La sagra che accende l'estate di Campofiorito tra quadare fumanti e tradizione contadina
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa della Fava è l'appuntamento che, dal 1997, apre la stagione estiva di Campofiorito, piccolo comune dei Monti Sicani in provincia di Palermo, al confine con le province di Trapani e Agrigento. Per una sera il Corso Antonio Gramsci e la Via Regina Elena si trasformano in un grande palcoscenico all'aperto, dove la tradizione enogastronomica del paese diventa festa di comunità.
Il cuore della sagra è la cottura delle fave secche dell'ultimo raccolto nelle caratteristiche "quadare", grandi pentole di rame allineate lungo la strada. Le fave vengono bollite lentamente e servite con l'"ammogghiu", il condimento tipico a base di olio d'oliva, sale, aglio e pepe, e accompagnate dal vino e dai prodotti tipici locali. Le installazioni rievocano fedelmente le antiche "pagghiara", le capanne contadine costruite con canne, legno e paglia in cui un tempo si lavorava nei campi.
La festa nasce per custodire la memoria del mondo agricolo: un tempo le famiglie di contadini si riunivano per festeggiare la fine della stagione agraria, e quel rito conviviale rivive ancora oggi grazie al lavoro di circa cento volontari che curano cottura, distribuzione, allestimento degli stand e intrattenimenti. È un autentico passaggio di sapere e di cultura tra le generazioni di Campofiorito.
Alla degustazione si affiancano musica dal vivo, gruppi folkloristici e balli popolari, con la pista da ballo che anima la serata fino a tarda ora. La Festa della Fava è inoltre la prima tappa dell'Estate Campofioritana, il cartellone di eventi che accompagna tutto il mese di agosto con concerti, cabaret, spettacoli e appuntamenti per le famiglie, fino ai festeggiamenti del patrono Santo Stefano Protomartire.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Campofiorito con il sostegno di enti regionali e territoriali, ed è a ingresso gratuito. È l'occasione ideale per scoprire un angolo autentico della Sicilia interna, lontano dalle rotte turistiche più battute, dove l'ospitalità contadina e i sapori semplici sono ancora protagonisti.
La Festa della Fava torna a Campofiorito anche nel 2026, confermando una tradizione che dal 1997 apre l'estate del borgo dei Monti Sicani. Come da consuetudine, lungo il Corso Gramsci si accenderanno le quadare per la cottura delle fave secche servite con l'ammogghiu, accompagnate da musica dal vivo e balli popolari.
Al momento le date e il programma dettagliato dell'edizione 2026 non sono ancora stati pubblicati. Gli organizzatori del Comune di Campofiorito hanno annunciato che il programma verrà reso noto prossimamente. Per gli aggiornamenti si consiglia di consultare i canali ufficiali del Comune.
Campofiorito (PA), lungo il Corso Antonio Gramsci e la Via Regina Elena, nel centro del paese.
In auto da Palermo si percorre la SS118 in direzione Corleone e poi verso Campofiorito (circa un'ora e mezza). Il borgo si trova sui Monti Sicani, vicino al confine con le province di Trapani e Agrigento. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Palermo, da cui proseguire in auto.
Ingresso gratuito. La serata principale si svolge tipicamente all'inizio di agosto a partire dalle ore 21:00, con degustazioni delle fave nelle quadare lungo il corso.
Comune di Campofiorito, tel. +39 091 8466212.
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Corso Antonio Gramsci e Via Regina Elena
Corso Antonio Gramsci, 90030 Campofiorito