Il Carnevale di una volta rivive nelle borgate di Barigazzo, sull'Appennino modenese
A Barigazzo, frazione del Comune di Lama Mocogno (Provincia di Modena, Emilia-Romagna), una domenica all'anno il tempo sembra fermarsi. "E Caranval d'na volta" — il Carnevale di una volta, in dialetto modenese — è una rievocazione storica che riporta abitanti e visitatori agli inizi del XX secolo, quando il Carnevale era soprattutto un momento di convivialità nelle borgate del paese: musicisti e ballerini si spostavano di casa in casa, portando allegria di porta in porta.
Le radici di questa festa affondano nella fine dell'Ottocento, quando il Carnevale animava le borgate dell'Appennino con balli, canti e buon vino. Dopo decenni di interruzione, la tradizione è stata riportata in vita nel 2018 dal Gruppo Folkloristico Storico di Barigazzo, associazione fondata nel 2015 che riunisce circa settanta soci, quasi tutti gli abitanti della frazione. La ricostruzione è stata possibile grazie alle testimonianze degli anziani e alle vecchie fotografie d'epoca, che hanno permesso di recuperare costumi, balli e usanze ormai dimenticati.
Ciò che rende unico questo Carnevale è la regola ferrea sugli abiti: i costumi moderni sono severamente vietati. Le donne sfilano con lunghe vesti e grembiuli bianchi di pizzo, le ragazze indossano lo scialle; gli uomini vestono gli abiti della festa dei loro nonni, con giacca o semplice camicia, il tabarro (il mantello tradizionale locale), cappello e robusti scarponi da montagna. Ogni dettaglio è curato per restituire fedelmente l'atmosfera di un secolo fa.
Il corteo è accompagnato da musicisti che eseguono brani per balli antichi con violini, mandolini, fisarmoniche e cornamuse. I balli, caratteristicamente "saltati" anziché strisciati, raccontano anche le storie di emigrazione di queste terre, con influenze giunte fin dall'Austria e dalla Spagna. Lungo il percorso non mancano le specialità della tradizione appenninica: dolci di castagne, frappe, lupini, crescentine e vin brûlé, offerti a tutti i partecipanti.
"E Caranval d'na volta" non è uno spettacolo costruito per i turisti, ma una festa che la comunità di Barigazzo fa innanzitutto per sé stessa, per non perdere la memoria di un mondo contadino e montanaro. Proprio per questo è una delle rievocazioni più autentiche e suggestive dell'Appennino modenese, inserita nel più ampio panorama dei Carnevali Storici dell'Emilia-Romagna.
L'edizione 2026 ha riproposto la consueta sfilata in costume primo Novecento per le borgate di Barigazzo, con tappe danzanti, degustazioni e l'immancabile rinfresco finale al Salone parrocchiale.
La manifestazione si tiene a Barigazzo, frazione di Lama Mocogno, sull'Appennino modenese. Il corteo parte dalla località "La Pardera", ultima casa della frazione, e attraversa le borgate fino al Salone parrocchiale.
In auto: da Modena si raggiunge Lama Mocogno percorrendo la SS12 dell'Abetone e del Brennero in direzione Appennino; Barigazzo si trova nei pressi del capoluogo comunale. In inverno è consigliabile munirsi di catene o pneumatici da neve.
L'evento è gratuito e si svolge all'aperto: vesti abiti caldi e calzature adatte ai sentieri di montagna. Per informazioni aggiornate su data e programma è utile seguire la pagina Facebook del Gruppo Folkloristico Storico di Barigazzo.
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