Un'estate tra i forni fusori preistorici del Passo del Redebus, a Bedollo
L'area archeologica di Acqua Fredda si trova a 1.440 metri di quota, lungo il Passo del Redebus, nel comune di Bedollo, al confine tra l'Altopiano di Piné e la Valle dei Mòcheni, in Trentino-Alto Adige. Qui gli archeologi hanno riportato alla luce una vera e propria batteria di nove forni fusori della tarda età del Bronzo (XIII-XI secolo a.C.), che ne fanno una delle più significative fonderie preistoriche di tutto l'arco alpino.
In questo luogo, oltre tremila anni fa, i metallurghi sfruttavano l'acqua delle sorgenti di montagna e i minerali di rame per produrre metallo con tecniche sorprendentemente evolute. Accanto ai forni sono stati rinvenuti macine per la frantumazione del minerale, resti di mantici e un raffinato spillone di bronzo decorato; poco più a valle, un'imponente discarica di scorie testimonia l'intensità della lavorazione.
Nella stagione estiva l'Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento anima il sito con la rassegna Archeologia Estate, parte di un cartellone provinciale che conta oltre cento appuntamenti nei principali luoghi storici del Trentino. Ad Acqua Fredda il programma unisce narrazione, teatro, archeologia sperimentale e natura, con proposte pensate soprattutto per le famiglie e i bambini.
Il sito si affaccia sul Biotopo del Redebus, una zona umida protetta inserita nella rete europea Natura 2000, che rende ogni visita anche un'occasione per scoprire l'ambiente d'alta quota. La vicinanza con la Valle dei Mòcheni arricchisce il programma di riferimenti alla lingua e alle tradizioni di questa antica comunità di lingua germanica, come racconta il titolo bilingue di alcune iniziative, «Dal legno al metallo! Van hólz en metal!».
Le attività di Archeologia Estate ad Acqua Fredda sono gratuite con prenotazione obbligatoria (salvo alcune proposte che prevedono una piccola quota per il servizio navetta o l'ingresso ai musei). Il sito archeologico, dotato di pannelli esplicativi, è liberamente visitabile tutto l'anno. Per il calendario aggiornato e le prenotazioni è possibile contattare l'Ufficio beni archeologici della Provincia autonoma di Trento.
La stagione ad Acqua Fredda si apre il 17 luglio con lo spettacolo per famiglie «Il tesoro dei nani», tra i resti dei forni fusori. Il 24 luglio è in calendario una visita accompagnata da letture, mentre il 25 luglio il trekking «L'Eco del Rame» celebra il 30° anniversario dell'apertura della miniera di Erdemolo, in Valle dei Mòcheni.
Dal 31 luglio al 21 agosto si susseguono i laboratori didattici di archeologia sperimentale, dedicati alla lavorazione del rame, all'argilla e alla tessitura. Il 14 agosto l'iniziativa dal titolo bilingue «Dal legno al metallo! Van hólz en metal!» unisce archeologia e cultura mòchena. Tutte le proposte sono gratuite con prenotazione obbligatoria presso l'Ufficio beni archeologici della Provincia autonoma di Trento.
L'area archeologica si raggiunge in auto lungo la strada del Passo del Redebus (SP 8), che collega l'Altopiano di Piné (Baselga di Piné) con la Valle dei Mòcheni. Parcheggio disponibile in prossimità del passo, a 1.440 m di quota.
Attività gratuite su prenotazione obbligatoria. Ufficio beni archeologici - Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento: [email protected] - tel. +39 0461 492161.
Trattandosi di un sito d'alta montagna, si consigliano abbigliamento a strati e calzature da trekking. Molte attività sono adatte a famiglie con bambini.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità .
Area archeologica Acqua Fredda - Passo del Redebus