Uno dei carnevali più antichi e identitari d'Italia, tra Balarì, Maschèr e Sonadùr
Il Carnevale di Bagolino è una delle manifestazioni carnevalesche più antiche e meglio conservate d'Italia: i primi documenti che ne attestano l'esistenza risalgono al 1518. Si svolge a Bagolino, borgo della Valle Sabbia in provincia di Brescia, e affonda le radici in una tradizione popolare che le famiglie del paese si tramandano di generazione in generazione.
Il carnevale bagosso ruota attorno a tre figure inconfondibili. I Balarì sono i danzatori: oltre cento, divisi in compagnie, sfilano in coppia con eleganti costumi e i celebri cappelli rossi decorati dagli ori di famiglia, in una danza solenne e ordinata. I Sonadùr, i suonatori di violino, accompagnano i Balarì con melodie antiche di origine in parte ancora misteriosa. I Maschèr, infine, sono le maschere grottesche che animano in modo irriverente le vie del paese con burle e improvvisazioni rivolte ai passanti.
La manifestazione unisce la dimensione religiosa a quella popolare: il rito si apre tradizionalmente con la prima Messa nella chiesa parrocchiale di San Giorgio e si chiude il martedì sera con il ballo dell'Ariòsa in Piazza Marconi. Per due giorni le contrade, i cortili e le strade del centro storico di Bagolino diventano il palcoscenico di una festa che è soprattutto un atto di identità collettiva, riconosciuta tra i carnevali storici di maggior valore antropologico dell'arco alpino lombardo.
L'edizione 2026 si è tenuta dal 15 al 17 febbraio, secondo il calendario tradizionale legato al periodo del carnevale. Per tre giorni le contrade di Bagolino sono tornate a riempirsi di musica, danze e maschere.
Le giornate centrali, lunedì e martedì, hanno visto i Balarì danzare senza sosta tra strade e cortili, accompagnati dai violini dei Sonadùr, mentre i Maschèr percorrevano il paese con burle e travestimenti. La festa si è aperta con la prima Messa nella chiesa di San Giorgio e si è chiusa il martedì sera in Piazza Marconi con il ballo dell'Ariòsa.
Bagolino si raggiunge in auto dalla Valle Sabbia lungo la SP237 del Caffaro, in direzione del lago d'Idro. Da Brescia il percorso supera Vestone e Idro.
L'accesso al borgo e alle danze è gratuito.
Il centro storico è pedonale e affollato nelle giornate clou: meglio arrivare con anticipo e parcheggiare nelle aree esterne al paese. Da non perdere la chiusura del martedì sera in Piazza Marconi.
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Centro storico di Bagolino e Piazza Marconi
Centro storico, 25072 Bagolino