Le arti che raccontano la sostenibilità, dalle periferie di Roma
Art for Earth Festival è la manifestazione ideata e prodotta da Jobel, organizzazione creativa attiva da venticinque anni nella valorizzazione del patrimonio culturale, sociale e ambientale attraverso i linguaggi artistici. Il festival nasce da una convinzione semplice: i dati scientifici da soli non bastano a cambiare i comportamenti, mentre una performance, uno spettacolo o un laboratorio possono avvicinare le persone ai temi della crisi climatica in modo diretto e memorabile. Da qui l'impianto del progetto, costruito attorno a quattro parole chiave — informazione, formazione, comunicazione e sinergie — e attorno all'idea che ogni azione locale abbia un impatto globale, e viceversa.
La prima edizione si è svolta nel 2023 fra Terni e Rieti, con il sostegno del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica: tre giornate di eventi gratuiti fatti di dibattiti, laboratori e performance, dagli incontri sull'alimentazione consapevole alle attività pensate per bambini e adolescenti. Negli anni successivi il progetto si è radicato nel Lazio e ha allargato il proprio raggio d'azione fino a Roma, dove ha assunto il sottotitolo Dialoghi di Periferia. Il capitolo romano è stato selezionato e finanziato nell'ambito dell'avviso pubblico Roma Creativa 365 di Roma Capitale, con il contributo massimo previsto dalla sezione: un riconoscimento che ha permesso di dare continuità e struttura alla programmazione in città.
Il titolo Dialoghi di Periferia non è una formula di circostanza. Il progetto si svolge nel Municipio VII, l'area che comprende i quartieri di Cinecittà, Don Bosco, Tuscolano e Appio Claudio, e sceglie di lavorare fuori dal centro storico, in spazi di prossimità dove il pubblico non è quello abituale dei grandi contenitori culturali. L'obiettivo è costruire uno scambio ragionato fra cittadini, artisti e partecipanti, portando la riflessione ambientale nei luoghi della vita quotidiana: centri civici, spazi associativi, giardini e piazze di quartiere. La periferia non viene raccontata come problema, ma come laboratorio di pratiche sostenibili già esistenti.
La proposta artistica del festival attraversa più linguaggi, senza gerarchie fra generi:
Il pubblico di riferimento è ampio, con particolare attenzione alla fascia fra i sedici e i cinquant'anni, e la partecipazione è tradizionalmente gratuita, scelta coerente con la vocazione divulgativa del progetto.
Il festival si muove oggi su un doppio binario territoriale: Roma e Rieti, due realtà molto diverse della stessa regione, la cui messa in relazione è parte integrante del discorso. Da un lato la metropoli e le sue periferie, dall'altro il capoluogo sabino e il suo rapporto diretto con il paesaggio appenninico. Mettere in dialogo i due contesti permette di affrontare la questione ambientale senza retorica, alternando lo sguardo urbano e quello rurale. Per chi vive nel Lazio e segue con interesse i temi della transizione ecologica, l'appuntamento di fine novembre rappresenta una delle poche occasioni in cui arte contemporanea, ricerca scientifica e impegno civico si incontrano davvero sullo stesso palco.
Art for Earth Festival non è una rassegna di spettacoli a tema, ma un percorso costruito perché lo spettatore esca con qualche domanda in più e, possibilmente, con qualche abitudine da rivedere. È un festival che si può attraversare in una sera o seguire per l'intera durata, adatto tanto a chi cerca una serata diversa in città quanto a chi lavora nel mondo della sostenibilità e cerca strumenti nuovi per raccontarla.
La nuova edizione del festival organizzato da Jobel si distribuisce su dieci giornate, dal 20 al 29 novembre 2026, con appuntamenti fra Roma e Rieti. È l'edizione più lunga finora realizzata e conferma il radicamento del progetto nel Lazio.
Nella capitale il filone Dialoghi di Periferia continua a lavorare sul Municipio VII, fra Cinecittà e Don Bosco, con una programmazione che intreccia danza contemporanea, teatro, musica, design e momenti di divulgazione scientifica. L'impianto resta quello delle edizioni precedenti: attività gratuite, forte coinvolgimento delle realtà associative locali e attenzione al pubblico giovane.
Il calendario dettagliato dei singoli appuntamenti non è ancora stato diffuso al momento della redazione di questa scheda: verrà pubblicato dall'organizzazione sui canali ufficiali nelle settimane precedenti l'apertura.
Il Municipio VII di Roma è servito dalla linea A della metropolitana (fermate Cinecittà, Subaugusta, Giulio Agricola, Numidio Quadrato) e da numerose linee di autobus urbani. Chi arriva in treno può scendere a Roma Termini e proseguire con la metro A. L'aeroporto di Roma Ciampino dista pochi chilometri dall'area.
Le attività del festival sono tradizionalmente a ingresso gratuito; per laboratori e incontri a numero chiuso può essere richiesta la prenotazione. Conviene verificare le modalità sui canali ufficiali di Jobel prima di ogni appuntamento.
Il festival si svolge a fine novembre: è utile un abbigliamento adatto alle serate fresche, soprattutto per le performance ospitate in spazi all'aperto o in luoghi non riscaldati. Gli spazi utilizzati sono generalmente accessibili alle persone con disabilità.
Organizzazione: Jobel A.P.S. — contatti e programma aggiornato su jobel.art e afefestival.it.
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Municipio VII (area Cinecittà/Don Bosco)