Due domeniche di maschere, carri allegorici e coriandoli alle pendici del Vesuvio
Il Carnevale di Pollena Trocchia è ormai un appuntamento fisso del calendario invernale del comune vesuviano, in Città Metropolitana di Napoli, in Campania. Nato per restituire al paese una festa collettiva capace di coinvolgere tutte le generazioni, si è consolidato in pochi anni grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale e il tessuto associativo locale. Non è un carnevale monumentale come quelli storici italiani: è una festa di quartiere e di strada, sincera e partecipata, dove il carro allegorico diventa il pretesto per riempire le piazze e ritrovarsi.
La formula ormai collaudata prevede due giornate separate, entrambe di domenica pomeriggio o mattina. La prima è dedicata soprattutto ai più piccoli, con animazione, giochi e spettacoli in un'area verde o ludica del paese; la seconda è la sfilata conclusiva, quella che attraversa il centro cittadino a seguito del carro allegorico. Questa scelta permette di distribuire la festa su due weekend e di offrire due esperienze diverse: una più raccolta e a misura di bambino, l'altra corale e itinerante.
La sfilata finale prende il via dall'area mercatale di via Esperanto e si snoda lungo le vie principali del paese. Il corteo mascherato attraversa piazza Amodio, cuore storico di Pollena dominato dalla chiesa neoclassica di San Giacomo, prosegue lungo Corso Umberto e piazza Donizetti, per concludersi in via Vigna. Il percorso è interamente urbano e pianeggiante, facilmente seguibile a piedi anche con passeggini.
Il Carnevale è promosso dal Comune di Pollena Trocchia — guidato dal sindaco Carlo Esposito, con il vicesindaco e assessore agli eventi Francesco Pinto — con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli. La realizzazione concreta è affidata alle associazioni del territorio:
La linea dell'amministrazione, dichiarata pubblicamente, è quella di concentrare le risorse su pochi eventi capaci di valorizzare davvero le tradizioni locali, invece di disperderle in un calendario frammentato.
Chi partecipa trova l'armamentario classico del carnevale popolare campano, con qualche tocco contemporaneo:
Pollena Trocchia è un comune di poco più di tredicimila abitanti incastonato nel Parco Nazionale del Vesuvio, sul versante nord-occidentale del vulcano. Il paese conserva il carattere agricolo e residenziale dei centri vesuviani, con le ville settecentesche del Miglio d'Oro poco distanti e i vigneti del Lacryma Christi sulle pendici sovrastanti. Il Carnevale è, insieme alle feste patronali, uno dei momenti in cui la comunità si mostra compatta e la strada torna a essere spazio pubblico condiviso.
È un carnevale autentico, gratuito e senza sovrastrutture turistiche: si arriva, si entra nel corteo e si cammina insieme a tutti gli altri. Per chi visita l'area vesuviana in febbraio, è l'occasione di vedere un paese campano nella sua dimensione più genuina, lontano dai circuiti affollati di Pompei ed Ercolano ma a pochi chilometri da entrambi.
Il terzo anno consecutivo di Carnevale a Pollena Trocchia ha confermato la formula delle due domeniche. Domenica 15 febbraio l'associazione Graffito d'Argento, presieduta da Annamaria Romano, ha aperto i festeggiamenti con «Aspettando Carnevale»: raduno alle ore 10:00 nell'area ludica di viale delle Rose, al Parco Europa, poi sfilata verso piazza don Luigi Russo e conclusione in via Dante, al seguito di un carro allegorico che ha distribuito gadget tra musiche, balli, coriandoli e maschere.
Domenica 22 febbraio si è svolto il secondo e conclusivo atto, curato da SOUL APS: raduno alle ore 16:00 nell'area mercatale di via Esperanto e passeggiata in maschera dietro il carro allegorico attraverso piazza Amodio, Corso Umberto e piazza Donizetti, con arrivo in via Vigna.
Le strade del paese sono state invase da una folla allegra e colorata, con grande partecipazione di famiglie e ragazzi. Coriandoli, palloni giganti, artisti di strada ed esibizioni dal vivo hanno accompagnato tutto il pomeriggio conclusivo. Il vicesindaco Francesco Pinto ha rivendicato la scelta di concentrare gli sforzi organizzativi dell'Ente su un numero ridotto di eventi capaci di valorizzare appieno le tradizioni, mentre il sindaco Carlo Esposito ha ringraziato le due associazioni per aver regalato alla comunità «un pomeriggio magico e divertentissimo». L'iniziativa si è svolta con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli.
In auto: dall'A3 Napoli-Salerno uscita Ercolano o Torre del Greco, poi strade provinciali verso Pollena Trocchia (circa 15 km da Napoli centro). In treno: Circumvesuviana EAV, linea Napoli-Nola-Baiano o Napoli-Sarno, fermate di Pollena Trocchia o Cercola, poi breve tragitto a piedi o in bus. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 12 km.
Durante la sfilata alcune vie del centro (via Esperanto, piazza Amodio, Corso Umberto, piazza Donizetti, via Vigna) sono chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto nelle strade periferiche e raggiungere a piedi il punto di raduno.
Tutti gli appuntamenti si svolgono su suolo pubblico e sono gratuiti, senza biglietto né prenotazione.
A pochi chilometri: il Parco Nazionale del Vesuvio e il sentiero al Gran Cono, gli scavi di Ercolano, le Ville Vesuviane del Miglio d'Oro e le cantine del Lacryma Christi del Vesuvio.
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Centro cittadino — via Esperanto, piazza Amodio, Corso Umberto
Area mercatale di via Esperanto, 80040 Pollena Trocchia