Il solstizio d'estate in musica occitana a Saluzzo e sulle vette delle Valli Maira e Varaita
Ogni anno, allo scoccare del solstizio d'estate, il Occit'amo Festival dedica due giornate speciali al Sant Joan, l'antica festa di San Giovanni che da secoli scandisce il calendario delle comunità occitane delle valli cuneesi. L'appuntamento si inserisce nella programmazione del festival, articolata sull'intero arco dell'anno fra primavera, solstizio, estate e autunno, e rappresenta uno dei momenti più sentiti per il pubblico delle Terre del Monviso, nel cuore della Provincia di Cuneo, in Piemonte.
La festa si apre nel centro storico di Saluzzo, antica capitale del Marchesato, sotto la suggestiva Ala di Ferro di Piazza Cavour. Qui prende vita il concerto della Grande Orchestra Occitana: circa cento musicisti, dai 7 ai 70 anni, che riuniscono gli allievi e i maestri dei corsi di musica occitana dell'anno. Sul palco si intrecciano gli strumenti della tradizione alpina:
Il risultato è un grande concerto corale, popolare e intergenerazionale, simbolo della trasmissione viva di un patrimonio musicale unico.
Il giorno seguente la festa sale letteralmente in quota. I camminatori partono da due versanti — Sant'Anna di Roccabruna in Valle Maira e il Santuario di Valmala in Valle Varaita — accompagnati lungo i sentieri da musica e canti occitani: la Bandia con le pive, i canti religiosi diretti da Cristina Saltetto e i violini delle vallate. I due percorsi confluiscono al Colle della Ciabra per poi raggiungere insieme la Croce del Roccerè, a 1.800 metri, dove si tiene il concerto finale fra cornamuse e violini, in uno scenario di rara bellezza fra incisioni rupestri e panorami sul Monviso.
La direzione artistica è affidata a Sergio Berardo, anima dei Lou Dalfin e figura centrale nella riscoperta della musica occitana. Il festival, organizzato dalla Fondazione Amleto Bertoni con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Piemonte e Provincia di Cuneo, afferma attraverso la cultura e la musica l'identità e la tradizione della storia occitana, lingua e cultura ancora vive nelle valli del Piemonte sud-occidentale.
Entrambe le giornate del Sant Joan sono a ingresso libero e gratuito, pensate per le famiglie, gli appassionati di musica popolare e gli escursionisti. È l'occasione ideale per scoprire Saluzzo, le valli occitane e una delle tradizioni più autentiche del Piemonte.
L'edizione 2026 del solstizio occitano di Occit'amo si articola su due giornate a ingresso gratuito.
Alle ore 21, sotto l'Ala di Ferro in Piazza Cavour, concerto della Grande Orchestra Occitana: circa cento musicisti dai 7 ai 70 anni, con organetti, ghironde, clarinetti, flauto traverso, arpa, cornamuse, basso e batteria. È il concerto finale dei corsi di musica occitana dell'anno.
Ritrovo alle ore 13 a Sant'Anna di Roccabruna (Valle Maira) e alle ore 14 al Santuario di Valmala (Valle Varaita). I due cortei musicali, animati dalla Bandia, dai canti diretti da Cristina Saltetto e dai violini di Chiara Cesano e della Valle Varaita, confluiscono alle 15.30 al Colle della Ciabra per salire insieme fino alla Croce del Roccerè (1.800 m).
In auto: Saluzzo è raggiungibile dall'autostrada A6 Torino-Savona (uscita Marene) o dalla A33 Cuneo-Asti. Per la salita al Roccerè i punti di ritrovo sono Sant'Anna di Roccabruna (Valle Maira) e il Santuario di Valmala (Valle Varaita).
La stazione di Saluzzo è collegata a Savigliano e Cuneo, sulla rete regionale piemontese.
Ingresso libero e gratuito a entrambi gli eventi. Per la salita al Roccerè si consigliano scarpe da trekking, acqua e abbigliamento adatto alla montagna (arrivo a 1.800 m). Verificare orari e meteo sul sito ufficiale www.occitamo.it.
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Ala di Ferro (Piazza Cavour)
Piazza Cavour, 12037 Saluzzo