La secolare processione de Li Moccule nel cuore del Piceno
Nel cuore del Piceno, arroccato su uno sperone di travertino, il borgo medievale di Castignano (in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche) custodisce uno dei carnevali più antichi e identitari della regione. Le prime testimonianze documentali risalgono almeno al 1615, quando negli archivi comunali compaiono già regolamenti sui festeggiamenti carnascialeschi. Ma a rendere davvero unico questo carnevale è la sua continuità: dopo l'Unità d'Italia la tradizione si spense ovunque, tranne che qui, dove viene tramandata senza interruzioni almeno dal 1861. Per questo Castignano fregia il proprio evento del titolo di Carnevale Storico.
Il simbolo assoluto della manifestazione è la processione de Li Moccule, discendente diretta dei celebri "moccoletti" romani che chiudevano il carnevale nello Stato Pontificio. I moccoli sono lanterne artigianali costruite su canne di bambù che terminano con forme romboidali sfaccettate, rivestite di carta velina colorata e illuminate da una candela accesa all'interno. Al suono della Catubba, il tamburo della tradizione, i primi lumi si radunano nei vicoli e invitano tutti a unirsi al corteo con il celebre grido in dialetto: "Fora fora li moccule!".
Un fiume di luci colorate inonda le strette vie del centro storico tra canti popolari, musica e allegria, fino a confluire in piazza. Qui, dopo il canto tradizionale, si scatena la "battaglia dei moccoli": le lanterne distrutte alimentano un falò purificatore che simboleggia la liberazione dalle colpe dell'anno trascorso. I più giovani saltano le fiamme di buon auspicio e i fuochi d'artificio chiudono i festeggiamenti, mentre il Carnevale lascia il posto alla Quaresima.
Oltre alla processione, il programma si snoda lungo diversi giorni con il Grande Veglione di Apertura, il Veglionissimo Mascherato, la pizza onta in piazza, la proclamazione di Re Carnevale del Giovedì Grasso e il Carnevale dei bambini. Il Martedì Grasso è la giornata clou: la sfilata di gruppi e carri allegorici attraversa il paese prima della discesa serale dei Moccoli.
Organizzato dalla Pro Loco Castignano insieme a tutta la comunità, il Carnevale Storico Castignanese ha conquistato negli ultimi anni una crescente attenzione nazionale e internazionale, restando però fedele alla sua dimensione popolare e autentica. Chi visita Castignano in questi giorni non assiste a uno spettacolo per turisti, ma entra in un rito collettivo che il paese vive con orgoglio da secoli.
Il Carnevale Storico Castignanese 2026 ha animato il borgo di Castignano (AP) per oltre dieci giorni di festeggiamenti, tra veglioni, maschere, carri allegorici e l'immancabile rito de Li Moccule. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco Castignano, ha confermato il suo carattere di carnevale storico più autentico del Piceno, richiamando visitatori da tutta la regione per la spettacolare processione delle lanterne accese e il falò purificatore conclusivo.
Castignano si raggiunge in auto dall'uscita autostradale A14 di San Benedetto del Tronto o Grottammare, proseguendo verso l'entroterra piceno (circa 30-40 minuti). La stazione ferroviaria più vicina è quella di San Benedetto del Tronto, sulla linea adriatica.
I festeggiamenti si concentrano nei giorni del Carnevale, tra fine gennaio e il Martedì Grasso, con la processione de Li Moccule come momento culminante.
Le sfilate e la processione nel centro storico sono gratuite e aperte a tutti. Alcuni veglioni serali possono prevedere un biglietto d'ingresso.
Pro Loco Castignano, e-mail [email protected], e pagina Facebook ufficiale del Carnevale Storico Castignanese.
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Centro storico di Castignano
Piazza Umberto I, 63072 Castignano