L'estate di musica, teatro e archeologia nell'Anfiteatro Romano di Avella
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
L'AvellArt Festival non è un singolo evento, ma un vero e proprio cartellone estivo promosso e organizzato dal Comune di Avella, in provincia di Avellino, nel cuore della Campania. La formula è quella del festival diffuso: per oltre quattro mesi, da giugno a ottobre, concerti, spettacoli teatrali, serate di cabaret e appuntamenti jazz si spostano di luogo in luogo, occupando di volta in volta i siti monumentali e le piazze della città.
È proprio questa la specificità della manifestazione: ad Avella la scena non è un palco qualsiasi, ma un patrimonio archeologico stratificato che comprende l'Anfiteatro Romano, il Castello Longobardo di San Michele e il Parco Archeologico delle Tombe Romane, la necropoli monumentale che rappresenta uno dei complessi funerari meglio conservati dell'Italia meridionale.
Il cartellone alterna registri molto diversi, con l'obiettivo dichiarato di intercettare pubblici di ogni età. Accanto ai concerti di richiamo nazionale trovano spazio le rassegne jazz, i format musicali da discoteca all'aperto, il teatro d'autore, la comicità napoletana e gli appuntamenti enogastronomici. Nel 2025 il festival ha ospitato, tra gli altri, Alex Britti e il cantautorato d'autore, la stagione «Jazz al Castello», il comico Peppe Iodice, il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba in collaborazione con Pomigliano Jazz, e ancora Giusy Ferreri, Biagio Izzo e lo scrittore Maurizio De Giovanni in duo con il pianista Julian Oliver Mazzariello e Ernesto Zurzolo.
Comprendere l'AvellArt Festival significa conoscere Avella. Il centro irpino sorge sull'antica Abella, città osca poi municipio romano, ricordata da Virgilio nell'Eneide come malifera Abella, «Avella ricca di mele». L'Anfiteatro, costruito tra la fine dell'età repubblicana e la prima età imperiale, poteva accogliere alcune migliaia di spettatori ed è oggi uno dei pochi anfiteatri campani ancora utilizzati per spettacoli dal vivo. Sopra l'abitato si erge il Castello, di origine longobarda e più volte rimaneggiato in età normanna e angioina.
Il territorio è anche terra di nocciole: la nocciola avellana, che alla città deve il proprio nome scientifico, è protagonista della sagra autunnale che chiude la stagione degli eventi avellani.
Il festival nasce da una precisa strategia dell'Amministrazione comunale: usare la cultura dal vivo come leva per far conoscere il patrimonio archeologico della bassa Irpinia e per allungare la stagione turistica ben oltre il ferragosto. La collaborazione con realtà come Pomigliano Jazz e con il circuito provinciale Sistema Irpinia ha permesso di inserire Avella in una rete di eventi che coinvolge l'intera provincia di Avellino.
La vicinanza a Napoli, a poco più di trenta chilometri, e il collegamento diretto con la Circumvesuviana rendono la manifestazione facilmente raggiungibile anche dal capoluogo campano, elemento che negli ultimi anni ha ampliato in modo sensibile il bacino di pubblico.
L'AvellArt Festival si sviluppa tradizionalmente da giugno a ottobre, con il grosso dei concerti concentrato tra luglio e settembre. Il calendario completo viene pubblicato ogni anno dai canali ufficiali del Comune di Avella e dall'infopoint turistico cittadino.
Per l'estate 2026 non risulta ancora pubblicato un cartellone ufficiale dell'AvellArt Festival ad Avella, in provincia di Avellino. Le informazioni disponibili riguardano iniziative culturali comunali distinte, tra cui un cineforum estivo a ingresso gratuito ospitato al Teatro Comunale «Domenico Biancardi» nel mese di luglio.
Negli anni precedenti la manifestazione ha preso avvio nella seconda metà di giugno per concludersi in ottobre, con i concerti principali all'Anfiteatro Romano e al Castello Longobardo. Le date indicate su questa pagina sono quindi indicative e saranno aggiornate non appena il Comune di Avella diffonderà il programma ufficiale.
Gli eventi si svolgono ad Avella (AV), in Campania, tra l'Anfiteatro Romano (via Anfiteatro), il Castello Longobardo San Michele, il Parco Archeologico delle Tombe Romane, Piazza Municipio, Piazza Madonna delle Grazie, Piazza Convento e il Teatro Comunale «Domenico Biancardi».
In auto: uscita Baiano o Nola dell'autostrada A16 Napoli–Canosa, poi strade provinciali verso Avella. In treno: stazione di Avella sulla linea Circumvesuviana (EAV) Napoli–Baiano, con collegamenti diretti da Napoli Porta Nolana e Napoli Piazza Garibaldi. In aereo: aeroporto di Napoli Capodichino, a circa 30 km.
Molti appuntamenti del cartellone sono a ingresso libero; per i concerti principali all'Anfiteatro Romano è di norma previsto un biglietto, con prezzi contenuti e prevendita online. Informazioni all'infopoint turistico di Avella: tel. 081 8259320 – 380 4309703, [email protected].
Per le serate all'Anfiteatro e al Castello si consiglia di arrivare con un certo anticipo: i posti sono limitati e le sedute sono all'aperto. Una giacca leggera è utile anche in piena estate, perché le serate irpine possono essere fresche. Il festival si presta a essere abbinato alla visita diurna del Parco Archeologico e del Museo Archeologico di Avella.
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Anfiteatro Romano di Avella
Piazza Municipio 1, 83021 Avella