Lo storico Carnevale di Santa Lucia del Mela e la morte simbolica di Cannaluvari
Il Carnevale Storico Luciese, noto a tutti come «U Catalettu», è una manifestazione popolare profondamente radicata a Santa Lucia del Mela, piccolo borgo della provincia di Messina, in Sicilia. Ogni anno, nei giorni del Carnevale, il centro storico del Comune si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto dove tradizione, satira popolare e convivialità si fondono in un rito antico e inconfondibile.
Le radici della festa affondano nei secoli: le prime testimonianze documentarie del Carnevale luciese risalgono al periodo intorno al 1580, quando già si celebravano i riti legati alla fine del periodo carnevalesco e all'inizio della Quaresima. Dopo un lungo periodo di abbandono nel corso del Novecento, la tradizione è stata riscoperta e rivitalizzata a partire dal 2013 grazie all'impegno delle associazioni culturali del paese. Nel 2015 il Carnevale Storico Luciese è stato iscritto al Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, riconoscimento che ne sancisce il valore identitario e culturale.
Il cuore della manifestazione è la morte simbolica di Carnevale, personificato nella maschera di Cannaluvari. Secondo il rito, Carnevale viene processato pubblicamente nella piazza per il peccato di gola: condannato, muore soffocato da una fraviola di ricotta, il dolce principe della tradizione locale. Il suo corpo viene quindi deposto su «u catalettu», l'antica barella un tempo usata per trasportare i malati e i moribondi, e accompagnato in corteo funebre fino al rogo finale.
Tra gli elementi più spettacolari della festa ci sono «i Lapi i Cannaluvari»: le motoape (in dialetto «lapi») addobbate e trasformate in piccoli carri allegorici, che sfilano lungo le vie del borgo cariche di colori, maschere e messaggi di satira. La gara per «la lapa più bella» coinvolge gruppi, famiglie e associazioni, in un clima di sana competizione e creatività popolare.
Il corteo funebre è accompagnato dalle prefiche, le tradizionali «cianci morto», prefiche che piangono e cantano le lodi del defunto Carnevale, mentre una banda funebre intona marce grottesche. Il rito si chiude con il rogo del fantoccio nella piazza principale, a segnare la fine dei bagordi e l'ingresso nel tempo di penitenza.
Nessuna festa siciliana è completa senza la sua dimensione gastronomica. Durante il Carnevale luciese si tiene la Sagra dei Maccheroni e dei Dolci di Carnevale: pasta al sugo, salsiccia, panini e vino accompagnano i visitatori, mentre i dolci tipici — chiacchiere, pignolata e soprattutto le fraviole di ricotta — completano l'esperienza con i sapori autentici della tradizione luciese.
Più di una semplice festa, «U Catalettu» è un momento di forte coesione per la comunità di Santa Lucia del Mela e un richiamo per i visitatori dei comuni vicini della provincia di Messina. Tra rievocazione, satira, musica e gastronomia, il Carnevale Storico Luciese rappresenta uno dei riti di Carnevale più autentici e meglio conservati della Sicilia.
Per l'edizione 2026 il Comune di Santa Lucia del Mela ha rinnovato l'organizzazione del Carnevale Storico Luciese, pubblicando nel settembre 2025 una manifestazione d'interesse rivolta alle associazioni del territorio per la realizzazione della festa. Gli appuntamenti principali si sono concentrati nei giorni del Carnevale: le sfilate delle Lapi i Cannaluvari — le motoape allestite come carri allegorici — hanno animato il centro storico nelle domeniche dell'8 e del 15 febbraio, mentre il rito de «U Catalettu» con il processo a Cannaluvari, la sua morte simbolica e il rogo del fantoccio si è celebrato nel Martedì Grasso del 17 febbraio. Non sono mancate la sagra dei maccheroni e dei dolci di Carnevale e i momenti dedicati alla musica e all'intrattenimento.
Santa Lucia del Mela si trova nell'entroterra della provincia di Messina, a pochi chilometri dalla costa tirrenica. In auto si raggiunge dall'autostrada A20 Messina-Palermo, uscita Milazzo, proseguendo verso l'interno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Milazzo, collegata alla rete regionale siciliana.
La festa si svolge nei giorni del Carnevale, tra fine gennaio e febbraio, con il rito de «U Catalettu» nel giorno del Martedì Grasso. Le sfilate delle Lapi animano le domeniche di Carnevale.
Gli eventi nel centro storico sono a ingresso libero e gratuito. Si consiglia di consultare la pagina Facebook del Comune e delle associazioni organizzatrici per il programma aggiornato e gli orari delle sfilate. Abbigliamento comodo per muoversi tra le vie del borgo.
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