La corsa solidale UISP che entra nel carcere femminile di Rebibbia
Vivicittà Porte Aperte è la versione «dietro le sbarre» di Vivicittà, la corsa podistica organizzata dalla UISP (Unione Italiana Sport Per Tutti) che ogni anno anima decine di città italiane nella stessa giornata. A Roma, nel quartiere Rebibbia, la manifestazione entra nella Casa Circondariale Femminile «Germana Stefanini»: qui detenute e podisti esterni corrono fianco a fianco, trasformando un cortile di reclusione in uno spazio di libertà, incontro e dignità.
Nata nel 1984, Vivicittà è considerata la corsa simultanea più partecipata al mondo: nello stesso giorno, in oltre quaranta città, migliaia di runner percorrono un tracciato competitivo di 10 chilometri con classifica compensata — un sistema di coefficienti elaborato dall'Istituto di Scienza dello Sport del CONI che rende confrontabili i risultati ottenuti su percorsi diversi — accanto a camminate ludiche di 3-4 chilometri aperte a famiglie e scuole. Da sempre la manifestazione unisce lo sport ai temi della pace, dei diritti, dell'ambiente e dell'inclusione.
Con il progetto Porte Aperte, tra aprile e maggio Vivicittà varca la soglia degli istituti penitenziari e minorili di tutta Italia — da Roma a Brescia, da Enna a Reggio Emilia, da Aosta a Cremona. L'obiettivo è portare lo sport dove l'accesso è normalmente negato, affermando che il diritto al movimento e alla socialità non conosce muri. A Rebibbia questa scelta assume un valore particolarmente forte: la corsa coinvolge le donne recluse insieme agli atleti della UISP Roma, in un clima di festa e reciproco rispetto.
La UISP Roma collabora da decenni con l'amministrazione penitenziaria per costruire percorsi stabili di sport sociale all'interno delle carceri della Capitale. A Rebibbia l'organizzazione è resa possibile dal lavoro quotidiano della direzione dell'istituto e degli educatori, che accompagnano le detenute in un'esperienza capace di restituire fiducia, autostima e senso di comunità. Accanto alla struttura, lo spazio dell'Open Bar — gestito da una cooperativa di detenute ed ex detenute — testimonia come il carcere possa diventare luogo di reinserimento e di economia sociale.
Situata nella periferia nord-orientale di Roma, nel Lazio, Rebibbia è conosciuta soprattutto per il suo complesso penitenziario, tra i più grandi d'Italia. Proprio per questo la scelta di far correre Vivicittà tra queste mura assume un significato civile che va oltre lo sport: è un modo per accendere i riflettori sulla realtà carceraria e per ricordare che l'inclusione comincia dai luoghi più difficili.
Venerdì 10 aprile 2026 la corsa simbolica di Vivicittà Porte Aperte è entrata nel carcere femminile di Rebibbia, a Roma, con la partecipazione delle detenute e dei podisti della UISP Roma. La giornata ha rappresentato il prologo ufficiale dell'edizione 2026 di Vivicittà, la manifestazione podistica nazionale in programma domenica 12 aprile.
Venerdì 10 aprile 2026, dalle ore 9:30, la corsa simbolica di Vivicittà Porte Aperte si è svolta all'interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia «Germana Stefanini», con la partecipazione delle detenute e dei podisti della UISP Roma.
Al termine della corsa e delle premiazioni, alle ore 12:30, si è tenuta la conferenza stampa nazionale di presentazione di Vivicittà 2026 presso l'Open Bar di via Bartolo Longo, spazio gestito da una cooperativa di detenute ed ex detenute. L'appuntamento è stato il prologo ufficiale della manifestazione nazionale, in programma domenica 12 aprile con partenza alle 9:30 trasmessa in diretta da Radio 1 Rai in circa quaranta città italiane.
Vivicittà Porte Aperte si svolge all'interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia e non è aperta al pubblico esterno: l'accesso all'istituto penitenziario è riservato alle persone autorizzate dalla UISP Roma e dalla direzione del carcere.
Chi desidera correre può prendere parte all'edizione cittadina di Vivicittà, che si tiene la domenica in decine di città italiane con partenza alle 9:30. Le iscrizioni si effettuano tramite i comitati territoriali UISP.
Rebibbia è raggiungibile con la linea B della metropolitana di Roma (fermata Rebibbia) e con diverse linee di autobus urbani.
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Casa Circondariale Femminile di Rebibbia «Germana Stefanini»
Via Bartolo Longo 92, 00156 Roma