Vini vulcanici, mare e enoturismo alla Reggia di Portici
Eruzioni del Gusto è la manifestazione che racconta l'enogastronomia, la viticoltura e il turismo del vino dei territori vulcanici della Campania e delle altre aree vulcaniche italiane. Promossa dall'associazione culturale ORONERO — dalle scritture del fuoco, presieduta da Carmine Maione, la rassegna si tiene a Portici, in provincia di Napoli, ai piedi del Vesuvio: un contesto che spiega meglio di qualsiasi presentazione il tema di fondo dell'evento, cioè la fertilità straordinaria dei suoli generati dalle eruzioni.
Dopo le prime sei edizioni ospitate al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, la manifestazione si è trasferita alla Reggia di Portici, sede del Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e del Centro Musei delle Scienze Agrarie (MUSA). Un cambio di sede che non è solo logistico: portare il festival dentro un polo universitario significa affiancare alla parte espositiva un impianto scientifico fatto di ricerca sui suoli, sulla biodiversità e sulle tecniche enologiche.
Il segmento più identitario di Eruzioni del Gusto è la BIE — Borsa Internazionale dell'Enoturismo, uno spazio dedicato all'incontro fra territori e domanda turistica. Qui trovano posto gli operatori dell'agriturismo e dell'accoglienza rurale, i consorzi di tutela, le cantine che aprono le proprie porte ai visitatori, insieme a convegni, tavole rotonde, workshop e incontri B2B. L'obiettivo dichiarato è portare il viaggiatore oltre la costa, verso le aree interne della Campania, i borghi e i paesaggi produttivi che restano spesso fuori dai circuiti turistici tradizionali.
La parte pubblica della manifestazione si sviluppa attorno ai banchi d'assaggio: nell'edizione 2025 sono stati proposti oltre quattrocento vini selezionati, espressione di circa centocinquanta aziende campane. Accanto ai calici corre un programma fitto di showcooking, masterclass e degustazioni guidate, spesso realizzate insieme agli studenti degli istituti alberghieri del territorio, chiamati a cucinare a fianco di chef affermati.
Sono protagonisti i consorzi dei vini vulcanici del Vesuvio, dei Campi Flegrei e di Ischia, ma anche l'Irpinia, il Sannio, il Cilento e la Costiera Amalfitana, insieme a ospiti provenienti da altre terre vulcaniche, a partire dall'Etna. Non manca la pizza napoletana, raccontata dall'Associazione Pizzaiuoli Napoletani fra tradizione e ricerca sugli ingredienti d'eccellenza.
Il filo conduttore che la manifestazione ha scelto negli ultimi anni unisce il vino al mare. Le ricette a base di pescato del Golfo — cozze, pesce azzurro, spigole, orate — si affiancano alle verdure cresciute sul suolo lavico, mentre convegni e talk affrontano temi concreti come l'acquacoltura sostenibile, la sicurezza alimentare, le certificazioni DOP e IGP del comparto ittico e agroalimentare, la tracciabilità delle filiere.
Voluta da Carlo di Borbone a metà del Settecento, la Reggia di Portici fu la prima delle residenze reali borboniche e diede l'avvio alla stagione delle grandi ville vesuviane del Miglio d'Oro. Oggi ospita l'Orto Botanico e il complesso museale MUSA, e le sue sale storiche — dalla Sala Cinese ai giardini — diventano per quattro giorni il palcoscenico di convegni, banchi d'assaggio e laboratori. Visitare Eruzioni del Gusto significa anche attraversare uno dei luoghi più belli della provincia di Napoli.
Dal 23 al 26 ottobre 2026 la Reggia di Portici, sede del Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II, ospita l'ottava edizione di Eruzioni del Gusto. L'appuntamento è stato presentato in anteprima al Vinitaly dall'associazione culturale ORONERO, che promuove la manifestazione fin dalla prima edizione.
Il tema scelto per il 2026 unisce enoturismo, mare e biodiversità: il filo rosso va dal Vesuvio alle altre regioni vinicole vulcaniche, mettendo in relazione i suoli ricchi di minerali con il pescato del Golfo. Torna la BIE — Borsa Internazionale dell'Enoturismo, lo spazio professionale in cui i territori presentano la propria offerta di turismo del vino a operatori e buyer.
Nelle dichiarazioni di presentazione, il presidente di ORONERO Carmine Maione ha insistito sull'abbinamento fra vino e mare come chiave per raccontare la terra vulcanica e la biodiversità campana, mentre dalla Regione Campania è stato sottolineato il valore strategico dell'appuntamento in vista dei grandi flussi turistici attesi nel 2027, con l'obiettivo di orientare i visitatori anche verso le aree interne.
Reggia di Portici, Via Università 100, 80055 Portici (NA), sede del Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II e del Centro Musei MUSA.
In treno: la stazione di Portici-Ercolano è servita dalla linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento (EAV); dalla stazione si raggiunge la Reggia in pochi minuti a piedi. Ottimo anche il collegamento con la stazione RFI di Portici-Ercolano sulla linea Napoli-Salerno.
In auto: uscita Portici dell'autostrada A3 Napoli-Salerno, poi indicazioni per il centro. Il parcheggio nei dintorni della Reggia è limitato: nei giorni di maggiore affluenza conviene usare il treno.
In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 12 km.
L'ingresso è gratuito con registrazione obbligatoria online. Alcune masterclass e degustazioni guidate possono avere posti limitati e richiedere una prenotazione a parte: conviene consultare il programma sul sito ufficiale nelle settimane precedenti.
Le giornate di sabato e domenica sono aperte al pubblico e sono le più affollate; le sessioni riservate agli operatori si concentrano in apertura e in chiusura. Portare scarpe comode: la visita unisce sale interne e spazi all'aperto della Reggia.
Portici è a pochi chilometri da Napoli e da Ercolano: l'offerta ricettiva della città metropolitana è ampia e si può abbinare la visita agli Scavi di Ercolano o al Parco Nazionale del Vesuvio.
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Reggia di Portici — Dipartimento di Agraria Federico II
Via Università 100, 80055 Portici