Festival di Musica Antica all'Aventino
Edizione 2026 Musica Classica Musica barocca

Festival di Musica Antica all'Aventino

Otto concerti gratuiti di musica rinascimentale e barocca nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio

Roma — Roma (258) Dal 2009
Date 07 giu — 25 ott 2026
Località Roma (258)
Prezzi Gratuito
Stato Confermato

Presentazione di Musica Antica all'Aventino

Sul colle Aventino, uno dei luoghi più silenziosi e suggestivi di Roma, la Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio ospita ogni anno il Festival di Musica Antica all'Aventino. Diretta dal violinista Giorgio Sasso, la rassegna propone otto concerti affidati a specialisti della prassi esecutiva storica, con strumenti d'epoca e un repertorio che va dalle villanelle del Rinascimento italiano al grande Barocco europeo. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti: una delle occasioni più preziose e accessibili della vita musicale della Capitale.

Un festival di musica antica nel cuore dell'Aventino

Il Festival di Musica Antica all'Aventino è una delle rassegne più longeve e apprezzate dedicate al repertorio antico nel Comune di Roma, nel Lazio. Nato per valorizzare la prassi esecutiva storica — cioè l'esecuzione della musica dei secoli XVI-XVIII con strumenti originali o copie fedeli e secondo i criteri interpretativi dell'epoca — il festival ha costruito nel tempo un pubblico fedele, fatto di appassionati romani e di viaggiatori che scoprono la manifestazione quasi per caso, salendo sul colle.

La sede è la Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, in Piazza di Sant'Alessio 23, a pochi passi dal celebre Giardino degli Aranci e dal Buco della Serratura del Priorato di Malta. È un luogo che aggiunge molto all'ascolto: l'acustica raccolta della navata, la luce che filtra dalle finestre alte e il silenzio dell'Aventino, quartiere residenziale che sembra sospeso rispetto al traffico della città, creano una condizione di concentrazione rara per un concerto nella Capitale.

La direzione artistica e gli interpreti

La rassegna è diretta dal maestro Giorgio Sasso, violinista barocco e fondatore dell'Insieme Strumentale di Roma, ensemble che costituisce il nucleo residente del festival. Attorno a questo gruppo ruotano ogni anno solisti e formazioni invitate: clavicembalisti, violoncellisti, flautisti traversieri, cantanti specializzati nel repertorio antico. Una consuetudine molto apprezzata è la presentazione musicologica che precede diversi concerti: prima dell'esecuzione, il direttore artistico spiega al pubblico il contesto storico e la struttura delle opere, rendendo accessibile anche a chi non è esperto un repertorio che può sembrare distante.

Il repertorio

Il percorso proposto attraversa quattro secoli di storia musicale. Si va dalle villanelle e frottole del Rinascimento italiano alle grandi architetture del Barocco europeo, dalle sonate di Arcangelo Corelli e Giovanni Legrenzi alle cantate e alle suites di Johann Sebastian Bach, dalla musica sacra napoletana di Pergolesi e Alessandro Scarlatti fino alle prime prove cameristiche di Franz Joseph Haydn. Non mancano incursioni oltre i confini abituali del festival, come i programmi dedicati alla musica spagnola per voce e chitarra.

  • Musica strumentale barocca: sonate, suites, concerti per archi e basso continuo
  • Musica sacra: Salve Regina, Stabat Mater, cantate liturgiche
  • Rinascimento profano: villanelle, frottole, danze
  • Primo Classicismo: quartetti e divertimenti di Haydn

Ingresso libero: una scelta culturale

Tutti i concerti del festival sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. È una scelta programmatica degli organizzatori — Progetto Sonora Impresa Sociale insieme all'Associazione Insieme Strumentale di Roma, con il sostegno del Ministero della Cultura — che punta ad avvicinare al repertorio antico un pubblico più ampio di quello delle stagioni concertistiche tradizionali. Poiché la capienza della basilica è limitata, è vivamente consigliato prenotare o presentarsi con congruo anticipo rispetto all'orario d'inizio.

Cosa vedere intorno

Chi arriva in anticipo può approfittare della zona: il Giardino degli Aranci (Parco Savello) offre uno dei panorami più belli su Roma e sulla cupola di San Pietro, mentre a pochi metri si trovano la Basilica di Santa Sabina, capolavoro paleocristiano del V secolo, e la piazza dei Cavalieri di Malta disegnata da Giovanni Battista Piranesi. Per i concerti serali, l'ora del tramonto sull'Aventino vale da sola la salita.

Musica Antica all'Aventino — edizione 2026

La XVIII edizione del Festival di Musica Antica all'Aventino si sviluppa dal 7 giugno al 25 ottobre 2026 con otto concerti nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio a Roma. Sotto la direzione artistica di Giorgio Sasso, il cartellone attraversa quattro secoli di musica: dalle villanelle rinascimentali alle sonate di Legrenzi, dalle suites di Bach ai quartetti di Haydn, fino alla musica spagnola per voce e chitarra. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

XVIII edizione, dal 7 giugno al 25 ottobre 2026

L'edizione 2026 del Festival di Musica Antica all'Aventino si articola su otto appuntamenti distribuiti tra l'inizio dell'estate e il pieno autunno, con una pausa nel cuore della stagione calda. Il filo conduttore, come sempre, è la prassi esecutiva storica applicata a un repertorio che va dal Rinascimento italiano al primo Classicismo viennese.

