La rassegna di nuova drammaturgia che unisce Quarticciolo e Tor Pignattara, nel V Municipio di Roma
CondiVisa - Teatri in movimento lungo l'acquedotto è un progetto di scambio e di condivisione di creatività tra due realtà artistiche del V Municipio di Roma: il Teatro Biblioteca Quarticciolo, spazio pubblico della rete Teatri in Comune di Roma Capitale, e Fortezza Est, teatro indipendente di Tor Pignattara. Il nome stesso racconta l'idea di fondo: due sale che si «con-dividono» il pubblico, gli artisti e i linguaggi lungo la direttrice dell'acquedotto che attraversa questo settore orientale della Capitale, nella Città Metropolitana di Roma, nel Lazio.
La rassegna non è una vetrina di grandi nomi, ma uno spazio vivo di sperimentazione pensato per dare voce a compagnie giovani e a testi inediti. Ogni serata è accompagnata da un incontro con gli artisti, così che il pubblico del quartiere possa entrare nel processo creativo e non limitarsi ad assistere.
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo, diretto artisticamente da Antonino Pirillo e Giorgio Andriani, è da anni uno dei presìdi culturali più solidi delle periferie romane: sala teatrale e biblioteca comunale sotto lo stesso tetto, in un quartiere di edilizia popolare degli anni Quaranta che ha fatto della cultura una leva concreta di trasformazione sociale. Fortezza Est, dal canto suo, porta in dote la propria vocazione alla nuova drammaturgia e alla ricerca sui linguaggi contemporanei.
Da questo incontro nasce una programmazione che alterna satira, riscritture del repertorio, teatro di narrazione e lavori corali di collettivo, con un'attenzione costante ai temi del presente: il lavoro precario, l'identità di genere, il rapporto con i social, la solitudine urbana.
La rassegna ha esordito nell'autunno del 2022, con quattro serate all'insegna dei linguaggi del contemporaneo, ed è tornata nel 2023 a cavallo tra settembre e ottobre con titoli come «Mi manca Van Gogh» di Francesca Astrei, «Tutte le persone vive» di Rosalinda Conti e «F.O.M.O. (Fear of Missing Out)» di Francesca Lombardo. Nel 2026 CondiVisa è tornata in primavera, spostandosi a maggio e chiudendo di fatto la stagione del teatro con quattro titoli più un appuntamento finale a fine mese.
Chi cerca il teatro romano più istituzionale troverà altrove i grandi allestimenti; chi vuole capire dove si sta muovendo davvero la scena contemporanea della Capitale, invece, farà bene a salire su un tram o un autobus e raggiungere il Quarticciolo. I biglietti sono accessibili, la sala è raccolta, e la possibilità di parlare con gli autori a fine serata è parte integrante dell'esperienza. È anche un'occasione per scoprire un quartiere che negli ultimi anni è diventato uno dei laboratori sociali e culturali più interessanti di Roma est.
Il Quarticciolo si trova tra la via Prenestina e viale Palmiro Togliatti, a pochi minuti dal Parco degli Acquedotti e dalle borgate storiche cantate dal cinema e dalla letteratura del Novecento. Una serata a CondiVisa può facilmente accompagnarsi a una passeggiata tra i portici razionalisti del quartiere o a una tappa gastronomica nelle vicine Tor Pignattara e Centocelle, oggi tra le zone più multiculturali della città.
Nel 2026 CondiVisa ha cambiato collocazione in calendario, spostandosi dall'autunno alla primavera e diventando l'appuntamento che accompagna la conclusione della stagione del Teatro Biblioteca Quarticciolo. Quattro serate consecutive, dal giovedì alla domenica, con altrettanti lavori di compagnie e autori emergenti selezionati insieme a Fortezza Est.
Il filo conduttore dell'edizione è stato il rapporto tra scrittura scenica e vita quotidiana: la satira sul mondo dell'informazione, la riscrittura pop di un classico operistico, il racconto tragicomico della precarietà lavorativa e un lavoro corale sull'identità e sul desiderio femminile. A ogni replica ha fatto seguito un momento di confronto con gli artisti, secondo la formula ormai consolidata della rassegna.
«Ho rapito Paolo Mieli» — scritto e interpretato da Diego Frisina, regia di Diego Frisina e Mario Pizzuti. Un one-man show che intreccia satira politica e comicità.
«Le nozze di Figaro» — versione «pop» del capolavoro mozartiano firmata dal collettivo I Tre Barba, rilettura irriverente in chiave di dramma della gelosia.
«Bandiera bianca» — scritto e interpretato da Alessandra De Luca, regia di Anđelka Vulić. Riflessione tragicomica sul mondo del lavoro e sulla vita a Roma.
«Venire meno» — del Collettivo Oltre Marea, scrittura ribelle e ironica costruita su testimonianze reali e rotture della quarta parete. A seguire, incontro con il pubblico moderato da Andrea Pocosgnich.
«Laguna Cafè» di Giuseppe Affinito, regia di Benedetto Sicca: spettacolo che ha chiuso la stagione del teatro, con incontro pubblico domenica 24 maggio condotto da Viviana Raciti.
Teatro Biblioteca Quarticciolo, Via Ostuni 8, 00171 Roma (V Municipio), tra via Prenestina e viale Palmiro Togliatti.
Prevendita online su Vivaticket (cercare «Teatro Biblioteca Quarticciolo») e biglietteria in teatro. Informazioni e prenotazioni: telefono +39 06 69426222, e-mail [email protected].
La sala è di dimensioni contenute: conviene prenotare con qualche giorno di anticipo, soprattutto per le repliche del fine settimana. Gli incontri con le compagnie si tengono subito dopo lo spettacolo, quindi è meglio non avere fretta di andare via.
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Teatro Biblioteca Quarticciolo
Via Ostuni 8, 00171 Roma