Una giornata di talk ispirazionali sull'impatto del digitale su cultura, lavoro e società
Digital Ergo Sum - Festival della Cultura e della Società Digitale è nato nel 2023 a Roma con un'ambizione precisa: non celebrare la tecnologia, ma capirla. In un panorama di eventi dedicati all'innovazione spesso concentrati su prodotti e startup, questo festival sceglie di mettere al centro le persone e le conseguenze culturali e sociali della trasformazione digitale. Il titolo, gioco cartesiano fin troppo evidente, riassume bene il senso dell'iniziativa: se il digitale è ormai parte costitutiva della nostra identità, vale la pena chiedersi che cosa ci stia facendo diventare.
La formula che ha reso riconoscibile la manifestazione è quella dei talk ispirazionali di circa quindici minuti, che si succedono lungo l'intera giornata. Ogni intervento porta una prospettiva diversa — accademica, imprenditoriale, giornalistica, educativa — e il pubblico attraversa così, in poche ore, una mappa molto ampia della società digitale contemporanea. Non ci sono tavole rotonde interminabili né presentazioni commerciali: il ritmo è volutamente sostenuto, pensato per un pubblico eterogeneo che può restare per l'intera giornata o scegliere le sessioni più vicine ai propri interessi.
Una delle caratteristiche più riconoscibili del festival è lo spazio di podcasting dal vivo curato con ASSIPOD, l'Associazione Italiana Podcasting, che accompagna la giornata registrando conversazioni e interviste destinate poi a circolare online. La componente sonora non è un dettaglio: Digital Ergo Sum prolunga la propria vita ben oltre l'evento, attraverso un podcast dedicato e una pubblicazione che raccoglie i contenuti delle edizioni. La giornata si chiude con un aperitivo di networking, momento pensato per far incontrare professionisti, studenti, imprese e organizzazioni del terzo settore.
Il pubblico ideale è quello di chi lavora, studia o insegna a contatto con il digitale: studenti universitari e delle superiori, docenti e formatori, giornalisti, podcaster e content creator, professionisti della comunicazione, imprenditori e operatori del terzo settore. L'ingresso è gratuito con registrazione online, scelta coerente con la vocazione divulgativa e inclusiva della manifestazione.
Dopo aver toccato negli anni sedi diverse — l'edizione 2025 si è svolta a Technotown, dentro Villa Torlonia — il festival ha trovato nel 2026 una collocazione particolarmente significativa: la Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Capitale, ospitata nella galleria commerciale della Stazione Tiburtina. Un luogo che è insieme infrastruttura di trasporto e laboratorio urbano di innovazione, nel Comune di Roma, cuore della Regione Lazio. La scelta racconta bene la vocazione dell'evento: portare il discorso sul digitale fuori dai circuiti specialistici, in un punto di passaggio quotidiano per migliaia di persone. Roma, con il suo tessuto di università, centri di ricerca, redazioni e imprese creative, offre a un festival di questo tipo un bacino naturale e una risonanza che va oltre i confini regionali.
La quarta edizione del festival ha cambiato casa, spostandosi alla Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Capitale, nella galleria commerciale della Stazione Tiburtina. Una scelta simbolica per un evento che vuole portare la riflessione sul digitale in un luogo di transito e di vita quotidiana.
La giornata si è aperta alle 10.00 ed è proseguita con sessioni di mattina e di pomeriggio separate da una pausa pranzo, per chiudersi alle 17.30 con l'aperitivo di networking. Tra i relatori annunciati figuravano Giulio Gaudiano, business angel e conduttore di podcast, Davide Gelati, formatore esperto di teorie dell'apprendimento, Fernanda Maio, consulente di benessere digitale, e Bruno Mastroianni, filosofo che studia la gestione del conflitto nelle conversazioni online.
La Casa delle Tecnologie Emergenti si trova all'interno della Stazione Roma Tiburtina, nella galleria commerciale al secondo piano, lato binario 17. La stazione è servita dall'alta velocità e dai treni regionali, dalla linea B della metropolitana (fermata Tiburtina) e da numerose linee di autobus. Chi arriva in auto trova i parcheggi della stazione, ma il mezzo pubblico resta la scelta più comoda.
Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria online tramite la piattaforma di prenotazione del festival.
La giornata è lunga (dal mattino alla sera) e prevede una pausa pranzo: la galleria della stazione offre numerose opzioni di ristorazione. Chi vuole seguire l'intero programma può fermarsi anche all'aperitivo di networking finale, il momento migliore per conoscere gli altri partecipanti.
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Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Capitale (CTE Roma)
Stazione Roma Tiburtina, galleria commerciale, secondo piano (lato binario 17), 00162 Roma