La grande sfilata di maschere e tradizione nel cuore di Asti
Il Carnevale Astigiano è una delle feste di piazza più sentite del Piemonte, capace di trasformare il centro storico di Asti in un grande palcoscenico a cielo aperto. Organizzato dal Comune di Asti, attraverso l'Assessorato al Turismo e Manifestazioni, l'evento richiama in un'unica domenica famiglie, curiosi e appassionati di tradizioni popolari da tutta la Provincia di Asti e dal resto del Piemonte.
Le origini del Carnevale astigiano affondano nel tardo Medioevo: già tra il Trecento e il Quattrocento Asti era ricordata come terra di "solacz", di divertimento, con burle e mascherate animate dai cosiddetti barboire. Nel corso dei secoli la festa si arricchì di acrobati, spettacoli di burattini e rappresentazioni teatrali, fino alla nascita del Teatro Alfieri nel 1860. È pero negli anni Sessanta del Novecento che l'amministrazione comunale ha dato forma moderna alla manifestazione, istituendo la Famiglia delle Maschere Astigiane (la "Famija d'le Maschere Astesane") per custodire le tradizioni e i personaggi più popolari della città.
Cuore identitario del Carnevale sono le sue maschere. Accanto a Spumantino e Barberina, le maschere ufficiali della città legate al mondo del vino, sfilano figure storiche come Gianduja e Giacometta e personaggi come Falamoca, insieme a barcaioli, lavandaie, ostesse e venditori che rappresentano i quartieri e i vecchi mestieri di Asti. La leggenda vuole che proprio nell'Astigiano, agli inizi dell'Ottocento, sia nata la maschera di Gianduja, simbolo dell'intero Piemonte.
Il momento clou è la grande sfilata pomeridiana, che parte da Corso Alfieri all'altezza della Torre Rossa e attraversa il centro storico fino a Piazza Alfieri. Aprono il corteo la Banda Città di Asti "G. Cotti" e la Famiglia delle Maschere Astigiane, seguite dai gruppi mascherati dei Comitati Palio, dai bambini delle scuole astigiane, da vespisti, gruppi di danza folkloristica e dj.
La festa non è solo sfilata: lungo la giornata aprono le bancarelle di artigianato e prodotti agroalimentari e gli stand gastronomici curati dai Comitati Palio, mentre Piazza Alfieri si anima con musica, danze, area gonfiabili, truccabimbi e area pony per i più piccoli. Un'attenzione particolare è dedicata all'inclusione, con momenti di social dance aperti a tutti. L'ingresso a tutte le iniziative è gratuito.
L'edizione 2026 del Carnevale Astigiano si è tenuta domenica 1 marzo nel centro storico di Asti, confermando la formula amata dalle famiglie. La giornata ha unito tradizione, musica e gusto, con la grande sfilata come momento centrale e Piazza Alfieri trasformata in palcoscenico per spettacoli e animazioni. L'ingresso a tutte le iniziative è stato gratuito.
Hanno sfilato la Famiglia delle Maschere Astigiane, i gruppi mascherati dei Comitati Palio, i bambini delle scuole astigiane, i vespisti e rappresentanze di maschere regionali, nazionali e internazionali.
Asti è facilmente raggiungibile in treno: la stazione ferroviaria è collegata a Torino e Alessandria ed è a pochi minuti a piedi dal centro storico. In auto, Asti si raggiunge dall'autostrada A21 Torino-Piacenza (uscita Asti Est o Asti Ovest).
Durante la giornata della sfilata sono previste modifiche alla viabilità nel centro storico: in Piazza Alfieri sosta e circolazione sono vietate dalle prime ore del mattino, mentre in Corso Alfieri, tra via Mazzini e la Torre Rossa, la sosta è sospesa nel pomeriggio. Si consiglia di utilizzare i parcheggi a corona del centro.
L'ingresso a tutte le iniziative del Carnevale Astigiano è gratuito.
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Centro storico e Piazza Alfieri
Corso Vittorio Alfieri, 14100 Asti