Cinque secoli del traforo alpino scavato dallo scalpellino di Chiomonte
Nel 2026 ricorrono i cinquecento anni dall'avvio dei lavori del Pertus di Colombano Romean, conosciuto anche come Gran Pertus: un traforo artificiale di 433 metri scavato a mano nella roccia fra il 1526 e il 1533, a una quota compresa fra i 2020 e i 2050 metri, nel territorio fra Exilles e Chiomonte, in alta Val di Susa. Per celebrare questa ricorrenza nasce Colombano 500, una rassegna culturale, scientifica e artistica che si sviluppa da luglio a ottobre, con iniziative destinate a proseguire anche negli anni successivi.
Colombano Romean era uno scalpellino nato nella frazione Ramats di Chiomonte, nel cuore della montagna piemontese. Dopo aver appreso le tecniche di scavo in Francia, diresse la realizzazione del traforo con un metodo ingegnoso: disponeva candele allineate su mensole scavate nella roccia per verificare che lo scavo procedesse nella direzione voluta. L'opera serviva a condurre l'acqua dalla Val Clarea verso le terre e i prati delle frazioni di Cels e Ramats, ed è ancora oggi funzionante e percorribile a piedi nei mesi di magra, fra agosto e ottobre.
La rassegna prende il via sabato 4 luglio al Forte di Exilles con il convegno «Oltre la roccia. Il Pertus di Colombano Romean tra storia, scienza e tradizione alpina», che riunisce studiosi ed esperti di diverse discipline. La sera dello stesso giorno debutta lo spettacolo teatrale itinerante «Il dono dell'acqua», nuova produzione di ArTeMuDa APS dedicata all'impresa di Colombano, con repliche previste anche ad agosto.
Colombano 500 è il frutto della collaborazione fra il Comune di Exilles, la Pro Loco Exilles, l'Ecomuseo Colombano Romean dei Parchi delle Alpi Cozie e numerosi partner culturali, tra cui l'Associazione Museo Nazionale del Cinema. La rassegna intreccia la storia dell'ingegneria alpina, la memoria delle comunità di Chiomonte e di Exilles e la valorizzazione di un patrimonio che, dopo cinque secoli, continua a portare acqua alla montagna piemontese.
Per celebrare i cinquecento anni dall'avvio dei lavori del Pertus (1526), Colombano 500 propone un programma diffuso da luglio a ottobre 2026 fra il Forte di Exilles e il territorio di Chiomonte, in Provincia di Torino. La rassegna unisce divulgazione scientifica, teatro, escursioni e cinema attorno alla figura dello scalpellino di Ramats.
Il calendario completo, con ulteriori conferenze, proiezioni e appuntamenti fino a ottobre, viene aggiornato sul sito ufficiale colombano500.it.
Il Forte di Exilles e il territorio di Chiomonte si raggiungono in auto lungo la SS24 del Monginevro o l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia (uscite Chiomonte o Oulx). In treno, la stazione di riferimento è Oulx-Cesana-Claviere-Sestriere, sulla linea Torino-Bardonecchia.
Gli appuntamenti annunciati sono a ingresso libero o gratuito; per il convegno e gli spettacoli al Forte di Exilles è prevista la prenotazione tramite l'apposito modulo online.
Le visite guidate al Pertus si svolgono in alta quota su terreno di montagna: sono richiesti abbigliamento e calzature da trekking adeguati. Per date, orari e prenotazioni consulta il sito ufficiale colombano500.it.
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Forte di Exilles e territorio di Chiomonte