La poesia al femminile nelle valli occitane nella tappa salbertrandese della rassegna alpina della Chambra d'Oc
Nel Comune di Salbertrand, in alta Val di Susa, la sede del Parco naturale del Gran Bosco ospita una delle tappe più significative di Chantar l'Uvern, la rassegna che dalla Candelora al primo maggio porta nelle valli della Città metropolitana di Torino musica, teatro, cinema e parola in lingua occitana. Qui l'appuntamento ha un valore particolare: coincide con la Giornata internazionale della Lingua Madre, ricorrenza promossa dall'UNESCO per difendere la diversità linguistica del mondo.
Il fulcro della giornata salbertrandese è il convegno «Poesia al femminile nelle valli occitane», un incontro di alto profilo che mette al centro le voci poetiche delle donne nelle parlate occitane delle Alpi piemontesi. Al tavolo dei relatori siedono studiosi delle Università di Torino e di Grenoble, fra cui Matteo Rivoira e Miriam Lerda, che restituiscono al pubblico ricerca, testi e contesto storico di una tradizione spesso rimasta ai margini. La parte scientifica si intreccia con gli intermezzi musicali di Marzia Rey e Flavio Giacchero, che accompagnano l'incontro con suoni e melodie del repertorio occitano.
Nata nel 2006 in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino, Chantar l'Uvern è una rassegna culturale itinerante che coinvolge una trentina di comuni fra Val di Susa, Val Chisone, Val Sangone e Val Germanasca. È organizzata dalle Aree protette Alpi Cozie e dall'Associazione Chambra d'Oc, con il Centro di Documentazione Memoria Orale di Giaglione e il sostegno della Regione Piemonte e della Città metropolitana di Torino. Il suo obiettivo è valorizzare le lingue di minoranza — occitano, francoprovenzale e francese — insieme alla biodiversità e all'identità del territorio alpino, attraverso spettacoli, convegni, presentazioni di libri, proiezioni e corsi di lingua.
La tappa di Salbertrand è perfetta per chi vuole avvicinarsi alla cultura occitana delle valli torinesi in un contesto raccolto e autentico. Non è un grande festival di massa, ma un incontro in cui la lingua madre torna protagonista, fra rigore della ricerca e calore della musica popolare. La cornice del Gran Bosco, una delle aree protette più importanti del Piemonte, aggiunge al pomeriggio un legame naturale fra patrimonio linguistico e patrimonio ambientale.
La XVII edizione di Chantar l'Uvern ha portato a Salbertrand uno dei suoi appuntamenti più qualificanti, in occasione della Giornata internazionale della Lingua Madre. Il convegno ha messo al centro le voci poetiche femminili delle valli occitane piemontesi, con il contributo di studiosi e accompagnamento musicale dal vivo.
Sede del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand (Via Fransuà Fontan 1)
L'appuntamento di Salbertrand si inserisce nel calendario complessivo della rassegna, che dal 1° febbraio al 1° maggio 2026 coinvolge una trentina di comuni delle valli occitane e francoprovenzali della Città metropolitana di Torino.
Sede del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, Via Fransuà Fontan 1, 10050 Salbertrand (TO).
In auto: dall'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, uscita Salbertrand, l'abitato è a pochi minuti. In treno: la linea Torino-Modane ferma a Salbertrand, a breve distanza dalla sede del Parco.
L'evento è a ingresso libero, in linea con le iniziative di valorizzazione della cultura occitana della rassegna.
Aree protette Alpi Cozie — tel. +39 0122 854720, email [email protected]. Programma aggiornato su parchialpicozie.it.
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Sede del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand
Via Fransuà Fontan 1, 10050 Salbertrand