La grande sfilata delle comunità latinoamericane di Roma tra l'Aventino e le Terme di Caracalla
Il Carnaval Latinoamericano è la più grande festa delle comunità latinoamericane residenti nella Capitale. Nato dall'iniziativa della REDCLA (Rete delle comunità latinoamericane a Roma), l'evento si è consolidato negli anni come uno degli appuntamenti multiculturali più partecipati del Comune di Roma e dell'intera Regione Lazio. Non si tratta di una semplice rievocazione folkloristica: è il modo in cui migliaia di residenti di origine latinoamericana raccontano se stessi alla città, trasformando — come scrivono gli organizzatori — la curiosità in conoscenza e la diversità in valore collettivo.
Dal 2026 la sfilata si svolge lungo il viale delle Terme di Caracalla, uno dei tratti più suggestivi della Roma archeologica. Il corteo prende il via da piazzale Numa Pompilio, ai piedi dell'Aventino, e scende verso piazza di Porta Capena e il piazzale delle Vittime del Terrorismo, a pochi passi dal Colosseo e dal Circo Massimo. Nelle edizioni precedenti la parata aveva invece percorso via dei Fori Imperiali, tra il Colosseo e piazza Venezia: uno spostamento che non ha tolto nulla alla scenografia, con le rovine delle terme severiane a fare da quinta naturale ai costumi piumati.
Ogni edizione riunisce una dozzina o più di gruppi, ciascuno in rappresentanza di un Paese o di un'associazione culturale. Negli ultimi anni hanno sfilato le delegazioni di:
Le esibizioni si svolgono davanti a una giuria, ma lo spirito della manifestazione è dichiaratamente non competitivo: nel 2026 i gruppi si sono presentati in ordine alfabetico, scelta voluta per annullare qualsiasi gerarchia, e i tre gruppi premiati hanno ricevuto un riconoscimento di pari importo.
Il Carnaval si svolge in mattinata, con partenza intorno alle 9 e chiusura nel primo pomeriggio: una fascia oraria che lo rende un evento perfetto per le famiglie e per chi vuole combinare la festa con una passeggiata al Circo Massimo o al Parco archeologico del Colosseo. L'ingresso è libero e gratuito: ci si dispone semplicemente lungo il viale, dove si alternano percussioni, fiati, costumi ricamati e gruppi di bambini in abito tradizionale. È una delle poche occasioni in cui il pubblico romano e le comunità migranti si mescolano davvero, senza barriere e senza biglietto.
In una città che vive di grandi eventi istituzionali, il Carnaval Latinoamericano è uno degli appuntamenti più genuinamente partecipativi della primavera romana. Chi arriva da fuori Roma trova qui un ritratto vivo della capitale contemporanea: multiculturale, rumorosa e accogliente. Chi ci vive già sa che, la prima domenica di maggio, il viale delle Terme di Caracalla cambia colore.
Per la prima volta la sfilata ha lasciato via dei Fori Imperiali per il viale delle Terme di Caracalla. Il corteo è partito alle 9 da piazzale Numa Pompilio, sull'Aventino, ed è sceso verso piazza di Porta Capena. Le delegazioni si sono esibite davanti alla giuria in ordine alfabetico, una scelta voluta dalla REDCLA per annullare ogni gerarchia tra le comunità. Fra le esibizioni più applaudite il Tinku boliviano, il samba e la capoeira brasiliani e la Diablada Pillareña ecuadoriana. Tre gruppi — Brazil Maravilha, Tinkus Roma e Casa Mexico — hanno ricevuto un riconoscimento di pari valore, 350 euro ciascuno, coerente con lo spirito non competitivo della manifestazione.
Paesi rappresentati: Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, El Salvador, Messico (novità 2026) e Perù.
Metro B, fermate Circo Massimo (a 400 metri da piazza di Porta Capena) o Colosseo. Numerose linee di autobus servono viale Aventino e piazza di Porta Capena. Chi arriva in treno può scendere a Roma Termini e prendere la metro B in direzione Laurentina.
Fortemente sconsigliata: durante la manifestazione il transito è vietato su via Antonina e sulla carreggiata laterale di viale delle Terme di Caracalla tra piazza di Porta Capena e piazzale Numa Pompilio. Conviene lasciare l'auto in periferia e usare la metropolitana.
Evento gratuito, all'aperto, senza prenotazione.
La sfilata parte di mattina presto: arrivare entro le 9 per trovare posto lungo le transenne. Cappello e acqua sono utili, l'ombra lungo il viale è scarsa. L'evento è adatto ai bambini e ai passeggini.
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Viale delle Terme di Caracalla
Piazzale Numa Pompilio, 00153 Roma