Il Villaggio della Befana nel cuore popolare di Napoli
Nei giorni che precedono l'Epifania, Piazza Mercato e la contigua Piazza del Carmine tornano a essere ciò che sono state per secoli: il grande mercato popolare di Napoli. La Fiera del Giocattolo e della Calza occupa i due slarghi del quartiere Mercato con decine di casette di legno addobbate e illuminate, dando vita al cosiddetto Villaggio della Befana. È un appuntamento che il Comune di Napoli ha rilanciato negli ultimi anni e che è già diventato uno dei momenti più partecipati del calendario invernale della Campania: l'edizione precedente ha fatto registrare circa 50.000 presenze in tre giorni.
Il cuore commerciale della manifestazione è la fiera vera e propria: 54 casette in legno, quaranta disposte su Piazza del Carmine e quattordici su Piazza Mercato. Dentro e attorno alle strutture si trova tutto ciò che serve per l'ultima notte delle feste.
Le casette restano aperte fino a mezzanotte e l'afflusso di famiglie cresce di ora in ora, con il momento più intenso nel tardo pomeriggio del 5 gennaio, quando mezza città sale a Piazza Mercato per comprare l'ultima calza.
Accanto alla fiera si sviluppa un programma culturale che sfrutta il patrimonio straordinario del quartiere. Le chiese di Sant'Eligio Maggiore, di Santa Maria la Scala e di San Giovanni a Mare - alcuni degli edifici medievali più importanti della città - aprono le porte per concerti gratuiti e visite guidate serali. La piazza, invece, ospita parate, bande, majorette e il grande palco della serata finale. È una formula che unisce la festa di strada alla riscoperta di un patrimonio storico che molti napoletani non conoscono più.
Il momento clou è la vigilia dell'Epifania: la fiera resta aperta a notte fonda e il concerto in piazza chiama sul palco artisti della scena napoletana contemporanea, tra neomelodici, rapper e comici. La notte bianca di Piazza Mercato è ormai una tradizione riconosciuta, con migliaia di persone che restano in piazza fino all'alba dell'Epifania.
Alla fiera si affianca da quasi trent'anni la campagna «Dona un giocattolo che regala un sorriso», promossa dalle associazioni del territorio: i visitatori possono lasciare un gioco nuovo o in buono stato, che verrà poi distribuito ai bambini delle famiglie in difficoltà del quartiere e della II Municipalità . È il tratto che meglio racconta lo spirito della manifestazione, nata anche come progetto sociale.
Piazza Mercato è una delle piazze più cariche di storia di Napoli: teatro del mercato cittadino fin dal Duecento, luogo della rivolta di Masaniello nel 1647, dominata dalla mole del Santuario del Carmine Maggiore con il suo campanile. Dopo decenni di degrado, il Comune di Napoli e le associazioni del Forum di Promozione del Territorio Mercato-Orefici, insieme ad Assogioca, alle Antiche Botteghe Mercato e al Consorzio Antico Borgo Orefici, hanno scelto proprio l'Epifania come leva per restituire la piazza alla città . La fiera è oggi uno degli eventi identitari della Città Metropolitana di Napoli e uno dei più visitati dell'intera Campania nel periodo natalizio.
L'ingresso è libero e la manifestazione è pensata per le famiglie con bambini, ma funziona altrettanto bene per chi visita Napoli in questi giorni e cerca un'esperienza autentica, lontana dai circuiti turistici del centro antico. Il consiglio è di arrivare nel pomeriggio, quando le luminarie si accendono e la piazza si riempie.
L'edizione 2026 dell'Epifania a Piazza Mercato si è svolta da sabato 3 a lunedì 5 gennaio, confermando la formula che ha portato circa 50.000 visitatori l'anno precedente. Le 54 casette in legno - quaranta su Piazza del Carmine e quattordici su Piazza Mercato - sono rimaste aperte fino a mezzanotte con giocattoli, calze della Befana, dolciumi, addobbi e cucina di strada napoletana.
Il programma si è aperto il 3 gennaio con la parata inaugurale a tema Disney e con l'esibizione della Fanfara dell'Ottavo Reggimento Bersaglieri della Brigata «Garibaldi», seguita dall'avvio della XXVIII edizione della campagna solidale «Dona un giocattolo che regala un sorriso». In serata, la chiesa di Santa Maria la Scala ha ospitato il concerto di Alfio Lombardi con l'Orchestra Italiana, in omaggio a Renzo Arbore.
Il 4 gennaio è stata la volta di «That's Napoli Live Show», con il coro diretto dal maestro Carlo Morelli nella chiesa monumentale di Sant'Eligio Maggiore. Il 5 gennaio, oltre alle visite guidate serali alle chiese di Sant'Eligio e San Giovanni a Mare, la piazza ha vissuto la sua notte bianca con il concerto finale.
Tutte le iniziative sono state a ingresso gratuito; per i concerti ospitati nelle chiese era richiesta la prenotazione. L'organizzazione è stata curata dal Comune di Napoli con il Forum di Promozione del Territorio Mercato-Orefici, l'Associazione Musicant, Assogioca, le Antiche Botteghe Mercato, il Consorzio Antico Borgo Orefici e la II Municipalità .
Piazza Mercato si trova nel centro storico di Napoli, a pochi minuti a piedi da Piazza Garibaldi. In metropolitana: Linea 1, fermata Università o Duomo; Linea 2, fermata Napoli Piazza Garibaldi. In treno: stazione di Napoli Centrale, circa 15 minuti a piedi. Numerose linee di autobus urbani servono Corso Garibaldi e Via Marina.
L'area è interessata da limitazioni al traffico durante la manifestazione: conviene lasciare l'auto nei parcheggi di Via Marina o della zona di Piazza Garibaldi e proseguire a piedi.
La fiera è a ingresso gratuito. Le casette restano aperte dalla mattina fino a mezzanotte, con prolungamento a notte fonda nella serata del 5 gennaio. I concerti ospitati nelle chiese sono gratuiti ma richiedono la prenotazione obbligatoria.
Forum di Promozione del Territorio Mercato-Orefici - tel. +39 081 6129420 - [email protected]
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Piazza Mercato e Piazza del Carmine
Piazza Mercato, 80133 Napoli