Lo spettacolo pirotecnico più antico d'Italia, nell'Ottava di Pasqua a Ripatransone
Nel cuore del borgo medievale di Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, va in scena ogni anno uno degli appuntamenti più affascinanti e antichi delle Marche: il Cavallo di Fuoco. Si tratta di uno spettacolo pirotecnico unico nel suo genere in Italia, in cui una sagoma di cavallo rivestita di fuochi d'artificio prende vita lungo le vie del centro storico, tra scoppi, scie luminose e "fuochi ad altezza d'uomo" che avvolgono la folla in un'atmosfera di pura meraviglia.
La storia del Cavallo di Fuoco affonda le sue radici nel maggio del 1682, quando un artificiere proveniente da Atri attraversò più volte la piazza cittadina in groppa a un cavallo, sprigionando fuochi d'artificio in ogni direzione per onorare la Madonna di San Giovanni. Da quel gesto è nata una consuetudine che si rinnova senza interruzioni da oltre tre secoli, tramandata di generazione in generazione e oggi riconosciuta Patrimonio d'Italia per la Tradizione dal Ministero (2011). Nel 2026 l'evento ha assunto un valore ancora più simbolico, coincidendo con l'Anno del Cavallo di Fuoco nel calendario cinese, una corrispondenza che ritorna soltanto ogni sessant'anni.
Il Cavallo di Fuoco si celebra nella domenica dell'Ottava di Pasqua, in un momento liturgico particolare in cui la festa pasquale non si spegne ma cambia forma. Il fuoco diventa così segno di energia, trasformazione e rinascita, prolungando la gioia della Resurrezione e rinnovando un legame profondo tra la comunità ripana e la sua devozione mariana.
La magia comincia intorno alle ore 21:00 con la preparazione del Cavallo. La struttura viene poi accompagnata in corteo lungo Corso Vittorio Emanuele II dal Corpo Bandistico Città di Ripatransone, che intona la celebre "Marcia 23", inno ufficiale dell'evento. Dopo alcuni giri di ricognizione, prende avvio lo spettacolo pirotecnico vero e proprio, della durata di circa mezz'ora, che alterna effetti aerei a giochi di fuoco rasenti la folla.
Conosciuta come la "città più piccola d'Italia" per il suo titolo storico, Ripatransone offre ai visitatori vicoli suggestivi, panorami sulla vallata picena e un patrimonio artistico notevole. Attorno al Cavallo di Fuoco si sviluppano ogni anno eventi collaterali — le Giornate di F(u)ocus — che intrecciano cultura, memoria storica e fotografia, trasformando l'intero fine settimana in un'occasione per scoprire il fascino di questo angolo delle Marche.
La 344ª riproposizione della tradizione si è tenuta domenica 12 aprile 2026, con la preparazione del Cavallo a partire dalle ore 21:00 e il corteo lungo Corso Vittorio Emanuele II accompagnato dal Corpo Bandistico Città di Ripatransone. L'edizione ha avuto un richiamo particolare perché il 2026, nel calendario cinese, è l'Anno del Cavallo di Fuoco, coincidenza che si ripete ogni sessant'anni. Nei giorni precedenti il borgo ha ospitato le Giornate di F(u)ocus, una rassegna di incontri tra educazione finanziaria, memoria storica e fotografia, organizzata dalla Banca di Ripatransone e del Fermano.
In auto: dall'autostrada A14 uscita Grottammare-San Benedetto del Tronto, poi SP per Ripatransone (circa 15 km). In treno: stazione di Cupra Marittima o Grottammare sulla linea adriatica, poi collegamento su gomma.
La domenica dell'Ottava di Pasqua, con preparazione dalle ore 21:00 lungo Corso Vittorio Emanuele II.
Gratuito. Si consiglia di posizionarsi lungo il corso con buon anticipo per assistere al passaggio del Cavallo.
Indossare abbigliamento non sintetico e poco pregiato: lo spettacolo prevede fuochi ad altezza d'uomo e la pioggia di scintille fa parte dell'esperienza.
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Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Condivi
Corso Vittorio Emanuele II, 63065 Ripatransone