Il carnevale germanofono delle Dolomiti con le maschere in legno e i Rollate
A Sappada, che nella sua antica parlata germanofona si chiama Plodn, il carnevale non si dice carnevale ma Vosenòcht. Siamo nell'estremo nord del Friuli-Venezia Giulia, in un'isola linguistica tedesca circondata dalle Dolomiti, dove una comunità arrivata secoli fa dalla Carinzia ha custodito intatti dialetto, costumi e riti. Il Plodar Vosenòcht è uno di questi riti: un carnevale arcaico, lontanissimo dai coriandoli e dai carri allegorici, fatto di maschere in legno, silenzi e campanacci.
La struttura del carnevale sappadino è unica: tre domeniche, ciascuna dedicata a un ceto della società tradizionale. Si comincia con la Pèttlar Sunntach, la domenica dei poveri, si prosegue con la Paurn Sunntach, la domenica dei contadini, e si chiude con la Hearn Sunntach, la domenica dei signori. Ogni domenica le maschere sfilano per una borgata diversa del paese, da Granvilla a Cima fino al tratto tra Hoffe e Kratten, accompagnate dalla musica dei Plodar kryner.
La maschera simbolo è il Rollate: una figura imponente e severa, vestita di pelliccia, con grossi campanacci sferici alla cintura (i rolln, da cui prende il nome), pantaloni a righe, scarponi chiodati e una maschera in legno intagliato (lòrvn) dai tratti marcati e montanari. Le sciarpe al collo, secondo la tradizione, indicano lo stato civile di chi le indossa. I Rollate escono soprattutto il Lunedì Grasso, percorrendo le vie del paese con il loro passo lento e il fragore dei campanacci.
Le maschere in legno vengono tramandate di generazione in generazione e intagliate da abili artigiani locali. Il Carnevale di Sappada rientra tra le Mascherate Arcaiche Dolomitiche, oggetto di una candidatura a patrimonio immateriale, e rappresenta uno dei beni culturali più preziosi del territorio. La manifestazione è organizzata da Visit Sappada Dolomiti con il sostegno del Comune di Sappada e della Provincia di Udine.
Assistere al passaggio dei Rollate, nel gelo di febbraio e tra le case di legno delle borgate, è un'esperienza che resta. È un carnevale serio e profondo, dove il gioco e la trasgressione convivono con la memoria collettiva di una comunità che continua a riconoscersi nelle proprie radici.
Il Carnevale di Sappada 2026 anima il paese per tutto il mese di febbraio, con il suo calendario scandito dalle tre domeniche dei ceti e dai giorni grassi conclusivi. Ogni appuntamento si sposta in una borgata diversa, accompagnato dalla musica tradizionale dei Plodar kryner.
Come arrivare: Sappada si raggiunge in auto dalla Carnia (SS52bis) o dal Cadore; la stazione ferroviaria più vicina è Calalzo-Pieve di Cadore, collegata con autobus.
Ingresso: le mascherate per le borgate sono ad accesso libero e gratuito.
Alloggio: Sappada è una nota località turistica con ampia offerta di hotel, garni e appartamenti; in periodo di carnevale è consigliata la prenotazione anticipata.
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