Cinema sotto le stelle nell'area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
Effetto Notte è ormai un appuntamento storico dell'estate romana: per una decina di serate consecutive, l'area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, nel rione Esquilino del Comune di Roma, si trasforma in una sala cinematografica a cielo aperto. Lo schermo viene montato fra i resti del complesso sessoriano, la residenza imperiale legata alla figura di Sant'Elena, con l'Acquedotto Claudio e i muri di laterizio antichi a fare da quinta naturale. È una delle esperienze più suggestive che il Lazio possa offrire a chi ama il cinema: si guarda un film restaurato seduti dove passeggiavano gli imperatori.
La rassegna è promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, con il contributo della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura e in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma. L'ingresso è completamente gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili: una scelta precisa, che fa di Effetto Notte uno degli eventi più democratici del cartellone estivo capitolino. La manifestazione rientra nel programma delle Arene di Roma Estate.
Il taglio non è quello della semplice arena di quartiere: la Cineteca Nazionale mette a disposizione il proprio patrimonio di pellicole restaurate, spesso presentate in copie che raramente si vedono in sala. Ogni edizione ruota attorno a un tema o a un omaggio: nel 2025 il protagonista è stato il cinema del brivido, con una retrospettiva su Dario Argento; nel 2026 il filo conduttore è «Il futuro è donna. Sguardi di cinema al femminile tra libertà e innovazione», dedicato alle registe italiane degli ultimi cinquant'anni.
Accanto alle proiezioni, il pubblico può partecipare a visite guidate gratuite all'area archeologica, condotte dal personale della Soprintendenza nel tardo pomeriggio: si scoprono l'Aula del Sessorio, i resti dell'Anfiteatro Castrense e le arcate dell'Acquedotto Claudio, tutti inglobati nel tessuto urbano moderno. Alcune serate prevedono inoltre aperture straordinarie e visite al vicino Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, uno dei musei meno conosciuti e più sorprendenti della città.
Il pubblico è quello, molto romano, delle arene estive: famiglie del quartiere, studenti, cinefili con la sedia già occupata un'ora prima. Si arriva presto, si fa la visita guidata mentre il sole cala sull'Esquilino, poi ci si siede all'aperto quando la temperatura finalmente si abbassa. Le proiezioni cominciano al calare della sera e vanno avanti fino a tarda ora, in un angolo di Roma che di giorno è attraversato dal traffico di Porta Maggiore e di notte torna a essere silenzioso.
Santa Croce in Gerusalemme è una delle sette basiliche giubilari di Roma e si trova nel settore sud-orientale del centro storico, a poca distanza da San Giovanni in Laterano e da Porta Maggiore. L'area archeologica si affaccia sulla piazza omonima, nel Comune di Roma, provincia di Roma, nella regione Lazio. La posizione, servita da tram e autobus, la rende raggiungibile con facilità anche da chi alloggia in centro.
La rassegna 2026 attraversa più di cinquant'anni di cinema italiano firmato da registe, dal debutto ribelle di Lina Wertmüller fino alle voci contemporanee di Alice Rohrwacher e Susanna Nicchiarelli. Ogni serata accosta un cortometraggio - spesso realizzato dalle allieve del Centro Sperimentale di Cinematografia - a un lungometraggio della regista omaggiata, con incontri e interviste prima della proiezione.
La rassegna si apre il 17 luglio con una serata documentaria su Roma e prosegue fino al 26 luglio. Nel programma trova spazio anche la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, con «Francesco» di Liliana Cavani e «Chiara» di Susanna Nicchiarelli. Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
La programmazione può subire variazioni.
Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 00185 Roma (rione Esquilino).
Tram: linea 3 e linea 19, fermata Porta Maggiore o Santa Croce in Gerusalemme. Metro: linea A, fermata San Giovanni, poi circa 10 minuti a piedi. Treno: stazione Roma Termini, poi tram 5 o 14 fino a Porta Maggiore. In auto il parcheggio in zona è difficile: si consiglia il trasporto pubblico.
Proiezioni a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Nessuna prenotazione richiesta per le visite guidate all'area archeologica; per il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali è consigliata la prenotazione via mail.
Arrivare con un certo anticipo, soprattutto per le serate con ospiti: i posti a sedere sono limitati. Nelle sere d'estate romane conviene portare acqua e un repellente per zanzare. La programmazione può subire variazioni: verificare sempre il sito del Centro Sperimentale di Cinematografia prima di partire.
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Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme (Complesso Sessoriano)
Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 00185 Roma