Due ricorrenze segnano il cartellone: il quattrocentesimo anniversario della nascita di Giovanni Legrenzi, celebrato il 27 settembre con le sonate dell'opera seconda, e una presenza particolarmente ricca di Johann Sebastian Bach, protagonista di tre programmi diversi. La chiusura del 25 ottobre, dedicata alla musica spagnola dell'Ottocento e del Novecento per voce e chitarra, rappresenta invece una deliberata apertura oltre i confini abituali della rassegna.

Il festival è prodotto da Progetto Sonora Impresa Sociale con l'Associazione Insieme Strumentale di Roma e la collaborazione dell'ACMT — Associazione Culturale Marco Taschler, con il sostegno del Ministero della Cultura.

Programma Musica Antica all'Aventino 2026

Programma completo 2026

  • Domenica 7 giugno, ore 12:15 — «Quartetti? Haydn hob. I» : l'Insieme Strumentale di Roma esegue tre dei sei lavori contenuti nella prima opera a stampa di Franz Joseph Haydn, con introduzione musicologica del direttore artistico Giorgio Sasso.
  • Domenica 14 giugno, ore 19:30 — «Bach e Telemann a Parigi» : un programma che immagina un soggiorno parigino di Bach e Telemann, con musiche anche di Rameau. Manuel Granatiero (flauto traversiere), Giorgio Sasso (violino), Amalia Ottone (viola da gamba), Salvatore Carchiolo (clavicembalo).
  • Domenica 21 giugno, ore 19:30 — «Monologo in due suites» : Luca Peverini al violoncello, tra le Suites di Johann Sebastian Bach e le sonate di Domenico Galli.
  • Domenica 28 giugno, ore 19:30 — «Scaramella va alla guerra» : concerto-spettacolo dell'ensemble Acqua Felix dedicato alle villanelle, alle frottole e alle danze del Rinascimento. Minni Diodati (voce), Maria de Martini (flauti e direzione).
  • Domenica 20 settembre, ore 19:30 — «Aspetti Bachiani» : l'Insieme Strumentale di Roma con Minni Diodati voce sola nella Cantata BWV 51, Simone Pierini al cembalo e Manuel Granatiero al flauto traverso.
  • Domenica 27 settembre, ore 12:00 — «Buon compleanno Maestro Legrenzi!» : per i quattrocento anni dalla nascita di Giovanni Legrenzi, le sonate dell'opera seconda. Giorgio e Daniele Sasso (violini), Valeria Brunelli (violoncello).
  • Domenica 18 ottobre, ore 19:30 — «Salve Regina» : il mezzosoprano Lucia Napoli propone le tre Salve Regina di Alessandro e Domenico Scarlatti e di Giovanni Battista Pergolesi, con pagine di Arcangelo Corelli.
  • Domenica 25 ottobre, ore 19:30 — «Por los campos de España» : musica spagnola tra Ottocento e Novecento con Lucia Napoli (voce) e Francesco Romano (chitarra).

Tutti i concerti si tengono nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, Piazza di Sant'Alessio 23, Roma.

In evidenza Musica Antica all'Aventino 2026

  • Otto concerti a ingresso completamente gratuito nel cuore dell'Aventino
  • Il quattrocentenario di Giovanni Legrenzi celebrato il 27 settembre con le sonate dell'opera seconda
  • Tre programmi bachiani: le Suites per violoncello, la Cantata BWV 51 e l'immaginario soggiorno parigino con Telemann
  • Le introduzioni musicologiche di Giorgio Sasso, che rendono il repertorio accessibile anche ai non esperti
  • «Scaramella va alla guerra», concerto-spettacolo rinascimentale dell'ensemble Acqua Felix
  • Il finale spagnolo del 25 ottobre per voce e chitarra, fuori dai confini abituali della rassegna

Prezzi Musica Antica all'Aventino 2026

<p><strong>Ingresso libero e gratuito</strong> a tutti gli otto concerti, fino a esaurimento posti. La capienza della basilica è limitata: si consiglia vivamente di prenotare via WhatsApp al numero 329 4939834 o all'indirizzo [email protected], e comunque di arrivare con 20-30 minuti di anticipo rispetto all'orario d'inizio.</p>

Informazioni pratiche — Musica Antica all'Aventino

Dove si svolge

Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino, Piazza di Sant'Alessio 23, 00153 Roma.

Come arrivare

Metro: linea B, fermata Circo Massimo, poi circa 10 minuti a piedi in salita lungo via di Valle Murcia. Autobus: linee che servono viale Aventino e il Lungotevere Aventino. Auto: la zona è residenziale e il parcheggio è difficile; si consiglia il trasporto pubblico.

Biglietti

Ingresso libero e gratuito per tutti i concerti, fino a esaurimento posti. Prenotazione consigliata via WhatsApp al numero 329 4939834 oppure scrivendo a [email protected].

Consigli

Arrivare almeno 20-30 minuti prima dell'inizio: la capienza della basilica è limitata. Trattandosi di un luogo di culto, è richiesto un abbigliamento decoroso. In inverno e nelle serate autunnali l'interno può essere fresco: meglio portare una giacca leggera.

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Dove si svolge — Musica Antica all'Aventino

Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino

Piazza di Sant'Alessio 23, 00153 Roma

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