Musica elettroacustica, arti digitali e ricerca sonora nei luoghi della cultura romana
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nato dall'attività del CRM - Centro Ricerche Musicali, associazione fondata a Roma nel 1988 dai compositori Laura Bianchini e Michelangelo Lupone, ArteScienza è una delle manifestazioni italiane più longeve dedicate alla musica elettroacustica e alle arti che nascono dall'incontro con la tecnologia. Presentato come biennale internazionale di arte, scienza e cultura contemporanea, il festival si svolge nel Comune di Roma, città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, e distribuisce i suoi appuntamenti fra la tarda primavera e l'autunno.
Il tratto che rende ArteScienza immediatamente riconoscibile è l'uso degli Olofoni, proiettori sonori brevettati dal CRM capaci di diffondere il suono in modo direzionale e dettagliato fino a un centinaio di metri, con minima dispersione dell'energia acustica. Grazie a questi dispositivi i giardini e i cortili delle sedi ospitanti diventano vere e proprie sale da concerto all'aperto, dove l'ascoltatore può muoversi nello spazio e scoprire il suono da punti di vista sempre diversi. La ricerca del centro romano riguarda anche l'acustica, la psicoacustica, i sistemi di auralizzazione e le opere d'arte musicali adattive, sculture sonore che reagiscono alla presenza del pubblico.
Il cuore del festival è storicamente il Goethe-Institut Rom di via Savoia, legato al CRM da una collaborazione quasi trentennale: i suoi giardini e la sala conferenze accolgono concerti-installazione, video-musica d'autore e incontri con gli artisti. Negli anni la manifestazione ha coinvolto anche Villa Torlonia, il MUSA - Museo degli strumenti musicali dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, lo Spazio Rossellini, l'Auditorium Parco della Musica e alcuni licei e conservatori della città, scegliendo di volta in volta luoghi culturalmente significativi e capaci di dialogare con le opere presentate.
Ogni edizione ruota attorno a un tema che orienta le nuove produzioni e gli allestimenti. La programmazione alterna:
ArteScienza non è soltanto una rassegna di spettacoli: una parte importante del progetto è dedicata alla formazione. I giovani compositori selezionati realizzano concerti-installazione pensati appositamente per gli Olofoni, mentre le masterclass affrontano temi di grande attualità come l'uso dell'intelligenza artificiale nella composizione musicale, la spazializzazione del suono e le tecnologie interattive applicate alle arti performative. Gli incontri con filosofi, storici e ricercatori completano il quadro, in coerenza con la vocazione interdisciplinare della manifestazione.
Grazie alle collaborazioni con festival, istituti di cultura stranieri e conservatori, negli ultimi anni il festival ha esteso alcuni appuntamenti anche fuori dalla Capitale, coinvolgendo città come Piacenza, Trieste, Rieti e Latina. Il progetto è sostenuto dalla Regione Lazio nell'ambito degli interventi per lo spettacolo dal vivo, che per l'annualità 2026 ha nuovamente finanziato il progetto ARTESCIENZA del CRM.
Il pubblico di ArteScienza è composto da appassionati di musica contemporanea, studenti, artisti e semplici curiosi: la formula del concerto all'aperto nei giardini, con biglietti contenuti e numerosi eventi a ingresso ridotto, rende accessibile un repertorio spesso considerato di nicchia. È un'occasione preziosa per ascoltare a Roma opere elettroacustiche che raramente trovano spazio nelle stagioni concertistiche tradizionali.
Il ritorno di ArteScienza a Roma nel 2026 è sostenuto dalla Regione Lazio nell'ambito degli interventi per lo spettacolo dal vivo. Il festival resta affidato alla direzione artistica del CRM - Centro Ricerche Musicali, che ne cura da sempre la linea di ricerca fra musica elettroacustica, arti visive e tecnologie del suono.
In attesa dell'annuncio ufficiale, è ragionevole attendersi la formula consolidata: concerti con elettronica dal vivo, concerti-installazione con gli Olofoni nei giardini delle sedi ospitanti, video-musica d'autore, danza contemporanea e un percorso di seminari e masterclass rivolto a studenti di conservatori e università.
Il programma dettagliato, con date, luoghi e biglietti, verrà pubblicato sul sito ufficiale artescienza.info e sui canali social del CRM.
La sede principale del festival, il Goethe-Institut Rom (via Savoia 15), si raggiunge in metropolitana con la linea B fermata Policlinico o con gli autobus urbani lungo via Nomentana e corso d'Italia; Villa Torlonia si trova su via Nomentana 70, servita dalle linee di superficie. Chi arriva in treno può scendere a Roma Termini e proseguire con la metropolitana in pochi minuti.
Nelle edizioni recenti i biglietti dei singoli appuntamenti si sono collocati in una fascia contenuta, con tariffe ridotte per under 26 e over 65 e diversi eventi a ingresso libero. Tariffe e modalità di prenotazione vengono pubblicate sul sito ufficiale artescienza.info all'uscita del programma.
Gli spettacoli nei giardini si tengono in serata: conviene portare una giacca leggera. Per masterclass e seminari, spesso a numero chiuso, è consigliata la prenotazione anticipata scrivendo a [email protected].
CRM - Centro Ricerche Musicali, telefono +39 06 45563595, e-mail [email protected].
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Goethe-Institut Rom, Villa Torlonia e altre sedi
Via Savoia 15, 00161 Roma