La Bela Siulera e Munsù Quajan animano il borgo della Castagnotta
Nel borgo di Costigliole Saluzzo, ai piedi delle Alpi Cozie in provincia di Cuneo (Piemonte), il Carnevale è molto più di una sfilata: è il momento in cui la comunità si riconosce attorno alle sue maschere storiche. Ogni anno, tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, le vie del centro si riempiono di colori, di musica e soprattutto di dialetto piemontese, lingua ufficiale della festa.
I due protagonisti assoluti sono la Bela Siulera e Munsù Quajan, le maschere storiche del paese che rappresentano l'anima popolare di Costigliole. Al loro fianco sfila un corteo di figure tradizionali: il Conte e la Contessa della Castagnotta, Munsù Ramugnan e Madama Tonda, accompagnati da damigelle e paggetti. Il gruppo delle maschere, rifondato pochi anni fa, continua a crescere e a coinvolgere nuovi volontari, segno della vitalità di una tradizione che si rinnova.
Ciò che rende speciale questo Carnevale è la sua dimensione profondamente comunitaria. Le maschere non si limitano a sfilare: visitano le scuole dell'infanzia, elementari e medie, portano allegria nelle case di riposo del paese e ricevono simbolicamente le chiavi del paese dalla giunta comunale, in un rito che sancisce il loro regno per la durata della festa. Il momento più atteso dai più piccoli è il ballo dei bambini in piazza Nuova, animato dall'oratorio.
Il Carnevale di Costigliole ha un suo inno inedito in piemontese, scritto appositamente per le maschere, e un motto che invita tutti a scendere in piazza: un invito a non restare "cun ël man en man" (con le mani in mano) ma a unirsi alla festa. È questo legame con la lingua e le radici locali a distinguere la manifestazione e a renderla un appuntamento autentico, lontano dalle logiche turistiche dei grandi carnevali.
La festa si chiude con una serata di gala nel salone polivalente: investitura delle maschere, anche dei paesi limitrofi, cena conviviale e serata danzante. Un momento di incontro che rafforza i legami tra Costigliole e le comunità vicine, suggellando settimane di preparativi e di festa condivisa.
Il Carnevale 2026 ha celebrato la 32ª edizione con un programma ricco e profondamente legato alla comunità. La festa ha preso il via il 13 febbraio con le visite delle maschere alle scuole del paese e si è conclusa il 20 marzo con la grande serata di gala. Protagonisti la Bela Siulera e Munsù Quajan, affiancati dal corteo di figure tradizionali e da un inno inedito in piemontese.
Costigliole Saluzzo si raggiunge in auto dalla A6 Torino-Savona (uscita Marene) o dalla SS589, proseguendo verso Saluzzo. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Saluzzo, a pochi chilometri.
Gli eventi animano il centro storico del paese, con la sfilata che dal borgo del Mulino raggiunge Piazza Vittorio Emanuele II e il ballo in Piazza Nuova. La serata finale si tiene nel salone polivalente.
Le sfilate, le visite e il ballo dei bambini sono a ingresso libero. La cena della serata finale è a pagamento su prenotazione presso la Pro Loco.
Per vivere appieno l'atmosfera, segui le maschere durante la sfilata del Martedì Grasso: è il momento in cui il paese intero scende in strada.
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Centro storico e Piazza Vittorio Emanuele II
Piazza Vittorio Emanuele II, 12024 Costigliole Saluzzo