Draghi, leoni danzanti e street food ai Giardini Nicola Calipari
All'Esquilino, il rione più multiculturale di Roma, il Capodanno lunare non è una parentesi esotica ma un appuntamento di quartiere ormai radicato. Ogni anno, fra la fine di gennaio e la fine di febbraio, i Giardini Nicola Calipari — il grande spazio verde interno a Piazza Vittorio Emanuele II — si vestono di rosso e oro per accogliere migliaia di visitatori. Lanterne sospese, gazebo decorati, tamburi e profumo di ravioli al vapore trasformano per due giorni la piazza umbertina in un villaggio orientale a cielo aperto, nel pieno centro della Capitale del Lazio.
L'iniziativa è promossa dal Polo Civico Esquilino insieme alle associazioni della comunità cinese di Roma, con il coinvolgimento delle istituzioni cittadine e della rappresentanza diplomatica cinese. L'Esquilino ospita da decenni la più importante concentrazione di attività commerciali e famiglie cinesi della città: la festa nasce quindi dal basso, come momento di incontro fra residenti italiani e cinesi, e non come evento calato dall'alto. Da questo deriva la sua atmosfera insolitamente familiare, molto diversa da quella di una grande manifestazione turistica.
Il momento più atteso è la parata dei draghi, che si svolge la domenica mattina: draghi lunghi decine di metri, retti da squadre di portatori, avanzano fra i viali dei giardini al ritmo di tamburi, gong e piatti. Ad accompagnarli ci sono i leoni danzanti, coppie di ballerini nascosti sotto costumi coloratissimi che, secondo la tradizione, scacciano gli spiriti negativi e portano prosperità per l'anno che comincia. È il segmento più fotografato della manifestazione e attira anche chi non frequenta abitualmente il rione.
Accanto agli spettacoli, la due giorni propone un percorso di gazebo culturali dove si possono seguire dimostrazioni e piccoli laboratori:
La parte gastronomica è uno dei motivi principali dell'afflusso: i banchi sono gestiti in gran parte da ristoratori del quartiere, che cucinano a vista secondo le ricette delle regioni di provenienza delle famiglie.
La manifestazione si tiene nel fine settimana più vicino al Capodanno lunare e resta aperta con orario continuato, tipicamente dalle 9 alle 21, con ingresso completamente gratuito. Il sabato è la giornata più tranquilla, dedicata soprattutto alle attività culturali e ai laboratori; la domenica, con la parata del mattino e la cerimonia ufficiale di metà giornata, è nettamente la più affollata. Chi desidera visitare con calma i gazebo e mangiare senza code farà bene a presentarsi in mattinata.
Vale la pena unire alla visita una passeggiata nel rione: il mercato coperto di via Principe Amedeo, le botteghe di via Carlo Alberto, la basilica di Santa Maria Maggiore a pochi minuti a piedi e la Porta Magica dei giardini stessi, curiosità alchemica seicentesca poco conosciuta anche dai romani. Nelle stesse settimane, altre iniziative legate al Capodanno lunare animano il quartiere e il vicino Mercato Centrale, alla stazione Termini, con cene a tema e incontri culturali.
Da non confondere con il Capodanno Cinese di Torpignattara, celebrazione distinta che si svolge in un altro municipio della città.
Il Capodanno Cinese 2026 all'Esquilino si è svolto sabato 21 e domenica 22 febbraio ai Giardini Nicola Calipari, in Piazza Vittorio Emanuele II a Roma, con ingresso libero dalle 9 alle 21. L'edizione era dedicata al segno del Cavallo di Fuoco, associato nella tradizione cinese a dinamismo, coraggio e slancio.
La giornata di sabato è stata dedicata soprattutto alla comunità cinese romana e alle attività culturali: gazebo tematici, laboratori di calligrafia, dimostrazioni di arti marziali, musica e danze tradizionali, oltre ai banchi di street food con ravioli al vapore, spiedini, noodles e dolci tipici. Domenica il programma è entrato nel vivo alle 10 con la parata dei draghi e la danza del leone, fra tamburi, coreografie e costumi coloratissimi lungo i viali dei giardini. A metà giornata si è tenuta la cerimonia ufficiale con le autorità cittadine e la rappresentanza diplomatica cinese, seguita nel pomeriggio da altri spettacoli, attività per bambini e visite ai gazebo culturali e gastronomici. Nelle stesse settimane il Mercato Centrale, alla stazione Termini, ha ospitato un programma parallelo di cene, laboratori di cucina e incontri dal 18 al 28 febbraio.
Metro A, fermata Vittorio Emanuele, a due passi dall'ingresso dei giardini. Metro B e treni regionali/alta velocità fino a Roma Termini, poi circa 10 minuti a piedi. In superficie, tram 5 e 14 e diverse linee di autobus servono Piazza Vittorio Emanuele II. È fortemente sconsigliato arrivare in automobile: la zona è congestionata e il parcheggio in strada quasi impossibile nei giorni della festa.
Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione. Orario continuato indicativo dalle 9 alle 21 in entrambe le giornate. Il consumo di cibo ai banchi è a pagamento, con prezzi da street food.
Andare la mattina per evitare la folla del pomeriggio domenicale; portare contanti, perché non tutti i banchi accettano carte; attenzione agli effetti personali nei momenti di maggiore affluenza. Evento adatto alle famiglie con bambini, con passeggini gestibili sui viali principali dei giardini.
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Pubblicato da Valentin Contard, redattore delle schede dei festival. Rivisto, corretto e convalidato da Christophe Contard, caporedattore. .
Giardini Nicola Calipari (Piazza Vittorio Emanuele II)
Giardini Nicola Calipari, Piazza Vittorio Emanuele II, 00185 Roma