Roma ricorda il "Nido di Vespe": la memoria del 17 aprile 1944
Il 17 aprile 1944 è la data più pesante nella storia del Quadraro, quartiere popolare del quadrante sud-est di Roma, oggi diviso tra il Municipio V e il Municipio VII. All'alba di quel giorno le truppe tedesche circondarono le strade del rione e avviarono, casa per casa, l'operazione in codice Balena (Unternehmen Walfisch), organizzata personalmente dal maggiore Herbert Kappler con il concorso della Gestapo, delle SS e della banda Koch. Circa duemila uomini furono fermati e concentrati nel cinema del quartiere; da lì, attraverso il campo di transito di Fossoli, diverse centinaia furono deportati in Germania e in Polonia per il lavoro coatto. Molti non tornarono mai più.
Il rastrellamento fu la risposta nazista a un quartiere considerato ingovernabile: covo di partigiani, renitenti alla leva, militari sbandati e sabotatori, il Quadraro era stato battezzato con disprezzo dagli occupanti "Nido di Vespe". Quel soprannome, nato come insulto, è diventato nel tempo un titolo d'orgoglio per gli abitanti e dà oggi il nome alla sezione ANPI del quartiere.
Da decenni, ogni 17 aprile, il Quadraro celebra la propria memoria collettiva con una giornata di iniziative pubbliche. Il momento istituzionale si svolge in mattinata con la deposizione di corone d'alloro ai monumenti dedicati ai deportati: il Parco 17 aprile 1944, nel Municipio VII, e il sito di via dei Quintili, nel Municipio V. Alle cerimonie prendono parte il Sindaco di Roma Capitale, gli assessori capitolini, i presidenti dei Municipi coinvolti e i vertici romani dell'ANPI.
Nel pomeriggio la memoria scende in strada: da Piazza dei Consoli, cuore civile del quartiere, parte il corteo promosso dal Municipio, dall'ANPI e dalle associazioni del territorio. È un corteo particolare, in cui il ruolo dei più giovani è centrale: gli istituti scolastici del quadrante — tra cui il Liceo Teresa Gullace Talotta e l'Istituto Rita Levi Montalcini — partecipano con letture, striscioni e interventi preparati durante l'anno scolastico.
Accanto alle cerimonie ufficiali, il quartiere costruisce ogni anno un programma di approfondimento culturale. Gli spazi sociali e i centri culturali del Quadraro ospitano presentazioni di libri, proiezioni, conferenze e ricerche d'archivio realizzate in collaborazione con l'Archivio Storico Capitolino, dedicate alla Resistenza romana, alla battaglia di Cecafumo del settembre 1943 e alla ricostruzione delle biografie dei deportati. Non mancano i romanzi grafici, gli spettacoli teatrali e i lavori di storia orale nati dalle testimonianze dei sopravvissuti e delle loro famiglie: dal 2010 la produzione teatrale Nido di Vespe porta in scena proprio quelle voci.
Nel 2004, a sessant'anni dai fatti, il territorio del Quadraro è stato insignito della Medaglia d'Oro al Merito Civile per il comportamento della sua popolazione durante l'occupazione. Il riconoscimento ha dato nuovo slancio alle iniziative di memoria e ha consolidato il legame tra la storia del rastrellamento e l'identità contemporanea del rione, oggi noto anche per i suoi murales e per una vivace scena di quartiere.
La commemorazione del rastrellamento del Quadraro non è una ricorrenza per specialisti: è un appuntamento popolare, gratuito e aperto a tutti, che restituisce a chi visita Roma un volto diverso della città, lontano dai percorsi turistici del centro storico. Chi arriva a Piazza dei Consoli il 17 aprile trova un quartiere che si racconta attraverso le sue targhe, i suoi murales e le voci di chi quella storia l'ha ereditata.
L'edizione 2026 della commemorazione si è aperta in mattinata al Parco 17 aprile 1944, dove è stata deposta una corona d'alloro al monumento dedicato ai deportati del Quadraro. Alla cerimonia hanno preso parte l'assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, il presidente del Municipio VII Francesco Laddaga, la presidente dell'ANPI di Roma Marina Pierlorenzi e la docente Cristina Cortesi dell'Istituto Rita Levi Montalcini, a testimoniare il ruolo centrale delle scuole nel percorso di memoria.
Nel pomeriggio il corteo, organizzato dal Municipio insieme all'ANPI e alle associazioni del territorio, ha attraversato le strade del quartiere con una partecipazione giovanile particolarmente numerosa. Il punto di ritrovo tradizionale resta Piazza dei Consoli.
In serata il programma è proseguito con gli incontri storici curati insieme all'Archivio Storico Capitolino: alle 18 l'intervento di Riccardo Sansone "Settembre 1943, la battaglia di Cecafumo, genesi del nido di vespe", alle 18.30 "Dare un volto alla memoria: gli archivi e i caduti in difesa di Roma nel settembre 1943", seguiti dalla presentazione di un romanzo grafico dedicato ad Anselmo Fadda.
Il Quadraro è servito dalla metropolitana linea A, fermate Porta Furba-Quadraro e Numidio Quadrato, entrambe a pochi minuti a piedi da Piazza dei Consoli. In alternativa, numerose linee di autobus ATAC percorrono via Tuscolana. In auto si raggiunge il quartiere dalla via Tuscolana o dalla via Appia Nuova: nei giorni della commemorazione il parcheggio in zona è difficile e alcune strade possono essere chiuse per il corteo, quindi il mezzo pubblico è la scelta più comoda.
Tutte le iniziative sono gratuite e aperte al pubblico, senza prenotazione. Le cerimonie istituzionali con deposizione delle corone si svolgono in mattinata ai monumenti; il corteo parte nel pomeriggio da Piazza dei Consoli. Gli incontri culturali si tengono in serata negli spazi del quartiere.
La giornata si presta a essere abbinata a una passeggiata nel Quadraro Vecchio, tra i murales del progetto di arte urbana del quartiere, e a una visita al vicino Parco degli Acquedotti. Per il pernottamento, la zona Tuscolana-Cinecittà offre soluzioni economiche ben collegate al centro con la metro A.
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Piazza dei Consoli e Parco 17 aprile 1944 (Quadraro)
Piazza dei Consoli, 00174 Roma