Arene Decoloniali
Edizione 2026 Fotografia Cinema Cortometraggio

Arene Decoloniali

Una settimana di cinema, arte e pensiero decoloniale al Parco della Torre di Tor Marancia

Roma — Roma (258) Dal 2025
Date 07 set — 13 set 2026
Località Roma (258)
Prezzi Gratuito
Stato Confermato

Presentazione di Arene Decoloniali

Arene Decoloniali è il festival romano di Un Ponte Per dedicato al cinema e al pensiero decoloniale, ospitato per una settimana di settembre nel Parco della Torre di Tor Marancia, nel Municipio VIII. Proiezioni all'aperto, dibattiti, mostre e incontri con registe e attiviste compongono un programma che indaga il passato coloniale e la sua eredità nel presente. L'ingresso è gratuito e senza prenotazione, con film sottotitolati in italiano e introduzioni in lingua dei segni.

Un festival decoloniale nel cuore del Municipio VIII

Arene Decoloniali è il festival cinematografico e culturale promosso dall'associazione Un Ponte Per che ogni settembre trasforma il Parco della Torre di Tor Marancia, nel Municipio VIII di Roma, in uno spazio di confronto e di immaginazione politica. Nata nel 2025 nell'ambito del bando Roma Creativa 365 di Roma Capitale, la rassegna intreccia cinema d'autore, letteratura, fotografia e attivismo per interrogare il passato coloniale e le sue eredità nel presente italiano ed europeo.

La formula è quella dell'arena estiva: schermo all'aperto, sedie sotto gli alberi, proiezioni serali precedute ogni giorno da un dibattito pubblico. Ma il repertorio è tutt'altro che convenzionale, perché privilegia autrici e autori dei Sud globali e delle comunità diasporiche, opere raramente distribuite in Italia e sguardi che il dibattito dominante tende a lasciare ai margini.

Femminismi, memoria e resistenza

L'edizione 2026 è interamente dedicata ai femminismi nati e cresciuti nei contesti coloniali, postcoloniali e diasporici. La selezione attraversa geografie molto distanti — dal Sud America al Sud-Est asiatico, dall'Africa al Vietnam — per raccontare lotte delle donne, permanenze del colonialismo, migrazioni, identità plurali e pratiche di resistenza culturale. Ogni giornata ha un tema guida che orienta sia il dibattito pomeridiano sia le proiezioni serali.

  • Cinema d'autrice e documentario dai Sud globali
  • Tavole rotonde con studiose, attiviste, scrittrici e organizzazioni
  • Mostra collettiva e interventi artistici
  • Spazio gaming dedicato alla restituzione del patrimonio culturale sottratto durante la colonizzazione
  • Cucina tradizionale etiope, birra artigianale e libreria in loco

Il Premio Arene Decoloniali

Per riconoscere il contributo della cinematografia al movimento decoloniale, Un Ponte Per ha istituito il Premio Arene Decoloniali, assegnato a uno dei film in programma secondo il giudizio di esperti e del pubblico. Il riconoscimento consiste in un'opera d'arte realizzata appositamente per il festival, scelta che sottolinea la vocazione interdisciplinare della manifestazione.

Un progetto radicato nel quartiere

Il Parco della Torre di Tor Marancia non è una cornice qualsiasi: è un'area verde di quartiere, a pochi passi dalla Garbatella e dalla via Cristoforo Colombo, frequentata ogni giorno da famiglie e residenti. Il festival ha scelto questo luogo proprio per portare temi spesso confinati agli ambienti accademici dentro uno spazio pubblico aperto, dove la partecipazione non richiede biglietto né competenze preliminari. La collaborazione con il Municipio VIII, con Zètema Progetto Cultura e con realtà associative del territorio rafforza questo radicamento.

Accessibilità e accoglienza

Uno degli elementi più curati della rassegna è l'accessibilità. Tutti i film sono sottotitolati in italiano e le proiezioni sono introdotte in lingua dei segni; l'area del festival è percorribile anche da persone con disabilità motorie. L'ingresso è sempre gratuito e non è prevista prenotazione, così da abbassare ogni barriera d'accesso. La presenza della libreria Griot, di un punto ristoro con cucina etiope e di una piccola area conviviale completa un'esperienza pensata per trattenere il pubblico oltre la singola proiezione.

Perché vale la pena andarci

In una città che d'estate e a inizio autunno moltiplica le arene cinematografiche, Arene Decoloniali si distingue per la coerenza del progetto culturale e per la qualità di una programmazione che difficilmente si incontra altrove nel Lazio. È un festival gratuito, all'aperto, con ospiti internazionali e un ritmo quotidiano che permette di seguire l'intera settimana o di scegliere la serata più affine ai propri interessi. Per chi visita Roma a settembre, è anche l'occasione di scoprire un quartiere autentico, lontano dai circuiti turistici del centro storico.

Arene Decoloniali — edizione 2026

La seconda edizione di Arene Decoloniali si tiene dal 7 al 13 settembre 2026 al Parco della Torre di Tor Marancia, a Roma, ed è dedicata ai femminismi nati nei contesti coloniali, postcoloniali e diasporici. In programma venti tra film, documentari e cortometraggi, un dibattito quotidiano, la mostra «2026: Sguardi oltre i confini» e il Premio Arene Decoloniali. Ingresso gratuito senza prenotazione.

Arene Decoloniali 2026 — femminismi

La seconda edizione del festival di Un Ponte Per si svolge dal 7 al 13 settembre 2026 nel Parco della Torre di Tor Marancia, nel Municipio VIII di Roma. Il filo conduttore sono i femminismi dei Sud globali: ogni giornata è introdotta da un dibattito e prosegue con le proiezioni serali, per un totale di venti opere tra lungometraggi, documentari e cortometraggi. Durante tutta la settimana è allestita la mostra collettiva «2026: Sguardi oltre i confini», mentre uno spazio gaming affronta il tema della restituzione del patrimonio culturale sottratto durante la colonizzazione. L'ingresso è gratuito e non è richiesta prenotazione.

