I tricolori di fioretto, sciabola e spada sulla Terrazza del Pincio, tra scherma olimpica e paralimpica
I Campionati Italiani Frecciarossa di Scherma Olimpica e Paralimpica "Roma 2026" hanno riportato nella Capitale, dopo un decennio di assenza, la manifestazione che assegna ogni anno i titoli nazionali delle tre armi. Organizzata dalla Federazione Italiana Scherma con il sostegno di Roma Capitale, l'edizione romana è stata pensata come una vetrina per la disciplina: non un palazzetto chiuso, ma una delle terrazze più celebri della città, aperta al pubblico e alle telecamere.
La Terrazza del Pincio, affacciata su Piazza del Popolo e sui tetti di Roma, ha ospitato tutte le fasi finali degli assoluti olimpici dal 30 maggio al 4 giugno. Le pedane sono state montate all'aperto, con gli assalti per l'oro programmati in orario serale, quando la luce sulla città cambia e il colpo d'occhio è al suo massimo. Le eliminatorie, le categorie giovanili e l'intero programma paralimpico si sono invece svolti alla Fiera di Roma, che ha funzionato da quartier generale tecnico della manifestazione.
Il calendario ha seguito una progressione classica, un'arma alla volta: prima il fioretto (30 e 31 maggio), poi la sciabola (1 e 2 giugno), infine la spada (3 e 4 giugno), con le gare individuali seguite dalle prove a squadre. Il 3 giugno la manifestazione ha coinciso con il 117° anniversario della Federazione, fondata il 3 giugno 1909, celebrato al Pincio con un'esibizione di scherma storica. Le ultime giornate, dal 4 al 6 giugno, sono state dedicate alla scherma paralimpica e a quella per non vedenti, con la finale del fioretto maschile categoria A portata sulle pedane del Pincio.
La Federazione ha parlato apertamente di edizione record: circa 1.300 atleti in pedana, di cui oltre 1.100 nella scherma olimpica tra cadetti, giovani e assoluti, 142 nella scherma paralimpica e 50 nella spada femminile per atlete non vedenti, un primato storico per quella specialità. In totale sono stati assegnati 44 titoli italiani, con la presenza di quindici medagliati olimpici e quattro medagliati paralimpici. Le tredici sessioni di finali hanno richiamato circa 10.000 spettatori, mentre la Rai ha garantito otto giornate di diretta e oltre venti ore di programmazione televisiva, con le prime sei serate dal Pincio in prima serata.
Il valore dell'operazione, per il Comune di Roma e per il Lazio, non è stato soltanto sportivo: la Federazione ha stimato un impatto economico di circa un milione e mezzo di euro sui dieci giorni di manifestazione. Ma soprattutto la scelta del Pincio ha reso la scherma un evento urbano, gratuito e accessibile, dentro il perimetro pedonale di Villa Borghese, a due passi da Piazza di Spagna e dal Tridente. Per chi non aveva mai visto un assalto dal vivo, la combinazione tra il rumore secco delle lame, i commenti in diretta e il panorama della Capitale ha funzionato come la migliore introduzione possibile a uno degli sport più titolati d'Italia.
Dal 28 maggio al 6 giugno 2026 la scherma italiana ha eletto Roma capitale per dieci giorni. La formula scelta dalla Federazione Italiana Scherma ha separato la parte tecnica, ospitata alla Fiera di Roma, dalle fasi finali, portate invece all'aperto sulla Terrazza del Pincio: un allestimento che ha permesso di far convivere la competizione con il panorama della città.
Il bilancio parla di circa 1.300 atleti complessivi, 44 titoli italiani assegnati tra scherma olimpica, paralimpica e per non vedenti, quindici medagliati olimpici in pedana e circa 10.000 spettatori distribuiti sulle tredici sessioni di finali, seguite da oltre venti ore di diretta televisiva. La partecipazione record delle atlete non vedenti nella spada femminile, cinquanta in gara, è stata uno dei dati più citati dagli organizzatori.
Tutte le sessioni si sono svolte indicativamente tra le 9 e le 21, con le eliminatorie al mattino alla Fiera e le finali in serata al Pincio.
Le finali si sono svolte alla Terrazza del Pincio, Piazzale Napoleone I, Roma (Villa Borghese). Eliminatorie, categorie giovanili e scherma paralimpica alla Fiera di Roma, via Portuense 1645-1647.
Per il Pincio: metro A, fermate Flaminio o Spagna, entrambe a pochi minuti a piedi; in alternativa autobus per Piazza del Popolo. La zona è pedonale, l'auto è sconsigliata. Per la Fiera di Roma: treno regionale FL1 fino alla stazione Fiera di Roma, oppure uscita 30 del Grande Raccordo Anulare.
Ingresso libero e gratuito a tutte le sessioni, sia al Pincio sia alla Fiera di Roma, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Le finali serali al Pincio iniziano intorno alle 20: conviene arrivare con un buon anticipo per trovare posto sulle tribune. Chi non riesce a essere presente può seguire le gare in diretta su Rai Sport e, per le categorie giovanili, sulla piattaforma Assalto TV.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Terrazza del Pincio
Piazzale Napoleone I, 00187 Roma