Tre giorni di vini naturali, performance e cultura underground al Forte Prenestino di Roma
Enotica non è una fiera del vino: è un festival culturale che ha scelto il vino come chiave di lettura del piacere, del corpo e della convivialità . Nato e cresciuto dentro il CSOA Forte Prenestino, storico centro sociale occupato del quartiere Centocelle a Roma, l'evento riunisce ogni anno a marzo piccoli produttori di vino biologico e biodinamico, artisti di strada, musicisti e un pubblico numerosissimo che affolla i cunicoli e le piazze d'armi della fortezza.
Il titolo — Festival del Vino e dell'Eros — dichiara apertamente l'intenzione: raccontare il legame immortale fra il bere bene e il desiderio, fuori dai ritmi frenetici del vivere contemporaneo. Il risultato è una manifestazione colorata, giocosa, rispettosa e molto varia, dove la degustazione seria si mescola allo spettacolo e alla festa.
Il Forte Prenestino è una fortificazione militare di fine Ottocento, parte del sistema difensivo di Roma, occupata dal 1986 e trasformata in uno dei più noti spazi autogestiti d'Europa. Durante Enotica i suoi cunicoli sotterranei e le celle diventano banchi d'assaggio: si scende con il calice al collo, si incontrano direttamente i vignaioli e si ascoltano le loro storie, con un accompagnamento musicale discreto curato da selezioni dedicate. All'esterno, la piazza d'armi ospita i palchi, l'arena delle acrobazie e le aree ristoro.
La selezione privilegia cantine di piccola scala da tutta la penisola, con una linea chiara: agricoltura biologica e biodinamica, rifiuto dell'agroindustria, attenzione alla trasparenza dei prezzi. Accanto ai vini trovano spazio prodotti alimentari artigianali — formaggi, salumi, conserve, pane — proposti dagli stessi produttori. Molte cantine partecipano da anni, creando un rapporto di fiducia con un pubblico romano che qui ha imparato a conoscere i vini naturali molto prima che diventassero di moda.
Il programma artistico è parte integrante del festival, non un contorno. Ogni giornata alterna concerti sui palchi principali, dj set nelle diverse aree della piazza d'armi e nei sotterranei, performance di equilibristi, contorsionisti e artisti del fuoco, oltre alle acrobazie aeree nell'arena esterna curate dai corsi di ginnastica del Forte. Negli anni si sono avvicendati gruppi di musica balcanica, funk, soul e reggae, con una forte impronta di autoproduzione romana.
Enotica è interamente autofinanziata: non ci sono sponsor commerciali e il ricavato sostiene le attività del centro sociale e l'indipendenza dell'evento. L'ingresso è a prezzo popolare e le degustazioni si pagano con un contributo contenuto, secondo la logica del prezzo politico che caratterizza tutta la programmazione del Forte. Questa scelta spiega la composizione del pubblico: giovanissimi, appassionati di vino, famiglie del quartiere e curiosi da tutto il Lazio.
Per chi visita Roma a marzo, Enotica è l'occasione di conoscere una città diversa da quella dei circuiti turistici: quella dei quartieri est, di Centocelle e della sua lunga tradizione di spazi autogestiti, oggi anche uno dei poli più vivaci della movida enogastronomica della Capitale.
Dal 13 al 15 marzo 2026 il Forte Prenestino ha ospitato la quattordicesima edizione di Enotica, con i banchi d'assaggio distribuiti nei cunicoli sotterranei e la programmazione artistica divisa fra i due palchi della piazza d'armi e le aree dj.
Il venerdì di apertura è stato dedicato alle acrobazie e alla musica dal vivo con Stefano Saletti & Banda Ikona e la Balkan Lab Orchestra, seguiti dai dj set nelle diverse aree. Il sabato ha avuto un'impronta più danzereccia, con il funk dei Funkallisto, numeri di contorsionismo e selezioni musicali orientate al beat, mentre il collettivo Lab-TV ha curato riprese e streaming. La domenica si è chiusa con performance di fuoco, acrobazie aeree nel primo pomeriggio e dj set finali, con una raccolta di solidarietà a sostegno della comunità di Mutonia.
Durante le degustazioni le selezioni musicali sono state affidate a Mario Dread, mentre l'impianto Evergreen Sound System ha accompagnato buona parte della programmazione notturna.
Per tutta la durata del festival: banchi d'assaggio dei produttori di vino biologico e biodinamico nelle celle sotterranee, con selezioni musicali curate da Mario Dread, e stand di prodotti alimentari artigianali.
CSOA Forte Prenestino, Via Federico Delpino 187, quartiere Centocelle, Roma. Metro C fermate Gardenie o Mirti; tram 5, 14 e 19; autobus 542 e 544. Dalla Stazione Termini si raggiunge in circa 25 minuti con il tram 5 o 14.
Apertura del Forte: venerdì dalle 17 alle 2, sabato dalle 12 alle 2, domenica dalla mattina fino alle 21. Le degustazioni hanno orari più ristretti (venerdì 17-22, sabato 15-21, domenica 14-20).
Ingresso a prezzo popolare autogestito; il contributo per il calice e i gettoni di degustazione è contenuto e comunicato all'ingresso. Nessuna prenotazione necessaria, ma nei momenti di maggiore affluenza l'accesso ai cunicoli sotterranei può essere regolato per motivi di sicurezza.
Arrivare presto il sabato pomeriggio per degustare con calma; portare contanti; usare i mezzi pubblici perché il parcheggio in zona è molto difficile. Il festival si svolge in gran parte all'aperto: vestirsi a strati, marzo a Roma può essere fresco la sera.
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CSOA Forte Prenestino
Via Federico Delpino 187, 00171 Roma