Otto concerti gratuiti di musica rinascimentale e barocca nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio
Il Festival di Musica Antica all'Aventino è una delle rassegne più longeve e apprezzate dedicate al repertorio antico nel Comune di Roma, nel Lazio. Nato per valorizzare la prassi esecutiva storica — cioè l'esecuzione della musica dei secoli XVI-XVIII con strumenti originali o copie fedeli e secondo i criteri interpretativi dell'epoca — il festival ha costruito nel tempo un pubblico fedele, fatto di appassionati romani e di viaggiatori che scoprono la manifestazione quasi per caso, salendo sul colle.
La sede è la Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, in Piazza di Sant'Alessio 23, a pochi passi dal celebre Giardino degli Aranci e dal Buco della Serratura del Priorato di Malta. È un luogo che aggiunge molto all'ascolto: l'acustica raccolta della navata, la luce che filtra dalle finestre alte e il silenzio dell'Aventino, quartiere residenziale che sembra sospeso rispetto al traffico della città , creano una condizione di concentrazione rara per un concerto nella Capitale.
La rassegna è diretta dal maestro Giorgio Sasso, violinista barocco e fondatore dell'Insieme Strumentale di Roma, ensemble che costituisce il nucleo residente del festival. Attorno a questo gruppo ruotano ogni anno solisti e formazioni invitate: clavicembalisti, violoncellisti, flautisti traversieri, cantanti specializzati nel repertorio antico. Una consuetudine molto apprezzata è la presentazione musicologica che precede diversi concerti: prima dell'esecuzione, il direttore artistico spiega al pubblico il contesto storico e la struttura delle opere, rendendo accessibile anche a chi non è esperto un repertorio che può sembrare distante.
Il percorso proposto attraversa quattro secoli di storia musicale. Si va dalle villanelle e frottole del Rinascimento italiano alle grandi architetture del Barocco europeo, dalle sonate di Arcangelo Corelli e Giovanni Legrenzi alle cantate e alle suites di Johann Sebastian Bach, dalla musica sacra napoletana di Pergolesi e Alessandro Scarlatti fino alle prime prove cameristiche di Franz Joseph Haydn. Non mancano incursioni oltre i confini abituali del festival, come i programmi dedicati alla musica spagnola per voce e chitarra.
Tutti i concerti del festival sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. È una scelta programmatica degli organizzatori — Progetto Sonora Impresa Sociale insieme all'Associazione Insieme Strumentale di Roma, con il sostegno del Ministero della Cultura — che punta ad avvicinare al repertorio antico un pubblico più ampio di quello delle stagioni concertistiche tradizionali. Poiché la capienza della basilica è limitata, è vivamente consigliato prenotare o presentarsi con congruo anticipo rispetto all'orario d'inizio.
Chi arriva in anticipo può approfittare della zona: il Giardino degli Aranci (Parco Savello) offre uno dei panorami più belli su Roma e sulla cupola di San Pietro, mentre a pochi metri si trovano la Basilica di Santa Sabina, capolavoro paleocristiano del V secolo, e la piazza dei Cavalieri di Malta disegnata da Giovanni Battista Piranesi. Per i concerti serali, l'ora del tramonto sull'Aventino vale da sola la salita.
L'edizione 2026 del Festival di Musica Antica all'Aventino si articola su otto appuntamenti distribuiti tra l'inizio dell'estate e il pieno autunno, con una pausa nel cuore della stagione calda. Il filo conduttore, come sempre, è la prassi esecutiva storica applicata a un repertorio che va dal Rinascimento italiano al primo Classicismo viennese.
Due ricorrenze segnano il cartellone: il quattrocentesimo anniversario della nascita di Giovanni Legrenzi, celebrato il 27 settembre con le sonate dell'opera seconda, e una presenza particolarmente ricca di Johann Sebastian Bach, protagonista di tre programmi diversi. La chiusura del 25 ottobre, dedicata alla musica spagnola dell'Ottocento e del Novecento per voce e chitarra, rappresenta invece una deliberata apertura oltre i confini abituali della rassegna.
Il festival è prodotto da Progetto Sonora Impresa Sociale con l'Associazione Insieme Strumentale di Roma e la collaborazione dell'ACMT — Associazione Culturale Marco Taschler, con il sostegno del Ministero della Cultura.
Tutti i concerti si tengono nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, Piazza di Sant'Alessio 23, Roma.
Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino, Piazza di Sant'Alessio 23, 00153 Roma.
Metro: linea B, fermata Circo Massimo, poi circa 10 minuti a piedi in salita lungo via di Valle Murcia. Autobus: linee che servono viale Aventino e il Lungotevere Aventino. Auto: la zona è residenziale e il parcheggio è difficile; si consiglia il trasporto pubblico.
Ingresso libero e gratuito per tutti i concerti, fino a esaurimento posti. Prenotazione consigliata via WhatsApp al numero 329 4939834 oppure scrivendo a [email protected].
Arrivare almeno 20-30 minuti prima dell'inizio: la capienza della basilica è limitata. Trattandosi di un luogo di culto, è richiesto un abbigliamento decoroso. In inverno e nelle serate autunnali l'interno può essere fresco: meglio portare una giacca leggera.
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Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino
Piazza di Sant'Alessio 23, 00153 Roma