocentesco che raffigura la Vergine con il Bambin Gesù, conservato nella chiesa dei Frati Minori Cappuccini in via Cappuccini. È da qui che, nel giorno di festa, prende il via la solenne processione. Il simulacro avanza sotto un baldacchino dorato, interamente inghirlandato e ornato di grappoli d'uva, simbolo di abbondanza, prosperità e fertilità : un'immagine che lega la devozione mariana al ciclo agricolo della terra gelese.
La tradizione più caratteristica è quella dei cannili: grandi ceri votivi decorati e inghirlandati che i fedeli portano in omaggio durante la processione, sciogliendo così un voto per una grazia ricevuta. Non manca chi compie la promessa del viaggio a piedi scalzi. Un altro momento toccante è la benedizione dei bambini: lungo il percorso la processione si ferma più volte e i piccoli, sollevati verso il cielo da un frate sotto il simulacro, vengono presentati alla Madonna. Gli abitini offerti in voto vengono poi riacquistati dai genitori e il ricavato destinato ai poveri della città .
La giornata si apre con la messa mattutina e prosegue con la tradizionale maschiata di mezzogiorno, la spettacolare sequenza di spari che annuncia la festa. Nel pomeriggio, intorno alle 15:30, il corteo prende il via dalla chiesa cappuccina e attraversa le vie principali del centro tra canti, fuochi di mortaretti e una folla immensa. Il rientro del simulacro avviene in tarda serata, attorno alla mezzanotte, e culmina con i giochi pirotecnici a mare, lo spettacolo che chiude la festa sul litorale gelese.
I festeggiamenti non si esauriscono nel solo 2 luglio: sono preceduti dal solenne novenario (dal 23 giugno al 1° luglio), durante il quale i fedeli recitano la 'Coroncina' e partecipano alle celebrazioni eucaristiche, e accompagnati da bancarelle e stand enogastronomici lungo il lungomare. Vivere la Festa della Madonna delle Grazie significa entrare in contatto con l'anima più autentica di Gela, dove fede, folklore e identità di comunità si fondono in una delle tradizioni più radicate della Sicilia centro-meridionale.
I festeggiamenti 2026 si articolano sull'1, 2 e 3 luglio, preceduti dal solenne novenario iniziato il 23 giugno. Il 2 luglio, giorno centrale, resta il momento più atteso dalla comunità di Gela.
Le date sono state confermate direttamente dall'organizzazione dei festeggiamenti.
Chiesa dei Frati Minori Cappuccini, Via Cappuccini 62, 93012 Gela (CL). La processione attraversa le vie del centro cittadino e si conclude sul lungomare con i fuochi a mare.
In auto: Gela è raggiungibile dalla SS115 lungo la costa meridionale siciliana. In treno: la stazione di Gela è servita dalla linea ferroviaria locale. L'aeroporto più vicino è quello di Comiso (CIY), seguito da Catania-Fontanarossa.
Festeggiamenti dall'1 al 3 luglio; processione solenne il 2 luglio dal pomeriggio fino a mezzanotte.
Evento religioso e popolare a ingresso libero e gratuito.
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Chiesa dei Frati Minori Cappuccini
Via Cappuccini 62, 93012 Gela