Programma Arene Decoloniali 2026

Lunedì 7 settembre — Femminismi e decolonialità

  • 18:00 — Tavola rotonda con Rachele Borghi, Rahma Nur, Maria Coletti, Daniela Ricci, Micaela Veronesi, Yodit Estifanos e l'Associazione Tezeta
  • 21:00 — Cortometraggio «Fragments for Venus» (Alice Diop, 2025, 21')
  • 21:30 — «Surname Viet Given Name Nam» (Trinh T. Minh-ha, 1989, 108')

Martedì 8 settembre — Dal colonialismo al presente: cinema e trasformazione

  • 18:00 — Incontro con la regista Pocas Pascoal
  • 21:00 — Cortometraggio «Time to Change» (Pocas Pascoal, 2024, 7')
  • 21:15 — «Por Aqui Tudo Bem» (Pocas Pascoal, 2011, 94'), seguito da conversazione con la regista

Mercoledì 9 settembre — Donne nella resistenza anticoloniale

  • 18:00 — Dibattito con Nadia Pizzuti, Isabella Peretti, Bridget Kwazimaa Ohabuche e Ubah Cristina Ali Farah
  • 21:00 — Cortometraggio «Fuori/Outside» (Kym Ragusa, 1997, 12')
  • 21:15 — «Finding Sally» (Tamara Mariam Dawit, 2020, 78')

Giovedì 10 settembre — Memorie in movimento

  • 18:00 — Presentazione di «NN – Non Noto» (Tezetà Abraham, 2025, 60') con la regista e ospiti
  • 21:30 — «Bush Mama» (Haile Gerima, 1975, 97')

Venerdì 11 settembre — Femminismo saharawi

  • 18:00 — Dibattito con Fatima Mahfoud, Debora Del Pistoia, Valentina Roversi e altre ospiti, seguito dal concerto di Electro Fazzeni
  • 22:00 — Tre cortometraggi: «Mariem» (2024, 15'), «Battalion to My Beat» (2017, 13') e «Solo per Farti Sapere che Sono Viva» (2013, 63')

Sabato 12 settembre — Femminismi palestinesi

  • 18:00 — Incontro con Cecilia Dalla Negra e Laila Hassan
  • 19:00 — Videocollegamento con Sahera Dirbash sulle donne palestinesi in tre diversi periodi storici
  • 21:00 — Selezione di quattro cortometraggi di Queer Cinema for Palestine

Domenica 13 settembre — Femminismi indigeni e America Latina

  • 18:00 — Laboratorio con Italiani Senza Cittadinanza e Paule Roberta Yao
  • 19:00 — Lezione di Françoise Vergès e conversazione con la regista
  • 21:00 — Cortometraggio «4 Avril 1968» (Myriam Gharbi, 2014, 24')
  • A seguire — «Alma del Desierto» (Mónica Taboada-Tapia, 2024, 87')

In evidenza Arene Decoloniali 2026

  • Venti tra film, documentari e cortometraggi provenienti dai Sud globali e dalle comunità diasporiche
  • Un dibattito tematico ogni giorno alle 18:00, con studiose, attiviste e scrittrici
  • La lezione di Françoise Vergès nella giornata conclusiva
  • La mostra collettiva «2026: Sguardi oltre i confini» con opere di dodici artiste e artisti
  • Il Premio Arene Decoloniali, assegnato a un film del programma da esperti e pubblico
  • Spazio gaming sulla restituzione del patrimonio culturale sottratto durante la colonizzazione
  • Concerto di Electro Fazzeni nella serata dedicata al femminismo saharawi
  • Libreria Griot, cucina tradizionale etiope e birra artigianale in loco

Prezzi Arene Decoloniali 2026

<p>Ingresso <strong>gratuito</strong> per tutte le proiezioni, i dibattiti e la mostra, senza prenotazione né biglietto. I posti in arena sono assegnati fino a esaurimento: nelle serate con ospiti internazionali è consigliabile arrivare con qualche minuto di anticipo. Tutti i film sono sottotitolati in italiano e le proiezioni sono introdotte in lingua dei segni; l'area del festival è accessibile alle persone con disabilità motorie.</p>

Informazioni pratiche — Arene Decoloniali

Come arrivare

L'ingresso del Parco della Torre di Tor Marancia si trova in Viale di Tor Marancia 31, a Roma. Con i mezzi pubblici: autobus 714, 716 e 30 fermata Colombo/Rufino, oppure autobus 160 fermata Tor Marancia/Rufino. In metropolitana, la linea B (fermate Garbatella o Basilica San Paolo) dista pochi minuti di autobus. In auto si arriva dalla via Cristoforo Colombo, ma il parcheggio nella zona è limitato: consigliato l'uso dei mezzi pubblici.

Ingresso e orari

Ingresso gratuito, senza prenotazione. I dibattiti iniziano di norma alle 18:00 e le proiezioni serali intorno alle 21:00. Consigliato arrivare con un po' di anticipo nelle serate con ospiti.

Consigli

Le serate di settembre possono essere fresche: portare una felpa. In loco si trovano la libreria Griot, un punto ristoro con cucina tradizionale etiope e birra artigianale. Film sottotitolati in italiano e introduzioni in lingua dei segni; area accessibile alle persone con disabilità motorie.

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Dove si svolge — Arene Decoloniali

Parco della Torre di Tor Marancia

Viale di Tor Marancia 31, 00147 Roma

Contatta Arene Decoloniali

Tel
+39 348 3313233

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