La memoria dei minatori dell'Elba rivive nel borgo di Capoliveri
La Festa del Cavatore è una delle manifestazioni più sentite di Capoliveri, borgo arroccato nel sud dell'Isola d'Elba, in Provincia di Livorno (Toscana). Non è una semplice sagra di paese, ma una rievocazione che affonda le radici nella storia mineraria dell'isola: per secoli l'economia di questa parte dell'Elba è dipesa dall'estrazione del ferro, e Capoliveri viveva al ritmo del lavoro durissimo dei suoi cavatori, gli "omini della vena".
La festa nasce proprio per non dimenticare quel passato recente. Si racconta di uomini che si alzavano alle quattro del mattino, percorrevano chilometri a piedi o a dorso di mulo per raggiungere le miniere del Calamita e del Ginepro, e trascorrevano intere giornate a estrarre il minerale di ferro a colpi di piccone. La paga, a fine giornata, era spesso fatta di grano, olio o vino.
Il cuore della manifestazione è la dimensione corale e popolare. Gruppi di figuranti vestiti da minatori attraversano i chiassi, le strette viuzze del centro storico, intonando la celebre romanza del cavatore, il canto tradizionale che accompagnava le fatiche degli uomini della vena. Le piazze e i vicoli del borgo si trasformano in un palcoscenico a cielo aperto, mentre il Coro del Cavatore tiene viva la memoria musicale di quegli anni.
Un capitolo a parte merita la tavola. Durante la festa si ripropone la cucina povera che sfamava i cavatori: zuppe di verdura e di legumi, pane raffermo, polpo lesso, baccalà e tonno in scatola, ingredienti semplici di terra e di mare. È il celebre convio, il pasto frugale che i minatori portavano con sé nel paniere e che oggi viene condiviso in convivialità nelle piazze del paese.
Visitare la Festa del Cavatore è anche l'occasione per scoprire Capoliveri, uno dei borghi più caratteristici dell'Elba, con il suo dedalo di vicoli, le botteghe e l'atmosfera autentica di un paese che ha saputo conservare la propria identità. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Capoliveri, si svolge tipicamente a inizio estate e si conclude con una Santa Messa in onore dei minatori e un corteo verso la Piazza del Minatore, dove viene deposta una corona in ricordo di tutti i lavoratori delle miniere.
La Festa del Cavatore 2026 ha animato il centro storico di Capoliveri per due giornate, sabato 6 e domenica 7 giugno, confermando la sua vocazione di omaggio agli "omini della vena". Il sabato sera, in Piazza Matteotti, si sono tenuti i riconoscimenti ai minatori, la premiazione del libro Il sussurro del vento di Anna del Tin, il convio con degustazione della cucina povera e il concerto della band Fuori Bordo. La domenica mattina la festa si è chiusa con la Santa Messa in onore dei minatori, il corteo verso la Piazza del Minatore e la deposizione della corona, accompagnati dal Coro del Cavatore.
In serata, il 7 giugno, si è svolto anche il Piero Sugar Reef Memorial, evento collegato organizzato sull'isola.
Capoliveri si raggiunge dall'Isola d'Elba, accessibile via traghetto da Piombino (linee per Portoferraio, Cavo e Rio Marina). Da Portoferraio si prosegue in auto verso sud per circa 18 km fino a Capoliveri. Il centro storico è pedonale: si consiglia di parcheggiare nei posteggi a ridosso del paese.
Gli eventi principali si concentrano in Piazza Matteotti e nei vicoli del centro storico di Capoliveri, con il corteo finale diretto verso la Piazza del Minatore.
Organizzazione a cura della Pro Loco di Capoliveri. Per informazioni: Comune di Capoliveri, tel. +39 0565 967611.
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Piazza Matteotti e centro storico
Piazza Matteotti, 57031 Capoliveri