Il festival internazionale di cortometraggi che porta il cinema del cibo a Rionero in Vulture
Il Basilicata International Film Festival, conosciuto come BIFF, è un festival internazionale dedicato al cortometraggio che ha trovato la sua nuova casa a Rionero in Vulture, in provincia di Potenza. Una manifestazione che porta nel cuore della Basilicata centinaia di opere da oltre trenta Paesi, con una giuria internazionale e l'ambizione di fare del piccolo borgo lucano un crocevia del cinema indipendente.
La cifra distintiva del BIFF è il legame tra cinema e cibo: è infatti il primo festival al mondo a premiare i cortometraggi a tema alimentare, valorizzando il racconto cinematografico del cibo come cultura, identità e sostenibilità. Ogni edizione sceglie un tema guida che attraversa proiezioni e dibattiti, in un dialogo continuo tra arte, territorio e attualità.
Accanto al concorso, il festival dedica grande spazio alla formazione: incontri con registi, attori e autori, workshop e laboratori rivolti agli studenti degli istituti superiori del Vulture e alle accademie. Il cuore pulsante della rassegna è il Centro Sociale Pasquale Sacco, che per alcune giornate diventa un laboratorio di cinema, confronto culturale e crescita per le nuove generazioni.
Il BIFF ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui l'alto patrocinio del Parlamento Europeo e un protocollo d'intesa con la Giffoni Experience, accordo concesso solo a un numero limitato di festival culturali italiani. Con ingresso gratuito a tutte le proiezioni, è un'occasione preziosa per vivere il grande cinema breve in un contesto autentico come quello del Vulture lucano.
Il Basilicata International Film Festival torna a Rionero in Vulture dall'1 al 3 ottobre 2026, con il tema guida 'Acqua'. Confermata la formula internazionale del concorso di cortometraggi, con ingresso gratuito a tutte le proiezioni.
Il programma dettagliato sarà annunciato nelle prossime settimane. Sulla base delle edizioni precedenti, le tre giornate prevedono la proiezione dei cortometraggi internazionali in concorso, gli incontri con registi, attori e autori, i workshop e laboratori formativi rivolti agli studenti del Vulture e alle accademie, e le premiazioni, con il tema 2026 dedicato all'Acqua. Il festival conferma la sua vocazione al cinema del cibo, primo al mondo a premiare i corti a tema alimentare.
Come arrivare: Rionero in Vulture si raggiunge in auto dalla SS93 e dall'A16 (uscita Candela); la stazione ferroviaria di Rionero-Atella-Ripacandida collega il borgo alla rete regionale.
Biglietti: tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito.
Iscrizioni opere: i registi possono candidare i corti tramite la piattaforma FilmFreeway.
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Centro Sociale Pasquale Sacco