La sfida mondiale di citizen science sulla biodiversità urbana, tra il Bioparco e i parchi della Capitale
La City Nature Challenge è una competizione amichevole di citizen science nata nel 2016 da un'idea del Natural History Museum di Los Angeles e della California Academy of Sciences, diventata internazionale nel 2018. Il meccanismo è semplice e coinvolgente: per un lungo fine settimana di primavera, gli abitanti di oltre 450 città osservano, fotografano e caricano sulla piattaforma gratuita iNaturalist tutte le specie viventi che incontrano in ambito urbano e periurbano. Le città si sfidano sul numero di osservazioni raccolte, di specie identificate e di partecipanti coinvolti; il materiale viene poi validato e catalogato da scienziati e volontari, entrando a far parte di un patrimonio di dati aperto alla comunità scientifica internazionale.
Nel Comune di Roma, nella Regione Lazio, la manifestazione trova un terreno ideale: la Capitale è una delle città più verdi d'Europa, con ville storiche, riserve naturali, aree agricole interne al Grande Raccordo Anulare e un sistema fluviale che attraversa il tessuto costruito. Il coordinamento delle attività per l'area metropolitana è affidato all'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, che pubblica ogni anno una mappa interattiva con tutte le iniziative organizzate a Roma e in provincia.
Il polo più visibile della sfida romana è il Bioparco di Roma, all'interno di Villa Borghese: i suoi 17 ettari diventano per un giorno un laboratorio a cielo aperto dove osservare non solo gli animali ospitati, ma soprattutto la fauna spontanea che vive nel parco. Cornacchie, gabbiani, parrocchetti, germani reali, scoiattoli, insetti e farfalle sono i veri protagonisti del safari urbano guidato dagli operatori naturalistici.
Accanto al Bioparco, la rete delle aree protette allarga il perimetro della sfida. Le riserve gestite da RomaNatura e il Parco Regionale dei Castelli Romani propongono bioblitz ed escursioni guidate gratuite: dalla Riserva di Tor Caldara ad Anzio alla Sughereta di Pomezia, dal Tuscolo con le guide del parco alle attività di Monte Compatri. Le uscite sono aperte a tutti, senza alcuna competenza naturalistica richiesta: basta uno smartphone e la voglia di guardare con più attenzione ciò che cresce e vola intorno a noi.
Il risultato dell'edizione precedente racconta bene la vitalità dell'iniziativa nella Capitale: 11.667 osservazioni complessive, 2.075 specie identificate e 494 osservatori coinvolti, con un sesto posto in Europa e il quarantottesimo nel mondo per numero di partecipanti. Roma si distingue in particolare per la media di osservazioni per partecipante, tra le più alte in Italia: un segnale di quanto la comunità naturalistica romana, tra associazioni, parchi e semplici appassionati, sia radicata e attiva.
La City Nature Challenge cade sempre alla fine di aprile, nel momento in cui la primavera romana è al suo culmine: fioriture nei prati delle ville storiche, migratori di ritorno, insetti impollinatori ovunque. È l'occasione perfetta per unire una passeggiata nel verde della città a un gesto concreto di conoscenza e tutela dell'ambiente.
L'edizione 2026 della sfida internazionale di citizen science, l'undicesima a livello globale, si è tenuta dal 24 al 27 aprile 2026 in più di 450 città del mondo. Il coordinamento per l'area metropolitana romana è stato curato dall'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, con una mappa interattiva di tutte le iniziative in città e in provincia.
Il momento clou nella Capitale è stato domenica 26 aprile al Bioparco di Roma, con le visite guidate tematiche intitolate La biodiversità intorno a noi. Il fine settimana ha visto inoltre escursioni e bioblitz gratuiti nelle aree protette del territorio metropolitano, aperti a partecipanti di ogni età e senza alcuna preparazione specialistica.
Le osservazioni raccolte sono state caricabili su iNaturalist fino al 10 maggio 2026; i risultati ufficiali del confronto tra le città sono stati annunciati il 13 maggio 2026.
Il Bioparco si trova in Viale del Giardino Zoologico 1, all'interno di Villa Borghese. Dalla stazione Roma Termini si raggiunge con la metro A (fermata Spagna o Flaminio) e una passeggiata nel parco, oppure con il tram 19 (fermata Bioparco) e i bus di superficie diretti a Viale delle Belle Arti. In auto il parcheggio nella zona è limitato: consigliato l'uso dei mezzi pubblici.
Le visite guidate del Bioparco sono comprese nel costo del biglietto d'ingresso; la prenotazione si effettua in giornata direttamente all'ingresso, fino a esaurimento posti. Le escursioni e i bioblitz nelle riserve di RomaNatura e nel Parco dei Castelli Romani sono in genere gratuiti, alcuni con prenotazione obbligatoria presso l'associazione organizzatrice.
Scarica in anticipo l'app gratuita iNaturalist e crea il tuo profilo; attiva la geolocalizzazione delle foto. Porta scarpe comode, acqua e, se possibile, una piccola lente. Ogni osservazione conta, anche quella di un insetto sul muro di casa.
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Bioparco di Roma - Villa Borghese
Viale del Giardino Zoologico 1, 00197 Roma