Roma ricorda il primo bombardamento della città, tra corone d'alloro, musica e memoria di quartiere
Il 19 luglio 1943, poco dopo le undici del mattino, le formazioni alleate sganciarono migliaia di bombe sullo scalo ferroviario e sul quartiere San Lorenzo. Era il primo bombardamento subìto da Roma nel corso della Seconda guerra mondiale: il bilancio, ancora oggi discusso dagli storici, superò le tremila vittime civili, con almeno diecimila feriti. La basilica paleocristiana di San Lorenzo fuori le Mura fu gravemente danneggiata, il Cimitero monumentale del Verano sconvolto, interi isolati popolari ridotti in macerie. Da allora, ogni anno, il Comune di Roma e il quartiere rinnovano l'appuntamento con la memoria.
Il cuore della giornata è la cerimonia al Parco dei Caduti del 19 Luglio 1943, nel cuore di San Lorenzo, dove vengono resi gli onori militari e deposta la corona d'alloro alla presenza delle autorità di Roma Capitale, del Municipio II, della Città metropolitana di Roma Capitale e delle associazioni combattentistiche e partigiane. Negli anni la ricorrenza ha visto la partecipazione delle più alte cariche dello Stato: nel 2023, per l'ottantesimo anniversario, alla commemorazione presero parte il Sindaco di Roma e il Presidente della Repubblica.
La mattina del 19 luglio è scandita da una serie di deposizioni che ripercorrono la geografia della strage. Le corone raggiungono via via i luoghi simbolo del rione:
La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, in Piazzale del Verano, è l'altro polo della ricorrenza: nel chiostro trovano spazio mostre storico-documentarie sul grande bombardamento di Roma, mentre nel pomeriggio si tiene tradizionalmente il concerto della Banda dell'Arma dei Carabinieri. Il suono delle campane a mezzogiorno, o all'ora esatta dell'attacco, resta il gesto più semplice e più sentito dell'intera giornata. Passeggiare fra le tombe del Verano significa ancora oggi vedere i segni fisici delle schegge sui marmi, rimasti volutamente intatti.
Accanto al momento ufficiale, San Lorenzo ha costruito nei decenni una commemorazione popolare che è ormai parte dell'identità del rione. Comitati di quartiere, associazioni, la Pro Loco San Lorenzo, gli spazi sociali e le realtà culturali organizzano nei giorni intorno al 19 luglio letture di poesie, brani pasoliniani, testimonianze dirette dei sanlorenzini, spettacoli teatrali all'aperto, concerti di piccole orchestre e mostre fotografiche diffuse. Molto seguite anche le passeggiate della memoria, che partono dal Parco dei Caduti e attraversano il quartiere collegando le ferite del passato alle trasformazioni del presente, spesso concludendosi con una cena condivisa.
Nel calendario delle ricorrenze civili del Lazio, l'anniversario del bombardamento di San Lorenzo occupa un posto particolare: non è una festa, ma un rito collettivo di raccoglimento che ogni estate riporta migliaia di romani e di visitatori in uno dei quartieri più vivi e più caratteristici della capitale. La partecipazione è libera e gratuita per tutte le iniziative pubbliche.
La ricorrenza 2026 si è aperta giovedì 16 luglio con la rievocazione di quartiere «Musica, Parole e Memoria», in via dei Volsci sul lato Verano, all'altezza di vicolo dei Marmisti. Una serata costruita dal basso, come da tradizione a San Lorenzo, che ha alternato testimonianza storica, poesia e musica dal vivo.
Domenica 19 luglio, giorno esatto dell'anniversario, il quartiere ha rinnovato il rito collettivo della memoria, con il suono delle campane alle ore 11 — l'ora in cui, nel 1943, le prime bombe caddero sullo scalo ferroviario — e le cerimonie di deposizione delle corone d'alloro nei luoghi simbolo del rione, dal Parco dei Caduti del 19 Luglio 1943 al Piazzale del Verano.
Tutte le iniziative sono state a partecipazione libera e gratuita.
Via dei Volsci, lato Verano (vicolo dei Marmisti), ore 18.30:
Il quartiere San Lorenzo si raggiunge facilmente dalla Stazione Termini a piedi (circa 15 minuti) oppure con i tram 3 e 19 e numerose linee bus ATAC che percorrono viale dello Scalo San Lorenzo e via Tiburtina. La fermata metropolitana più vicina è Policlinico (linea B). Chi arriva in auto trova parcheggio difficile: il quartiere è densamente abitato e in parte a traffico limitato durante le cerimonie.
Parco dei Caduti del 19 Luglio 1943 (cerimonia istituzionale del mattino), Basilica di San Lorenzo fuori le Mura e Cimitero monumentale del Verano in Piazzale del Verano, viale dello Scalo San Lorenzo, via dei Volsci e via dei Latini per le iniziative di quartiere.
Tutte le cerimonie, i concerti, le mostre e le passeggiate della memoria sono a ingresso libero e gratuito.
Si tratta di una commemorazione: è gradito un contegno sobrio durante gli onori militari e le deposizioni. Luglio a Roma è caldissimo, portare acqua e proteggersi dal sole per le iniziative all'aperto del mattino. La visita al Verano e al chiostro della basilica merita del tempo in più.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Parco dei Caduti del 19 Luglio 1943 — quartiere San Lorenzo
Piazza dei Caduti del 19 Luglio 1943, 00185 Roma