I falò di San Giuseppe nel centro storico di Monte Sant'Angelo
Le Fanoje di San Giuseppe sono uno degli appuntamenti più autentici del calendario di Monte Sant'Angelo, città del Gargano in Provincia di Foggia, celebre per i suoi due siti UNESCO. Ogni anno, la sera del 18 marzo, vigilia della festa di San Giuseppe, il centro storico si trasforma in un intreccio di piazze e larghi illuminati da grandi falò: le fanoje, cataste imponenti fatte di tronchi, vecchi oggetti, suppellettili dismesse e stracci accumulati dai rioni fino a formare vere e proprie pire.
Nel calendario contadino i falò di San Giuseppe segnavano il passaggio dalla stagione fredda a quella mite: un rito propiziatorio e purificatore che salutava l'arrivo della primavera. A Monte Sant'Angelo la tradizione è ancora profondamente sentita e coinvolge parrocchie, associazioni culturali, sociali e sportive, centri sociali e gruppi musicali locali, coordinati dall'amministrazione comunale. Le Fanoje sono riconosciute dalla Regione Puglia tra i "riti del fuoco" e fanno parte di una rete regionale e nazionale che unisce comuni come San Marco in Lamis e Casalvecchio di Puglia.
La serata non è soltanto accensione di falò: attorno alle braci si snoda un percorso gastronomico con i sapori della tradizione garganica e si susseguono concerti di musica popolare. Tra i protagonisti delle ultime edizioni, gruppi come i Suonatori e Cantatori del Gargano, le Mulieres Garganiche, la Podolik Band e i Figli di Puglia. Non mancano la Pacchianella itinerante e i giocolieri, mentre il momento più simbolico è "A Braci Aperte", la cena comunitaria in cui ognuno porta un prodotto e tutti condividono la stessa tavola.
Le Fanoje aprono la Settimana dell'Educazione di Monte Sant'Angelo, dedicata a storia, cultura e tradizioni tramandate alle nuove generazioni: un modo per legare il rito del fuoco alla memoria collettiva e all'identità popolare e religiosa della città garganica.
Le Fanoje di San Giuseppe 2026 hanno acceso il centro storico di Monte Sant'Angelo mercoledì 18 marzo, unendo fede, musica, convivialità e senso di comunità. La serata è stata scandita dall'accensione progressiva dei falò in diverse piazze e larghi del borgo, accompagnata da un percorso gastronomico con i sapori della tradizione garganica.
Tra i protagonisti musicali i Music Therapy, le Mulieres Garganiche, i Suonatori e Cantatori del Gargano, i Figli di Puglia (con opening di Martina) e la Podolik Band. Momento simbolico della serata la cena comunitaria "A Braci Aperte", curata dall'Associazione Museca. All'evento hanno partecipato anche i Comuni di San Marco in Lamis e Casalvecchio di Puglia, nell'ambito della rete regionale dei "riti del fuoco".
Ad arricchire la serata la Pacchianella itinerante e i giocolieri. Presenti, per la rete dei "riti del fuoco", anche i Comuni di San Marco in Lamis e Casalvecchio di Puglia.
La sera del 18 marzo, vigilia della festa di San Giuseppe. L'accensione dei falò comincia intorno alle 19:00-19:15 e prosegue fino a tarda sera con musica e cena comunitaria.
Nel centro storico di Monte Sant'Angelo (FG), tra Piazza Mario di Leo, Piazza San Francesco, Largo Dauno, Piazza de Galganis e Largo Tre Ottoni.
Monte Sant'Angelo si trova sul promontorio del Gargano. In auto si raggiunge dalla SS89 uscendo verso Manfredonia e salendo verso il santuario; le stazioni ferroviarie più vicine sono Foggia e Manfredonia, collegate con autobus. Data la struttura del borgo, conviene lasciare l'auto nei parcheggi esterni e proseguire a piedi tra i vicoli.
Evento gratuito e all'aperto. Le degustazioni sono offerte da parrocchie e associazioni lungo il percorso dei falò.
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Centro storico di Monte Sant'Angelo