La festa diffusa delle Città della Ceramica nel borgo della maiolica sannita
Buongiorno Ceramica è la festa diffusa promossa dall'AiCC - Associazione Italiana Città della Ceramica, che ogni anno, nell'ultimo fine settimana di maggio, accende contemporaneamente decine di comuni italiani. Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, è una delle Città della Ceramica della Campania che aderiscono all'iniziativa: per un intero weekend il centro storico del Comune si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, con botteghe aperte, mostre, incontri e attività per famiglie.
La storia della maiolica cerretese affonda le radici nel Medioevo: i pezzi più antichi conosciuti risalgono al XIV secolo, tra cui un'acquasantiera ornamentale decorata con il profilo e la ruota di Santa Caterina. Il vero salto di qualità arriva però nel Settecento, quando il feudatario Marzio Carafa favorisce l'insediamento delle botteghe artigiane nel nuovo abitato. Nasce così la celebre Scuola delle Maioliche Cerretesi, legata a maestri come Nicolò Russo e riconoscibile per i gialli, i verdi e i blu zafferano e, a metà del XVIII secolo, per i chiaroscuri turchini e il blu cobalto dei vasi da farmacia.
Quella tradizione non si è mai interrotta. Oggi la città conserva il Museo Civico e della Ceramica Cerretese, ospitato in Palazzo Sant'Antonio lungo Corso Marzio Carafa, e forma nuove generazioni di ceramisti nel Liceo Artistico dell'I.I.S. «Carafa-Giustiniani». È questo intreccio fra museo, scuola e botteghe ancora attive a rendere la partecipazione cerretese a Buongiorno Ceramica qualcosa di più di una semplice mostra: è il racconto di una filiera viva.
La dodicesima edizione nazionale si è svolta sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 e ha coinvolto 60 comuni italiani con oltre 500 appuntamenti. A Cerreto Sannita il cuore del programma è stata la mostra «Sacro e Profano» di Domizio Cassella, presentata il sabato pomeriggio nell'Auditorium «G. Verdi» e poi allestita nel chiostro del Palazzo Comunale: sedici acquasantiere in terracotta che reinterpretano in chiave contemporanea un oggetto devozionale della tradizione, trasformandolo in strumento di riflessione sociale sulla fragilità e sul reinserimento. La serata ha unito arte, scuola e sanità pubblica, con la partecipazione dell'amministrazione comunale, del museo civico, dell'I.I.S. «Carafa-Giustiniani», della Regione Campania e del SerD dell'ASL di Benevento.
Aderire a Buongiorno Ceramica significa entrare in un circuito che, in Campania, comprende anche Vietri sul Mare, Napoli-Capodimonte, Cava de' Tirreni, Ariano Irpino e Calitri, e che si estende a tutta l'Italia della maiolica. Per il visitatore è l'occasione di leggere la ceramica italiana come un sistema di saperi locali, ognuno con la propria tavolozza e i propri decori: nel caso cerretese, una produzione popolare e al tempo stesso raffinata, fortemente identitaria per il Sannio beneventano.
Cerreto Sannita si trova nella Valle Telesina, a nord-ovest di Benevento, e in occasione di Buongiorno Ceramica si può abbinare alla vicina San Lorenzello, anch'essa città della ceramica, con cui il Comune ha già condiviso programmi congiunti di laboratori all'aperto. Due giorni bastano per visitare il museo, entrare in bottega, portarsi a casa un pezzo firmato da un ceramista cerretese e capire perché in questo angolo di Campania l'argilla è ancora un mestiere e non soltanto un ricordo.
Per la dodicesima edizione della festa diffusa promossa dall'AiCC, il weekend del 23 e 24 maggio 2026 ha portato a Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, un programma costruito attorno alla mostra «Sacro e Profano» di Domizio Cassella: sedici acquasantiere in terracotta, provenienti dalla collezione di Rocco Di Biase, che reinterpretano un oggetto devozionale in chiave contemporanea.
La presentazione, sabato 23 maggio alle 17.30 nell'Auditorium «G. Verdi», è diventata un incontro fra arte, scuola e servizi sociosanitari, con la partecipazione del sindaco Giovanni Parente, della dirigente Giovanna Caraccio dell'I.I.S. «Carafa-Giustiniani», del curatore del museo civico Giuseppe Zoschg, dell'assessore regionale Fulvio Bonavitacola e degli operatori del SerD dell'ASL di Benevento. Al termine, il taglio del nastro nel chiostro del Palazzo Comunale, dove l'esposizione è rimasta visitabile per circa un mese.
Nelle due giornate il centro storico ha ospitato le consuete botteghe aperte dei ceramisti cerretesi e le aperture straordinarie del Museo Civico e della Ceramica Cerretese, con la Campania rappresentata nel circuito nazionale anche da Vietri sul Mare, Napoli-Capodimonte, Cava de' Tirreni, Ariano Irpino e Calitri.
In auto: dalla A1 uscita Caianello o dalla Telesina (SS 372) in direzione Cerreto Sannita; il centro storico è raggiungibile a piedi dai parcheggi periferici. In treno: stazione di Telese Terme-Cerreto Sannita sulla linea Caserta-Benevento, poi collegamento su gomma. Aeroporto più vicino: Napoli-Capodichino (circa 80 km).
Ultimo fine settimana di maggio, sabato e domenica. L'edizione 2026 si è tenuta il 23 e 24 maggio.
Le iniziative diffuse (botteghe aperte, mostre negli spazi comunali, laboratori) sono ad accesso libero; per le condizioni di visita del Museo Civico e della Ceramica Cerretese conviene contattare il numero 0824 861425.
Scarpe comode per le salite del centro storico, e una borsa robusta per il pezzo di maiolica che finirete inevitabilmente per acquistare. Il programma completo della manifestazione nazionale è pubblicato ogni anno su buongiornoceramica.it.
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Centro storico, Palazzo Comunale e Museo Civico e della Ceramica Cerretese
Corso Marzio Carafa, 47, 82032 Cerreto Sannita