Il festival itinerante che porta teatro, musica e circo nelle periferie di Roma e nei borghi del Lazio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Agorà - Teatro e Musica alle Radici non è un festival che si visita in una piazza sola: è una rassegna itinerante che, ogni anno tra la fine di agosto e novembre, attraversa il Comune di Roma e una decina di piccoli comuni della Regione Lazio. L'idea è semplice e radicale allo stesso tempo: portare lo spettacolo dal vivo dove normalmente non arriva, cioè nei quartieri periferici della capitale e nei borghi dell'entroterra, restituendo alla piazza — l'agorà, appunto — la sua funzione originaria di luogo d'incontro.
La manifestazione è ideata e prodotta dall'associazione Il NaufragarMèDolce ed è curata dalla direzione artistica di Chiara Casarico. Nata come piccola rassegna di quartiere, negli anni è cresciuta fino a superare i trenta appuntamenti a edizione, con un impianto stabile fatto di spettacoli serali, laboratori mattutini e interventi urbani nel pomeriggio.
A Roma il festival ha due case riconoscibili. La prima è il Museo di Casal de' Pazzi, nel quadrante nord-est della città (Municipio IV): un sito paleontologico musealizzato che per qualche sera diventa palcoscenico, con il pubblico seduto accanto a un deposito fluviale di centomila anni fa. La seconda è il Teatro del Lido di Ostia, presidio culturale del litorale romano e da sempre punto di riferimento della rassegna, dove si concentrano le repliche più strutturate e i progetti di formazione con le scuole superiori del quartiere.
Fuori Roma, Agorà tocca comuni piccoli e spesso lontani dai grandi circuiti: nelle recenti edizioni sono stati coinvolti Formello, Cervara di Roma, Percile, Palombara Sabina, Vetralla (Viterbo), Montopoli di Sabina e Collevecchio (Rieti), Ripi (Frosinone) e Fondi (Latina). Teatri comunali, giardini, centri anziani, cortili e spazi parrocchiali diventano di volta in volta sala: è una geografia che cambia ogni anno e che è parte integrante del progetto artistico.
La programmazione è deliberatamente multidisciplinare e alterna registri molto diversi:
Tra gli artisti passati dal festival figurano nomi come Saverio La Ruina, Maria Moramarco, il gruppo Radicanto, Rita Superbi, Riccardo Massai e Antonella Caldarella, accanto a compagnie provenienti da tutta Italia.
Agorà non nasconde la propria impostazione: inclusione, accoglienza e dialogo sono parole ricorrenti nelle presentazioni della rassegna, e si traducono in scelte concrete — la gratuità della maggior parte degli eventi, i laboratori aperti agli abitanti, i progetti con gli istituti scolastici. Il festival è sostenuto dalla Regione Lazio nell'ambito degli interventi per lo spettacolo dal vivo e ha ricevuto negli anni il contributo dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese, oltre al riconoscimento di Roma Capitale per lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro.
Chi cerca il grande evento di richiamo non troverà qui palchi monumentali. Agorà è un'altra cosa: una rassegna a misura di comunità, dove capita di vedere uno spettacolo di circo contemporaneo in un giardino di paese o un concerto di musica popolare pugliese dentro un museo paleontologico romano. Per chi visita il Lazio in bassa stagione, è anche un modo poco turistico e molto autentico di entrare in contatto con i borghi delle province di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina.
Il ritorno di Agorà - Teatro e Musica alle Radici nel 2026 è sostenuto dalla Regione Lazio, che ha ammesso il progetto dell'associazione Il NaufragarMèDolce al contributo previsto dagli Interventi per lo Spettacolo dal Vivo per l'annualità 2026. Alla data di aggiornamento di questa scheda, però, l'organizzazione non ha ancora diffuso né le date esatte né il cartellone.
Sulla base delle edizioni precedenti è ragionevole attendersi una programmazione distribuita tra la fine di agosto e la seconda metà di novembre, con le consuete tappe romane al Museo di Casal de' Pazzi e al Teatro del Lido di Ostia, affiancate da appuntamenti nei comuni delle province di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina.
Il programma viene di norma annunciato poche settimane prima dell'avvio, sul sito ilnaufragarmedolce.it e sui canali di Teatri in Comune di Roma Capitale. Per informazioni: [email protected], WhatsApp +39 351 9073887.
Le tappe romane sono raggiungibili con i mezzi pubblici: il Museo di Casal de' Pazzi (via Egidio Galbani 6) si raggiunge dalla stazione metro B Rebibbia con bus di superficie; il Teatro del Lido di Ostia (via delle Sirene 22) è a pochi minuti a piedi dalla stazione Lido Centro della ferrovia Roma-Lido. Per le tappe nei borghi di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina è consigliata l'auto: molti comuni sono serviti solo da autolinee regionali Cotral con corse limitate la sera.
La maggior parte degli appuntamenti è a ingresso gratuito. Per alcuni spettacoli il biglietto è di circa 10 € intero e 8 € ridotto. La prenotazione è consigliata perché le capienze sono spesso ridotte.
Sito ufficiale: ilnaufragarmedolce.it — email [email protected] e [email protected] — telefono e WhatsApp +39 351 9073887. Prenotazioni online tramite Eventbrite.
Gli spettacoli si svolgono spesso all'aperto tra settembre e novembre: portare una giacca per le serate autunnali. Verificare sempre il luogo esatto della singola tappa, che cambia di sera in sera.
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Museo di Casal de' Pazzi e Teatro del Lido di Ostia (rassegna itinerante)