Il centro storico di Paliano diventa un laboratorio d'arte all'aria aperta
C'è un giorno d'agosto in cui Paliano cambia pelle. Le tele bianche compaiono agli angoli delle strade, i cavalletti si aprono davanti alle mura, sotto il Castello Colonna, lungo i vicoli che scendono verso la campagna della Valle del Sacco. Gli artisti arrivano presto, quando la luce è ancora bassa e le pietre hanno un colore diverso, e restano fino a sera a dipingere dal vero. È l'Estemporanea di Pittura - Premio "Giacomo Lisia", uno degli appuntamenti culturali più longevi e riconoscibili del calendario estivo del Comune di Paliano, nel cuore della Ciociaria, in provincia di Frosinone e nel Lazio.
Il premio porta il nome di Giacomo Lisia (1938-2001), pittore palianese che nel corso di una carriera lunga oltre quarant'anni ha esposto in Italia e all'estero raccogliendo numerosi riconoscimenti. Alla sua scomparsa, nell'agosto del 2001, il Comune di Paliano volle ricordarlo non con una targa ma con un gesto vivo: una giornata di pittura all'aperto, aperta a chiunque volesse misurarsi con il paesaggio che lui aveva dipinto per tutta la vita. La prima edizione nacque così, con la collaborazione dell'associazione giovanile locale "Le Mole". Da allora l'appuntamento non si è più fermato ed è cresciuto fino a diventare un riferimento per i pittori del Centro Italia.
La formula è quella classica dei concorsi di pittura estemporanea, ed è ciò che rende la manifestazione così particolare da seguire anche per chi non dipinge. Non si portano opere già pronte: tutto nasce e finisce nell'arco della stessa giornata.
Il fascino dell'estemporanea sta proprio in questo: per un'intera giornata i residenti e i visitatori possono camminare per il centro storico e vedere decine di opere prendere forma sotto i loro occhi, fermarsi a parlare con i pittori, confrontare interpretazioni diversissime dello stesso muro o dello stesso panorama. Paliano, arroccata su un colle tra i Monti Prenestini e la valle del Sacco, offre materiale in abbondanza: le mura cinquecentesche, il Castello dei Colonna, le scalinate, i tetti, le vedute che nelle giornate limpide arrivano lontano.
La manifestazione si svolge con il patrocinio del Comune di Paliano e la curatela dell'Associazione Culturale Terre Rare, che negli ultimi anni ha seguito l'organizzazione delle edizioni, proponendo di volta in volta un tema conduttore - da "Paliano, scorci ed emozioni" a "Paliano a colori" - che invita gli artisti a leggere il borgo con uno sguardo personale.
L'estemporanea si inserisce nel calendario dell'Estate Palianese, la rassegna che tra giugno e agosto porta in città concerti, spettacoli teatrali e le celebrazioni di Ferragosto con il corteo storico e la Giostra del Turco. Chi programma una visita nei giorni del premio trova quindi un paese particolarmente vivo, con eventi che si susseguono quasi ogni sera.
Non è una grande kermesse: è una giornata raccolta, di provincia nel senso migliore del termine, dove l'arte torna a essere un mestiere praticato in piazza e non un oggetto chiuso in una galleria. Per chi ama la pittura di paesaggio, per chi cerca un motivo in più per scoprire un borgo del Lazio meno battuto dai circuiti turistici, e per le famiglie che vogliono far vedere ai bambini come nasce davvero un quadro, l'Estemporanea di Pittura - Premio "Giacomo Lisia" è un'occasione semplice e sincera.
L'edizione 2026 dell'Estemporanea di Pittura - Premio "Giacomo Lisia" segna un traguardo importante: la venticinquesima. L'annuncio è arrivato dal Comune di Paliano, che ha confermato la data di mercoledì 12 agosto 2026 e ha ricordato come la manifestazione, nata nel 2001 in memoria del maestro palianese, sia diventata negli anni un appuntamento capace di richiamare artisti da più paesi.
Come da tradizione, i pittori si ritroveranno al mattino per l'iscrizione e la timbratura dei supporti, per poi disperdersi nel borgo e lavorare dal vero per l'intera giornata. Le opere realizzate saranno consegnate nel pomeriggio, valutate dalla giuria ed esposte al pubblico prima della cerimonia di premiazione.
In auto: da Roma percorrere l'A1 in direzione Napoli, uscita Colleferro, poi seguire le indicazioni per Paliano (circa 10 km). Da Frosinone, uscita Anagni-Fiuggi e strade provinciali verso Paliano.
In treno: la stazione più comoda è quella di Colleferro-Segni-Paliano sulla linea Roma-Cassino-Napoli, collegata al centro da servizi di autobus locali.
La manifestazione si sviluppa nel centro storico di Paliano; il punto di ritrovo e di iscrizione è tradizionalmente in Piazza XVII Martiri. Si consiglia di lasciare l'auto nei parcheggi esterni al centro e di proseguire a piedi.
Il concorso è aperto agli artisti; il regolamento con modalità di iscrizione, tecniche ammesse e premi viene pubblicato ogni anno sul sito del Comune di Paliano. Per il pubblico l'accesso alle vie del borgo e alla mostra delle opere è libero e gratuito.
Comune di Paliano - Piazza XVII Martiri 1, 03018 Paliano (FR). Telefono +39 0775 57081 / +39 0775 579961.
Si dipinge e si cammina all'aperto in pieno agosto: cappello, acqua e scarpe comode sono indispensabili. Le ore più belle per assistere al lavoro degli artisti sono la prima mattina e il tardo pomeriggio.
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Centro storico di Paliano
Piazza XVII Martiri, 1, 03018 Paliano