Carri allegorici, mascherine e Bottari «Tammaresi» nel cuore della provincia di Caserta
San Tammaro è un piccolo comune di poco più di cinquemila abitanti nella provincia di Caserta, in Campania, a una manciata di chilometri dal capoluogo vanvitelliano e a una trentina da Napoli. Per qualche giorno, tra la fine dell'inverno e l'inizio della Quaresima, le sue strade cambiano volto: il Carnevale a San Tammaro riempie il centro abitato di coriandoli, stelle filanti, maschere, musica e animazione, con un calendario costruito dal Comune insieme alle associazioni del territorio.
Non è un carnevale da grandi numeri né da vetrina televisiva: è una festa che appartiene davvero al paese, dove i carri vengono immaginati e costruiti in loco, dove i bambini sfilano con i costumi preparati in famiglia e dove il momento più atteso resta quello in cui la propria via si trasforma in corteo. Proprio per questo è una delle occasioni migliori per capire come si vive il Carnevale nell'entroterra casertano, lontano dai circuiti turistici più battuti.
Il filo conduttore delle giornate è la sfilata dei carri allegorici, che attraversano le principali strade cittadine con esibizioni itineranti. La partenza avviene tradizionalmente da Viale Giulio Cesare, all'angolo con la Via Appia, e il percorso prevede soste programmate — su tutte quella nei pressi della Villetta del Fanciullo — pensate per permettere ai gruppi di fermarsi, ballare e coinvolgere il pubblico che assiste dai marciapiedi e dai balconi.
Il corteo non è quindi una semplice parata di passaggio: ogni tappa diventa una piccola piazza di spettacolo, con musica ad alto volume, coreografie e il classico lancio di coriandoli. La conclusione è affidata a Piazza Don Gravino, dove i carri si ritrovano per l'esibizione finale davanti a tutto il paese.
L'elemento più identitario della festa sono i Bottari «Tammaresi», che riprendono la tradizione percussiva diffusa nella Terra di Lavoro casertana: un ritmo ossessivo e collettivo, battuto in corteo, che accompagna i carri e scandisce il passo della sfilata. La loro uscita è riservata all'ultima giornata, quella del Martedì grasso, ed è per molti tammaresi il vero appuntamento da non perdere.
Accanto ai carri, il Carnevale a San Tammaro riserva un ruolo di primo piano ai bambini. Nella giornata centrale si tiene il raduno delle mascherine in Piazza Don Gravino, seguito dalla cerimonia della consegna delle «Chiavi», momento simbolico con cui il paese viene idealmente affidato al Carnevale. Da lì parte la sfilata in maschera, con presentazione dei costumi, animazione, giocoleria e attività pensate per le famiglie.
La riuscita della festa si deve alla rete associativa del comune: la Pro Loco Terra Mia, Fontana Carolina, Amici in Bici e l'associazione degli Accollatori Maria Santissima della Libera e San Tammaro figurano tra i soggetti che negli ultimi anni hanno curato sfilate, animazione, lotteria e momenti conviviali. È un modello di organizzazione diffusa, tipico dei piccoli comuni campani, in cui il volontariato sostituisce le grandi produzioni.
Il territorio comunale di San Tammaro custodisce anche il Real Sito di Carditello, l'antica tenuta borbonica oggi gestita da una fondazione e diventata uno dei poli culturali più vivaci della provincia. Nello stesso periodo carnevalesco Carditello propone il proprio programma di rievocazioni, laboratori e sfilate in costume: una combinazione che permette, nello stesso fine settimana, di alternare la festa popolare del centro abitato e la visita a un sito monumentale di grande fascino.
Conviene arrivare con un certo anticipo per trovare posto lungo il percorso e parcheggiare nelle vie limitrofe, con abbigliamento adatto al freddo di febbraio. Un travestimento, anche minimo, è sempre gradito: qui la partecipazione conta più dell'osservazione. È una giornata ideale con i bambini, da abbinare alla visita della Reggia di Caserta, a pochi minuti d'auto.
Il Carnevale a San Tammaro 2026 si è svolto il 14, 15 e 17 febbraio, animando il centro del comune in provincia di Caserta con sfilate, esibizioni itineranti e momenti dedicati alle famiglie. L'apertura è stata affidata al pomeriggio di sabato 14, con la partenza dei carri allegorici da Viale Giulio Cesare, mentre la giornata centrale di domenica 15 ha visto protagoniste le mascherine e il simbolico passaggio delle «Chiavi» del paese.
La chiusura, martedì 17 febbraio, è stata riservata alla sfilata dei Carri Allegorici dei Bottari «Tammaresi», l'appuntamento più identitario dell'intera manifestazione. Nello stesso fine settimana, sempre nel territorio comunale, il Real Sito di Carditello ha proposto la propria edizione del Carnevale con rievocazioni e sfilate in costume.
In auto: autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Capua o Santa Maria Capua Vetere, poi indicazioni per San Tammaro (SS7 Appia). Da Caserta si percorrono circa 9 km verso ovest; da Napoli circa 30 km verso nord.
In treno: stazioni di riferimento Santa Maria Capua Vetere e Caserta, entrambe sulla rete ferroviaria regionale, con collegamenti su gomma verso San Tammaro.
In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 35 km.
Le sfilate e le esibizioni si tengono su strade e piazze pubbliche del comune e sono liberamente accessibili, senza biglietto. Eventuali iniziative curate dalle associazioni (lotteria, momenti conviviali) possono prevedere un contributo: conviene chiedere informazioni sul posto o al Comune di San Tammaro.
L'offerta ricettiva di San Tammaro è limitata: la soluzione più pratica è pernottare a Caserta o a Santa Maria Capua Vetere, entrambe a pochi minuti d'auto e ben servite.
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Piazza Don Gravino e strade del centro
Piazza Don Pasquale Gravino, 81050 San Tammaro